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	<title>new york Archivi - Il Sogno Americano</title>
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		<title>Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo &#8230;</p>
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<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo cambiamento epocale semplicemente perché le cose non torneranno come prima”. </p>



<p>Non ha nessun dubbio sui tempi che stiamo vivendo Alan Friedman, il giornalista e scrittore americano più popolare in Italia e che al nostro Paese ha dedicato il suo ultimo saggio, “Il prezzo del futuro. Perché l&#8217;Italia rischia di sprecare l&#8217;occasione del secolo” (La Nave di Teseo), in cui racconta i rischi che corriamo, tentati costantemente a lasciare le cose come stanno, se non imbocchiamo la strada giusta della crescita, soprattutto alla luce delle imponenti risorse del PNRR.</p>



<p><strong>Alan, parliamo dell’America: che bilancio fai di questo 2022 che ci siamo lasciati alle spalle?&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2022 per gli Stati Uniti è stato un anno di svolta per Joe Biden che nelle elezioni di Midterm ha sconfitto Donald Trump e le forze di estrema destra, anche se centinaia di deputati del nuovo Congresso (che si insedierà a gennaio, ndr) continuano ad appoggiare l’ex presidente. Comunque è diventato chiaro alla maggioranza degli americani e ad una gran parte del Partito Repubblicano che Trump, con diversi rinvii a giudizio, non va bene per l’America. E poi Biden è riuscito anche a portare avanti una serie di iniziative importanti per combattere il problema più grande del pianeta, cioè il cambiamento climatico, facendo approvare un piano da 368 miliardi di dollari da destinare alla ricerca di energia rinnovabile.</p>



<p><strong>E per quanto riguarda l’economia?&nbsp;</strong></p>



<p>Dal punto di vista economico è stato un anno in cui l’inflazione è stata così alta che la Fed (la banca centrale americana, ndr) ha cominciato ad aumentare i tassi di interesse, cosa che potrebbe portare gli Stati Uniti ad una recessione mite. La gran parte degli americani, come pure degli europei, è scoraggiata ma dire che sono pessimisti non è vero, nel senso che recessione vuol dire due trimestri di contrazione del PIL e questo potrebbe accadere all’inizio del 2023, però il livello di disoccupazione in America rimane sotto il 4%, la domanda cresce e c’è tanta liquidità.</p>



<p><strong>E poi c’è la guerra in Ucraina con tutte le sue conseguenze….&nbsp;</strong></p>



<p>Il presidente Biden è riuscito a mettere insieme una coalizione con l’Europa contro l’aggressione di Putin, insomma l’America è tornata parzialmente ad imporsi come nazione leader, ha stanziato decine di miliardi di aiuti per l’Ucraina e questo impegno continuerà.</p>



<p><strong>E sul fronte dei rapporti con la Cina cosa prevedi?&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2023 sarà un anno in cui il rapporto rimarrà più di concorrenza che di collaborazione. La Cina sta diventando la superpotenza economica del XXI secolo, fra dieci anni supererà il PIL degli USA, e quindi le relazioni sono difficili e complicate ma ci sono stati dei segnali positivi dopo l’incontro tra Biden e Xi Jinping al G20 di Bali a novembre scorso. Forse Biden ha capito che le critiche alla Cina non devono essere “gridate”, che non bisogna mandare tecnologia militare a Taiwan mentre c’è un fronte aperto con la Russia. Spesso in politica estera noi americani creiamo le nostre profezie, c’è il rischio che si autoavverino: più Biden attacca la Cina più il problema crescerà, più c’è la diplomazia silenziosa meglio andrà.</p>



<p><strong>Se l’America è autosufficiente dal punto di vista energetico, non è proprio così sotto altri aspetti…&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Gli Stati Uniti hanno speso 50 miliardi di dollari per realizzare impianti di semiconduttori e di chip in modo da affrancarsi dalla dipendenza di Cina e Taiwan (quest’ultima fornisce il 75% di circuiti integrati impiegati nella produzione di smartphone, tablet, elettrodomestici, autovetture, ecc..), incentivando un processo che andrà avanti per 10 anni. Il Covid e la guerra hanno mostrato le debolezze delle catene di fornitura mondiali ed è in corso un parziale processo di “reshoring” per riportare “a casa” certi prodotti e materiali strategici, ritornando così ad essere autonomi. Anche l’Europa dovrebbe farlo: ha annunciato che dal 2035 produrrà solo auto elettriche ma le batterie, le pile al litio che servono dovrà comprarle per il 99% dalla Cina.&nbsp;</p>



<p><strong>Come giudichi i rapporti tra Usa e Italia?</strong></p>



<p>I rapporti tra Roma e Washington rimarranno molto positivi. Cambiano i governi in Italia ma non cambia la storica amicizia, l’alleanza militare, economica commerciale ma soprattutto culturale. L’Italia è uno dei paesi europei più amati dagli americani ed è importante che il nuovo governo Meloni continui ad essere membro fedele e leale della Nato.</p>



<p><strong>Questo numero di Reputation Review è dedicato all’American Dream: esiste ancora il sogno americano?</strong></p>



<p>Il sogno americano è frantumato. L’America è un Paese dove ogni giorno c’è una sparatoria e cresce il numero delle stragi di massa, dove il Partito Democratico è diviso tra la sinistra estrema e i moderati e quello Repubblicano tra trumpisti e moderati, la società è spaccata tra odio e guerra culturale su temi come i rapporti tra bianchi e neri, tra eterosessuali e omossessuali, l’accoglienza ai migranti. C’è una fetta consistente della popolazione bianca, tra 10 e il 20%, impaurita dal fatto che presto la maggioranza degli americani sarà costituita da persone di colore o asiatici. È un dato demografico ma è anche la base del suprematismo bianco che per l’FBI rappresenta la minaccia più grande, quella del terrorismo domestico. L’America sta cercando di ridefinire il suo ruolo nel mondo multipolare e continua ad andare forte sotto il profilo economico ma dal punto di vista della società è un Paese meno civile e in cui il sogno americano sembra non esistere più, dove le aspettative per la prossima generazione non sono quelle di una vita migliore, come accadeva invece nel passato. Insomma, l’America è a un bivio: culturalmente e politicamente c’è una parte che vuol regredire e&nbsp;una parte che vuole andare avanti.</p>
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		<title>Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. &#8230;</p>
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<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. La ricerca di sé stessi, però, ha bisogno di punti di riferimento nelle varie sfere d&#8217;influenza pubbliche e private, ed è fondamentale avere la possibilità di confrontarsi ogni giorno con un volto amico come quello di <strong>Monica Marangoni</strong>, giornalista <strong>Rai</strong> impegnata dal 2018 nella conduzione de <em>L&#8217;Italia con voi</em>; la trasmissione dedicata agli italiani nel mondo. Abbiamo scelto di raccogliere la sua testimonianza sul rapporto che le comunità di italiani all&#8217;estero hanno costruito con le altre popolazioni in questi secoli di grandi migrazioni, con particolare attenzione alla comunità italoamericana.</p>



<p><strong>Gli italiani all&#8217;estero ti vedono sempre più come un volto in grado di rappresentarli, ma come definisci il tuo rapporto con questa comunità?</strong></p>



<p>Dal 2018 ho avuto la grandissima fortuna di condurre il <em>daily time</em> per gli italiani all&#8217;estero, che va in onda dal lunedì al venerdì, e ciò ha portato a un rapporto intimo con tutti i telespettatori, che sono in oltre 20 milioni di case e che seguono <strong>Rai Italia</strong> e il mio programma perché hanno bisogno di mantenere un contatto con il loro Paese, con la loro cultura e con quello che succede in Italia al di là delle notizie del telegiornale. Il legame si è consolidato e il pubblico degli italiani all&#8217;estero è molto affettuoso e si fidelizza: mi scrivono tantissime persone per chiedermi dei consigli o se posso promuovere qualche iniziativa. Insomma, ho avuto una fortuna immensa a raccogliere questo tipo di pubblico che adesso è diventato una grande famiglia di cui mi sento parte e in cui ricopro il ruolo fondamentale di promotrice della nostra cultura a trecentosessanta gradi.</p>



<p><strong>La comunità italoamericana è da sempre bersaglio di stereotipi tendenzialmente negativi, eppure il rapporto di Iarl realizzato insieme a Zwan vede un aumento del capitale reputazionale degli italoamericani. Che ne pensi?</strong></p>



<p>È vero, e aggiungerei non solo della reputazione degli italiani all&#8217;estero, ma anche degli italiani che vivono in Italia. Ci tengo sempre a dire che non c&#8217;è un popolo italiano di serie A e di serie B, perché fino a qualche tempo fa purtroppo i nostri connazionali che vivono fuori dai confini si sentivano di serie B, venivano poco inseriti e considerati anche da noi italiani. Oggi, per fortuna, non è più così. Sicuramente, si segue ancora l&#8217;ideale di trovare una <em>terra promessa</em>, delle opportunità che soprattutto per i giovani in Italia sono poche e poco soddisfacenti per il percorso professionale, di studio e formazione che si intraprende. Sempre di più i ragazzi cercano almeno un&#8217;esperienza fuori, anche perché rimanere all&#8217;interno dei confini nazionali li rende meno competitivi, anche solamente per quanto riguarda la lingua. Magari, perché no, poi tornare a casa e riportare quell&#8217;esperienza da noi in Italia per far sì che il nostro Paese ritorni a rappresentare la <em>terra promessa</em> di altri, noi dobbiamo tornare a sentirci orgogliosi di essere italiani, dentro o fuori i confini nazionali.</p>



<p><strong>Quindi riconosci una crescita reputazionale non solamente della comunità italoamericana, ma della comunità italiana nel mondo. </strong></p>



<p>È soprattutto questo il punto. Il flusso oggi non deve essere unilaterale ma bilaterale: un vero e proprio scambio possibile anche grazie alle nuove tecnologie. In un mondo globalizzato dove ormai siamo tutti interconnessi, possiamo avere l&#8217;opportunità di scambiarci informazioni ed esperienze per migliorarci. Non deve esserci competizione “fuori e dentro” e mi auguro che questa comunità di italiani che vuole cercare nuove opportunità all’estero, possa comunque mantenere non solo un legame con l&#8217;Italia, ma rinforzare la nostra reputazione altrove.</p>



<p><strong>Prima che si realizzi questa sorta di “Italian dream”, però, bisogna vedere se esiste ancora un “American dream”. Che aria tira adesso a proposito di “sogni”?</strong></p>



<p>Io ho potuto toccare con mano anche personalmente con grande gioia il sogno, perché l&#8217;America effettivamente è un Paese in cui se vali vai avanti; c&#8217;è meritocrazia. Esiste un merito, mentre in Italia si fa molta fatica. Purtroppo lo sappiamo, soprattutto in certi ambienti: non sempre la bravura basta, anzi, a volte la bravura “fa paura”, tendono non tanto a scartarti quanto a insabbiarti. Negli Usa ho avuto delle opportunità che in Italia mai nessuno mi ha dato. Capisco che esista ancora questa voglia di ricercare il sogno negli States, perché lì è più semplice: si può.</p>



<p><strong>In USA la reputazione ha lo stesso peso che ha da noi? </strong></p>



<p>L&#8217;America è una società dell&#8217;apparenza ancor più dell&#8217;Italia e del resto del mondo, che adesso è tutto assuefatto dai social e dall&#8217;immagine. Nella società dell&#8217;apparenza la reputazione è tutto, e si rischia molto quando qualcosa viene diffuso dai media ma veicolato in maniera sbagliata, e questo forse è il lato più negativo che io ho sempre visto.</p>



<p><strong>E cos&#8217;è per te la reputazione?</strong></p>



<p>Se per reputazione si intende la verità di una persona, trovo che sia fondamentale nel lavoro come nella vita privata. Purtroppo, spesso non è così perché la reputazione viene rovinata anche da fake news ed episodi che dovrebbero rimanere privati e che, invece, poi vengono dati alla mercé di tutti con gravissime conseguenze. Solo noi possiamo sapere ciò che siamo e quanto valiamo, quindi mai lasciarsi definire dal giudizio altrui se questo è “la reputazione”. Se la reputazione effettivamente vuole definire l&#8217;essenza, l&#8217;anima di una persona, allora ritengo sia fondamentale. </p>



<p><strong>Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere una carriera in USA?</strong></p>



<p>Secondo me basta tanta voglia di farcela, determinazione e spirito di sacrificio. Se hai queste tre caratteristiche, in America ce la puoi fare.</p>
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		<title>L’arte di Giogio Pozzi: “Il bello salverà il mondo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:51:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>InsiderZ&#160;esplora il&#160;linguaggio universale dell’arte&#160;attraverso la voce di&#160;Giorgio Pozzi,&#160;CEO&#160;di&#160;Officina della Scala (ODS), organizzazione guidata da un gruppo di professionisti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria e del design. Composto da artigiani e imprese di eccellenza, il network è all’opera da oltre 40 anni per promuovere la&#160;qualità espressiva, concettuale e materica, del Made in Italy nel mondo dell’arte. Siamo &#8230;</p>
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<p><strong>InsiderZ&nbsp;</strong>esplora il<strong>&nbsp;linguaggio universale dell’arte&nbsp;</strong>attraverso la voce di&nbsp;<strong>Giorgio Pozzi</strong>,<strong>&nbsp;CEO&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Officina della Scala (ODS)</strong>, organizzazione guidata da un gruppo di professionisti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria e del design. Composto da artigiani e imprese di eccellenza, il network è all’opera da oltre 40 anni per promuovere la&nbsp;<strong>qualità espressiva</strong>, concettuale e materica, del Made in Italy nel mondo dell’arte. Siamo nell’<strong>Istituto Italiano di Cultura</strong>&nbsp;di<strong>&nbsp;New York,&nbsp;</strong>luogo che ha ospitato “<strong>Golden Age”</strong>&nbsp;in occasione dell’<strong>Art Week NY</strong>. L’esposizione firmata Officina della Scala ha esibito oggetti di interior design, opere d’arte e pezzi di collezione, alcuni dal valore di oltre centinaia di migliaia di euro. Nella<strong>&nbsp;bellezza plastica</strong>&nbsp;di ogni complemento d’arredo by ODS riecheggia l’intero credo di Officina della Scala: incentivare a livello internazionare la&nbsp;<strong>migliore italianità&nbsp;</strong>dell’innovazione artistica.</p>



<p><strong>Come si è costruita una cosa del genere, quando un tuo pezzo arriva a costare centinaia di migliaia di euro e si rivolge a un target esigente?</strong><br><br>A<em>bbiamo sempre cercato di essere quello che siamo. Abbiamo sempre cercato di essere autentici e abbiamo sempre cercato di trovare cose che nella loro leggerezza esprimessero un’arte, un Made in Italy con una cultura profonda del nostro artigianato, del nostro saper fare, del nostro lavorare tutte le materie</em>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Qui gli italiani sono arrivati bistrattati, trattati male; anche, per certi versi, ripudiati. Si nascondeva essere italiani. Oggi, invece, c’è un grandissimo ritorno. Aumentano le richieste di passaporto italiano, di cercare le proprie origini italiane e aumenta anche la richiesta di Made in Italy: cos’è per te il Made in Italy</strong>?</p>



<p><em>Il Made in Italy è per me semplicemente un’espressione del saper fare qualcosa di bene e di bello ai massimi livelli. Io credo che il bello possa salvare il mondo.&nbsp;</em></p>



<p><strong>Il concetto del bello è interessantissimo anche perché dietro le opere di Officine della Scala ci sono anche artisti, magari disegni perduti e il coinvolgimento di grandi artigiani…</strong></p>



<p><em>Guarda, il mondo dell’arte è un mondo articolato e come tutti i mondi articolati è da una parte complicato e da una parte semplicissimo: è fatto di rapporti umani; è fatto di sentimento; è fatto di passioni; è fatto di saper dialogare con la stessa lingua, che non è né l’inglese, né l’italiano, né il giapponese, né il cinese. È una lingua dell’arte; una lingua del mondo: è una lingua diciamo del saper fare cose diverse.&nbsp;</em></p>



<p><strong>Cosa ti aspetti dal tuo sogno americano in questo momento della tua vita?</strong></p>



<p><em>Io mi aspetto che dei giovani si avvicinino sempre di più al bello, al mondo dell’arte; che trascurino i percorsi più facili per arricchirsi e vedano, invece, dei percorsi dati nel tempo. Nei percorsi che arricchiscano di più la mente; che arricchiscano di più il cuore; che arricchiscano di più la passione: perché questo è importante per il futuro del mondo.&nbsp;</em></p>



<p>Guarda l’intervista completa nella&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=NZ9whlG0QX0" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><mark>puntata di InsiderZ</mark></strong></a>&nbsp;per esplorare le principali sfide e difficoltà del&nbsp;<strong>sogno americano&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Giorgio Pozzi&nbsp;</strong>oltre ai suoi&nbsp;<strong>preziosi consigli</strong>&nbsp;per realizzare l’American Dream.</p>



<p>L’intervista di Giorgio Pozzi è una&nbsp;<strong>testimonianza straordinaria</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>possibilità del sogno americano</strong>&nbsp;nel cuore degli USA. Costanza, determinazione e passione<strong>&nbsp;</strong>unite al lavoro costante sono la chiave per il&nbsp;<strong>successo&nbsp;</strong>negli Stati Uniti. Tra opportunità e competizione, la storia di Pozzi ha dimostrato che la&nbsp;<strong>perseveranza</strong>&nbsp;unita alla&nbsp;<strong>visione trasparente</strong>&nbsp;possono concretizzare qualsiasi aspirazione, ostacolo dopo ostacolo. Con la sua “Golden Age”, la firma di Giorgio Pozzi e di ODS nell’Istituto Italiano di Cultura a New York dimostrano che l’America offre il palcoscenico ideale per chi ha le idee chiare e ha il coraggio di perseguirle con grande impegno, perché dietro ogni successo si cela sempre uno sforzo appassionato e, soprattutto, un grande sacrificio.</p>



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		<item>
		<title>Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&#160;2016, ho deciso che quello doveva essere&#160;il mio ultimo volo&#160;per arrivare a&#160;New York&#160;e far sì che il mio sogno nel cassetto &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/"> <span class="screen-reader-text">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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<p>“<em>Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&nbsp;</em><em><strong>2016</strong></em><em>, ho deciso che quello doveva essere&nbsp;</em><em><strong>il mio ultimo volo&nbsp;</strong></em><em>per arrivare a&nbsp;</em><em><strong>New York&nbsp;</strong></em><em>e far sì che il mio sogno nel cassetto diventasse fatidico</em><em><strong>&nbsp;sogno americano</strong></em><em>&nbsp;e si trasformasse in realtà.”</em></p>



<p>La città dei rooftop custodisce anche l’<strong>American Dream&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;Antonio Minervini</strong>, in arte&nbsp;<strong>Tony TooSlick</strong>, il visionario dietro l’omonima organizzazione specializzata nel&nbsp;<strong>management artistico</strong>, nata con lo scopo di portare<strong>&nbsp;talenti</strong>&nbsp;<strong>italiani</strong>&nbsp;sullo sconfinato palcoscenico americano. Siamo tra i grattacieli di&nbsp;<strong>Manhattan</strong>, di fronte alla&nbsp;<strong>Carnegie Hall</strong>, luogo di spicco nella scena newyorkese. Alle porte del teatro più importante d’America, Antonio Minervini rivela la sua ultima grande impresa: portare&nbsp;<strong>il primo spettacolo italiano&nbsp;</strong>tra prestigio e scetticismo di Carnegie Hall, nella 7th Avenue.</p>



<p>Tony Minervini annuncia l’evento su&nbsp;<strong>InsiderZ</strong>&nbsp;nel quadro del suo più ambizioso&nbsp;<strong>ponte New York-Italia</strong>, progetto che mira a puntare i riflettori dell’American Dream anche nel settore dell’arte e dello spettacolo: “<em>Ho sempre lavorato in Italia nel mondo artistico, quindi sono sempre stato in quel mondo. Creare eventi ed&nbsp;<strong>essere parte del management artistico</strong>&nbsp;facendo quei tour è stato un&nbsp;<strong>grandissimo insegnamento e allenamento</strong>. Da lì ho deciso che era giunto il momento di creare il&nbsp;<strong>bridge tra Italia e New York&nbsp;</strong>per rispondere alle richieste di tutti quegli artisti che tanto amavano il fatto che io fossi qua e mi contattavano per poter realizzare i propri sogni in questa città.</em></p>



<p>Guarda l’<a href="https://www.youtube.com/watch?v=MALr0KBKeOM" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>intera puntata di InsiderZ</strong></u></a>&nbsp;per scoprire&nbsp;<strong>la storia di Tony Minervini</strong>, la sua passione per il mondo dell’arte e la sua determinazione nel perseguire il sogno americano dei&nbsp;<strong>talenti artistici italiani</strong>.</p>



<p>L’ultima sfida alla Carnegie Hall è stata per Tony TooSlick la nuova conferma della necessità di un&nbsp;<strong>collegamento sicuro tra Italia e New Yor</strong>k. Nella terra delle opportunità, l’edificazione di un&nbsp;<strong>ponte culturale&nbsp;</strong>per la&nbsp;<strong>consacrazione dell’arte italiana oltreoceano</strong>&nbsp;è un’opera indispensabile per connettere i sogni degli italiani alle opportunità degli States. Affinché l’ambizione si realizzi, è tuttavia necessario<strong>&nbsp;saper comunicare il sogno americano</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>integrarlo alla</strong>&nbsp;<strong>mentalità americana</strong>: “<em>Stiamo parlando di due mentalità differenti. Non c’è assolutamente nulla da poter comparare tra Italia ed America. Quando venite qua dovete fare un reset alla vostra mente ed essere parte integrante dei newyorkesi. Più vi sentite parte integrante dei newyorkesi e più potrete arrivare a quel fatidico sogno americano.</em>”</p>



<p>New York rappresenta ancora oggi la comunità italiana più ricca degli Stati Uniti; metropoli dove il&nbsp;<strong>Made in Italy</strong>&nbsp;esiste in ogni ambito ed è presente anche a livello linguistico. Nella Grande Mela si contano almeno 200.000 italiani di lingua italiana; tra loro, molti sono atterrati a NY spinti dall’American Dream, ma il sogno americano non è il solo sogno degli imprenditori.</p>



<p><em><strong>“Tutti gli imprenditori hanno un sogno americano, ma anche gli artisti</strong>.</em>” – ha evidenziato Antonio Minervini mentre ricorda a InsiderZ la data del suo nuovo<strong>&nbsp;italian comedy show</strong>. L’evento comico italiano di livello internazionale avrà luogo nella maestosa sala della Carnegie Hall il&nbsp;<strong>9 ottobre</strong>, in pieno&nbsp;<strong>Columbus Day</strong>, e ospiterà star del calibro di&nbsp;<strong>Biagio Izzo, Paolo Ruffini, Max Angioni, Katia Follesa&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Angelo Pisani.</strong><br><br>Per chi segue InsiderZ è previsto uno&nbsp;<strong>sconto del</strong>&nbsp;<strong>20%</strong>&nbsp;sul biglietto riscattabile sul sito&nbsp;<a href="https://www.madosofunny.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>madosofunny.com</strong></u></a>&nbsp;con il&nbsp;<strong>codice sconto MSF43251</strong>.</p>



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		<title>Carlo Mantica: assicurarsi il mercato americano</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 14:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;sogno americano&#160;esiste ed è ancora realizzabile, ma come garantirsi un solido approdo nel vasto mercato degli Stati Uniti? Il segreto risiede nella sapiente&#160;gestione delle assicurazioni, un elemento cruciale, seppur spesso trascurato.&#160;Carlo Mantica, esperto financial advisor di numerosi brand italiani negli USA, ci svela i segreti direttamente dagli iconici uffici della&#160;Freedom Tower, la Torre della Libertà &#8230;</p>
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<p>Il&nbsp;<strong>sogno americano&nbsp;</strong>esiste ed è ancora realizzabile, ma come garantirsi un solido approdo nel vasto mercato degli Stati Uniti? Il segreto risiede nella sapiente<strong>&nbsp;gestione delle assicurazioni</strong>, un elemento cruciale, seppur spesso trascurato.<strong>&nbsp;Carlo Mantica</strong>, esperto financial advisor di numerosi brand italiani negli USA, ci svela i segreti direttamente dagli iconici uffici della<strong>&nbsp;Freedom Tower</strong>, la Torre della Libertà di New York.</p>



<p>“<em>Un datore di lavoro negli Stati Uniti, normalmente, offre dei benefici ai dipendenti che sono molto importanti e molto considerati dai dipendenti come un fattore determinante nella loro decisione di scelta di un luogo di lavoro.</em>“</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=E7YxvNSYqvw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guarda l’intervista completa</a> per ascoltare i preziosi consigli di Carlo Mantica ed esplorare le strategie migliori per affrontare il mercato americano.</strong></p>



<p>“<em>Questi sono i miei uffici alla Freedom Tower –&nbsp;<strong>One World Trade Center</strong>&nbsp;<strong>–&nbsp;</strong>la Torre che rimpiazza un po’ le Torri Gemelle. Spesso mi dicono che è l’ufficio italiano più bello di New York e sono ben contento di portare amici e clienti in questo spazio bellissimo, dove è un piacere vedere&nbsp;<strong>la bellezza di New York dall’alto</strong>. Spesso mi trovo a collaborare con colleghi di risorse umane o imprenditori di aziende italiane che vogliono venire negli Stati Uniti o che sono già qua e io aiuto imprenditori e dirigenti a capire quali sono le differenze, quali piani offrire e come selezionare i vari fornitori di&nbsp;<strong>assicurazioni o di società di investimento.</strong></em>“</p>



<p><strong>La domanda che mi sorge spontanea, Carlo, è: quali sono, allora, gli errori più comuni che commettono gli imprenditori o gli individui italiani manager?</strong><br><br>L’errore più classico è quello di non considerare l’importanza di questi benefici per i dipendenti; quindi, nel loro piano di espansione o di entrata nel mercato americano, di assunzione di una forza loro locale: di non tenere presente il costo economico di questi benefici, che possono significativamente impattare quello che può essere il costo del personale. Spesso viene sottovalutato capire quali sono i benefici che sono appetibili per i dipendenti, però senza offrire cose che sono, veramente, al di là di quello che sono le aspettative dei dipendenti. Spesso mi capita di trovare delle aziende italiane qua che offrono dei benefici per dipendenti molto alti, forse fin troppo rispetto a quello che è il mercato, così come mi trovo anche con chi dice: “oddio non ho previsto questi costi””; ecco, quindi”. Ecco, quindi, è difficile calibrare una giusta via di mezzo perché è quello che poi è la necessità del mercato.</p>



<p><strong>Una sorta di reputazione e di competitività sul mercato</strong>…</p>



<p>Assolutamente.</p>



<p><strong>Ma la cosa che spesso si ignora, di tutela anche personale, cioè un imprenditore che viene qui e non ha una giusta copertura rischia anche di trovarsi in grossi guai…</strong></p>



<p>Una nota società che fa barche e viene negli Stati Uniti non offre alcuni dei benefici che sono normalmente legati a un’offerta di lavoro normale e poi, purtroppo, siamo un paese molto litigioso da quel punto di vista, dove ci sono un sacco di avvocati che vivono di queste cose, di trovarsi una causa dove va andare a spendere molti soldi a livello di tutela dei diritti del lavoratore, molto più di quanto avrebbe fatto se ci fosse stata una pianificazione adeguata.</p>



<p><strong>C’è un altro fattore che è molto interessante: qui ci troviamo a Wall Street, che è la capitale degli investimenti mondiali. Carlo tu, alla fine, nel portafoglio dei clienti una delle cose che fai è anche aiutare le persone a gestire i propri risparmi. Come funziona questo mondo di Wall Street?</strong>&nbsp;<strong>Che opportunità reali offre?</strong></p>



<p>È un settore dove gli italiani tradizionalmente sono abituati a mettere i loro investimenti in portafogli molto conservatori: comprare case, mettere i soldi sotto il materasso… Ecco, ovviamente negli Stati Uniti, come ormai anche in Italia, ci sono tante opzioni di investimento; quindi, a seconda dell’orizzonte temporale di investimento del profilo di rischio personale di uno o quali altri investimenti ha nella sua vita è giusto che consideri tante opzioni. Quindi, affidarsi a dei professionisti dell’investimento è senz’altro una strada giusta a livello di pianificazione finanziaria personale. Io dico sempre, come costruire la propria casa. Uso la metafora di costruire la vita finanziaria di una persona, di una famiglia è come costruire una casa. Quindi partire dalle fondamenta, che vuol dire costruire costruire delle soluzioni di protezione in caso di eventi catastrofici, dove ci sono strumenti legali come i testamenti, come l’assicurazione vita, come l’assicurazione per la disabilità, l’assicurazione per la malattia; e poi, una volta create queste fondamenta forti, costruire un piano di accumulo. Negli Stati Uniti bisogna risparmiare almeno il 10% di quello che uno guadagna nella propria vita per arrivare, quando uno avrà 60 anni, ad avere accumulato almeno 20 volte il proprio stipendio.</p>



<p><strong>Credi nel sogno americano? Iscriviti ora alla&nbsp;<a href="https://davideippolito.substack.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark>newsletter “Il Sogno Americano”</mark></a>&nbsp;di Davide Ippolito per esplorare le opportunità della&nbsp;<em>Land of Opportunities&nbsp;</em>tra interviste avvincenti, approfondimenti imperdibili e consigli d’oro per artisti, manager e imprenditori che ambiscono a raggiungere il proprio sogno negli Stati Uniti.</strong></p>
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		<title>Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/11/ristorazione-negli-stati-uniti-tutta-nata-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 13:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai? Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito &#8230;</p>
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<p><strong>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai?</strong></p>



<p>Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito per gli Usa per andare a lavorare Lionsgate Films dove sono stato incaricato dal mio capo di valutare la libreria cinematografica. Dopo questa prima esperienza, molto affascinante, sono stato chiamato da Dino de Laurentiis per lavorare alla Universal.</p>



<p><strong>Diciamo che è riuscito a coronare un sogno che è nel cassetto di tante persone, lavorare negli Usa per fare cinema… e per giunta con un grande produttore cinematografico italiano. Poi come è proseguita la sua carriera?</strong></p>



<p>Dopo l’esperienza con Dino de Laurentiis ho deciso di cambiare settore. Sono stato chiamato dalla Barilla per occuparmi della Academia Barilla, azienda in cui ho lavorato per circa dieci anni occupandomi di importazione di prodotti gastronomici. Quell’esperienza mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con i migliori chef stellati tra Los Angeles, San Francisco e Las Vegas e di approfondire il settore enogastronomico. In quel periodo, frequentando ristoranti, alberghi, mi sono appassionato per l’industria dell’hospitality americana.</p>



<p><strong>Ecco, come sono gli Stati Uniti sul fronte dell’ospitalità?</strong></p>



<p>In America c’è una dimensione molto più vasta rispetto all’Italia. Noi siamo abituati ad uscire nei paraggi delle nostre abitazioni e salutare amichevolmente i titolari delle attività che la circondano, mentre negli Usa apparentemente questo manca perché le distanze sono notevoli, le città sono strutturate diversamente dalle nostre, per cui all’inizio può sembrare spiazzante tutto questo, invece, questa esperienza professionale mi ha fatto capire molto riguardo l’ospitalità degli americani e la loro tendenza alla socialità.</p>



<p><strong>Quanto le ha dato l’America sul piano dell’affermazione professionale?</strong></p>



<p>L’America mi ha dato molto. Trasferirsi qui è stata una scelta di vita che ho sentito mia dal primo momento che si è prospettata l’opportunità. Nel 2008, sei anni dopo il mio arrivo, sono riuscito a comprare una casa, alcuni mesi prima del crollo del mercato immobiliare. Sono riuscito a tenerla nonostante a crisi e l’ho ristrutturata piano piano negli anni. Da lì è rinata la mia passione per l’architettura. Da quel momento in poi, tutto è stato più chiaro.</p>



<p><strong>Oggi hai due ristoranti negli Usa, che portano un brand storico, molto conosciuto nel mondo ma soprattutto a Napoli, la storica pizzeria “da Michele”. Come è arrivato a questo?</strong></p>



<p>Prima di dedicarmi alla ristorazione, per un periodo mi sono occupato di ristrutturazioni di case. Ho sempre avuto una grande passione per il design e le costruzioni in generale. Mi piace pensare che le persone possano passare momenti di gioia in posti che ho disegnato io. Alla fine di questa esperienza mi sono trovato davanti a un bivio, o tornavo in Italia per gli affetti, oppure aprivo un ristorante e stavo a contatto con il pubblico. Ho scelto la seconda opzione.</p>



<p><strong>Quali sono le differenze sostanziali tra l’Italia e gli Usa?</strong></p>



<p>L’America è sicuramente più meritocratica dell’Italia, in generale, il mercato del lavoro è più ampio e mobile. Comunque, molto dipende anche da noi stessi. La nostra determinazione, passione, ​impegno e curiosità per andare avanti e realizzare i nostri sogni, sono fattori fondamentali per il nostro cammino. Quest’anno abbiamo aperto il nostro secondo ristornate, con il ​brand “da Michele” nella città di Santa Barbara. E stiamo lavorando all’ apertura del nostro flagship a New York. Una sfida importantissima per la nostra compagnia e per la mia famiglia. Il lavoro e l’impegno sono stati enormi, e siamo fiduciosi e speranzosi in una accoglienza calorosa.</p>



<p><strong>Sulla base della sua vasta esperienza e della carriera fatta negli Usa, quali sono i suoi consigli per chi vuole coronare l’American dream?</strong></p>



<p>Tanta pazienza, sacrificio, determinazione e non abbattersi mai dinanzi alle difficoltà che si ​ presentano. Perché queste non finiscono mai, e crescono soltanto con il crescere degli obiettivi.</p>
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		<title>Little Italy: storia e curiosità sul quartiere più italiano degli USA</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/04/little-italy-storia-curiosita-quartiere-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 17:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
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		<category><![CDATA[italoamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quartiere iconico situato nel cuore di Manhattan, Little Italy è oggi un gioiello di pura italianità negli Stati Uniti d&#8217;America. Vera casa nel mondo per ogni italiano con un sogno da realizzare a New York, la piccola Italia continua ad affascinare per le sue profonde radici nella storia della comunità degli italiani d’America. Nel quartiere &#8230;</p>
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<p>Quartiere iconico situato nel cuore di Manhattan, <strong>Little Italy </strong>è oggi un gioiello di pura italianità negli Stati Uniti d&#8217;America. Vera casa nel mondo per ogni italiano con un sogno da realizzare a <strong>New York</strong>, la <strong>piccola Italia </strong>continua ad affascinare per le sue profonde radici nella storia della comunità degli italiani d’America.</p>



<p>Nel<strong> quartiere più italiano degli USA</strong> risuona ancora l’eco dei primi viaggi oltreoceano. La storia di Little Italy risale al XIX secolo, quando un gran numero di <strong>immigrati italiani </strong>si stabilì nella zona, trasferendo la propria cultura tra cucina deliziosa e calore tipico della comunità dello Stivale.</p>



<p>Sin dalla sua origine, Little Italy rappresenta un vero punto di riferimento per ogni <strong>american dreamer italiano </strong>alla ricerca di fortuna e opportunità in America. Nel corso degli anni, il centro è riuscito a creare una comunità vivace e intraprendente, con una <strong><a href="https://comunicazioneinform.it/we-the-italians-la-reputazione-degli-italoamericani-il-promettente-scenario-nel-primo-rapporto-iarl-italian-american-reputation-lab-presentato-al-centro-studi-americani-di-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forte identità culturale</a></strong>: la <strong>comunità italo-americana</strong>. </p>



<p>In questo articolo approfondiremo <strong>la storia di Little Italy</strong> ed esploreremo le caratteristiche del suo <strong>passato e presente italo-americano</strong>, offrendo preziosi consigli per chi, come te, è in viaggio per inseguire <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sogno americano negli USA</a></strong> con un <strong>tour business </strong>mirato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia di Little Italy, il quartiere più italiano di New York</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="589" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1024x589.jpg" alt="" class="wp-image-1782" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1024x589.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-300x173.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-768x442.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1536x884.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-2048x1178.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-600x345.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Quando nasce Little Italy?</strong> </p>



<p>Come accennato in precedenza, Little Italy rappresenta oggi il quartiere più iconico della collettività italiana oltreoceano. Il suo nucleo è <strong>Manhattan</strong>, New York City, distretto che ospita una delle comunità più importanti della Grande Mela. </p>



<p>La storia di Little Italy è straordinaria ed emozionante, avvolta nel passato, eppure così radicata nel presente. </p>



<p>La sua origine risale al XIX secolo, durante le prime ondate di italiani verso gli USA, spinti dalla speranza di una vita migliore. Di fronte allo <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scenario promettente della Land of Opportunities</a></strong> nell&#8217;era industriale, gli italiani trovarono presto rifugio nelle strade affollate e pittoresche della<strong> Lower East Side</strong>.&nbsp;</p>



<p>Dal 1860 al 1880 si contano <strong>più di 68.000 italiani</strong> a New York City: molte famiglie si stabilirono nella piccola comunità di <strong>Little Italy nel Lower Manhattan</strong> mentre altre cercarono fortuna al di là verso East Harlem. </p>



<p>Durante quegli anni Little Italy divenne il luogo più adatto alla realizzazione dell’american dream con la sua <strong>estesa sezione di 30 isolati</strong> del Lower East Side, di cui ora ne conta solo un paio intorno a Mulberry Street.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’evoluzione di Little Italy tra regionalismi e tradizioni italiane</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>



<p>Nonostante la riduzione dei confini a partire dal XX secolo, Little Italy è ancora oggi celebre per essere custode della <strong>storia </strong>e della<strong> cultura italo-americana</strong>, ancora oggi vivibile nell’atmosfera calda e accogliente del quartiere. Infatti, Little Italy è riuscita nel tempo a rispecchiare il paese d’origine in diversi modi tra <strong>dialetti e</strong> <strong>regionalismi</strong> specifici per ogni zona.&nbsp;</p>



<p>Così, dai <strong>campani</strong> originariamente stanziati a Mulberry Street si passava per <strong>località tipicamente siciliane</strong>, come Elizabeth Street,<strong> </strong>a <strong>zone tipicamente</strong> <strong>pugliesi e calabresi</strong>, Mott Street; o ancora,<strong> luoghi genovesi</strong>, Baxter Street, e ambienti di ritrovo per altre <strong>comunità settentrionali</strong>, come Bleecker Street. A partire dal secolo successivo, la comunità italo-americana iniziò poi a trasferirsi altrove, popolando località e zone più periferiche.&nbsp;</p>



<p>Insomma, dalla lingua alla cucina, Little Italy era ed è ancora oggi un vero tesoro di <strong>cultura italiana a New York</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è famosa Little Italy?</h2>



<p></p>



<p>Per riassumere, la Piccola Italia è oggi celebre per essere un<strong> centro di italianità nel mondo</strong>, dove ogni festività viene celebrata con gioia e spirito di condivisione. Negli anni ‘30,<strong> il 98% degli abitanti era di nazionalità italiana</strong>, la cui tradizione ha avuto un impatto davvero influente nella costruzione identitaria di questo quartiere.</p>



<p>Le ricorrenze e gli <strong>eventi tipici della tradizione italiana </strong>colorano ancora le strade di Little Italy, che si trasformano in vivaci via vai di suoni e profumi. Nonostante la naturale diversificazione demografica registrata nel corso degli anni, la designazione di Little Italy è stata mantenuta nel tempo, custode di quel passato italo-americano destinato a perdurare nonostante le costanti trasformazioni socio-culturali nei quartieri urbani di NY.</p>



<p>In breve, la reputazione di Little Italy è famosa per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>patrimonio storico e culturale italo-americano</strong></li>



<li>Le <strong>tradizioni gastronomiche</strong> dell’<strong>autentica cucina italiana</strong></li>



<li><strong>Feste, eventi e celebrazioni</strong> tipiche dell’Italia</li>



<li>La <strong>posizione geografica strategica&nbsp;</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare e cosa vedere a Little Italy</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1024x683.jpg" alt="little italy" class="wp-image-1780" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>In qualità di centro turistico della città, Little Italy è ben collegata e può essere facilmente raggiunta con gli <strong>autobus</strong>, linee M15, M103 e M101, con la <strong>metropolitana</strong> attraverso le fermate Canal Street St, linee inee metro 4,6,J,Z,N,Q,R,W, o Grand St, linee B e D, ma anche <strong>a piedi</strong>, a seconda della località in cui vi trovate. </p>



<p>A seguire una lista con <strong>le attrazioni e le feste più iconiche </strong>di Little Italy:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mulberry Street: </strong>la sua strada principale con caffè, negozi e ristoranti italiani.&nbsp;</li>



<li><strong>La festività di San Gennaro: </strong>proprio come Napoli, anche Little Italy festeggia San Gennaro dal 1926 presso la Chiesa del Preziosissimo Sangue</li>



<li><strong>Pizzerie, ristoranti e locali </strong>tipici dell’autentica cucina italiana</li>



<li><strong>Museo Italo-americano</strong>: un luogo di cultura da non perdere per approfondire la storia e il contributo della comunità italiana d’America</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tour guidato a Little Italy per avviare il tuo sogno americano</h2>



<p></p>



<p>Se sei interessato a conoscere meglio Little Italy per <strong>esplorare l’american dream</strong> attraverso la storia di chi ce l’ha fatta, non perdere l’occasione di visitare la Piccola Italia con un <strong>tour business</strong> mirato alle tue specifiche esigenze. Come accennato in precedenza, la comunità italo-americana è oggi estesa a ogni città degli Stati Uniti. <strong>Non limitare il tuo soggiorno</strong> nel quartiere più leggendario di New York, ma<strong> amplia i tuoi orizzonti</strong> ed <strong>eleva i tuoi obiettivi di business </strong>con un viaggio d’affari pianificato nei minimi dettagli.</p>



<p><strong>Perché programmare il tuo tour business? Per ampliare le possibilità del tuo american dream!</strong></p>



<p>Sei pronto a immergerti nel mercato americano? Conosci da vicino il vivace contesto imprenditoriale oltreoceano e amplia la tua lista contatti: <strong>crea il tuo percorso di crescita</strong> attraverso <strong>la forza delle connessioni </strong>con altri imprenditori locali, professionisti del settore e potenziali partner commerciali.</p>



<p>I<strong>nizia il tuo sogno americano</strong> con le idee chiare: essere presenti fisicamente ti consentirà di comprendere meglio le dinamiche interculturali, le aspettative e le abitudini lavorative, contribuendo a costruire relazioni più efficaci. Vuoi saperne di più? <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattaci per ricevere maggiori informazioni</a></strong>: scegli la soluzione migliore per i tuoi obiettivi per trasformare il tuo sogno nella più autentica realtà oltre l&#8217;Atlantico!</p>
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		<title>Lavorare negli USA: le 5 città più promettenti per la tua impresa</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/11/16/lavorare-usa-citta-promettenti-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 09:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[raleigh]]></category>
		<category><![CDATA[san francisco]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi trasferirti negli USA per realizzare il tuo sogno americano? Con la loro promessa di libertà e successo, gli Stati Uniti d’America rappresentano ancora oggi una meta indiscutibile per imprenditori, manager e liberi professionisti di ogni parte del mondo. Economia dinamica, ampio mercato e atmosfera traboccante di novità contraddistinguono da sempre il territorio americano, ancora &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vuoi <strong>trasferirti negli USA</strong> per realizzare il tuo sogno americano?</p>



<p>Con la loro promessa di libertà e successo, gli Stati Uniti d’America rappresentano ancora oggi una meta indiscutibile per <strong>imprenditori, manager</strong> e<strong> liberi professionisti </strong>di ogni parte del mondo. Economia dinamica, ampio mercato e atmosfera traboccante di novità contraddistinguono da sempre il territorio americano, ancora oggi destinazione principale della maggior parte dei trasferimenti oltre oceano;&nbsp;ma quali sono<strong> le città d’America</strong> con la<strong> migliore percentuale di crescita economica</strong>?</p>



<p>Se sei alla ricerca di un’occasione straordinaria, sei atterrato nella Terra giusta! Sarà sufficiente una programmazione dettagliata e il tuo <strong>American Dream </strong>potrà diventare realtà: la scintillante<strong> Land of Opportunities </strong>brilla di possibilità uniche<strong> </strong>per la tua azienda o impresa.</p>



<p>In questo articolo approfondiremo la lista delle <strong>10</strong> <strong>città americane più performanti</strong> per fare affari seguite da alcuni suggerimenti su come avverare con successo il tuo American Dream.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lista delle 5 città più performanti sul suolo americano</h2>



<p></p>



<p>L’elenco delle <strong>città più performanti sul suolo americano</strong> può differire a seconda dei criteri selezionati e, soprattutto, dalle fonti di valutazione prese in considerazione.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="575" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-1024x575.jpg" alt="Raleigh città america" class="wp-image-1744" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-1024x575.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-1536x863.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-2048x1151.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2289403833-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Se si guarda a indicatori economici legati a <strong>opportunità di lavoro, apertura all’innovazione</strong> <strong>e</strong>, in generale, <strong>qualità della vita</strong>, i centri più gettonati degli ultimi anni sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>New York City, New York</strong>: considerato uno degli hub finanziari più importanti al mondo, NYC e il suo quotidiano <strong>melting pot culturale</strong> offre una diversificazione settoriale senza pari nel mondo. La Grande Mela è inoltre nota per offrire un’ampia gamma di opportunità professionali per ogni settore dell’economia mondiale, oltre a essere rinomata per essere vero epicentro internazionale per la scienza, l’innovazione e la ricerca. Sebbene affitti alle stelle e altre difficoltà iniziali possano rappresentare grandi ostacoli alla realizzazione del sogno americano, questi intralci di percorso possono essere oltrepassati senza particolari sacrifici grazie a un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>turismo business mirato</strong></a> alla pianificazione del soggiorno e alla ricerca della specifica opportunità lavorativa in base all’obiettivo di business e alla situazione di partenza. </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Austin, Texas</strong>: anche la capitale del Texas rappresenta un centro significativo per aziende, imprese e start-up. Proprio come la Grande Mela, Austin è nota per essere una città creativa, innovativa e, soprattutto, ricca di opportunità. In alto nella classifica delle città più performanti d’America, Austin resta oggi una delle mete preferite da imprenditori e liberi professionisti grazie agli incentivi destinati a chi intende fare impresa, come il<strong> basso carico fiscale</strong>; un fattore che ha contribuito a coronarla nel tempo in città ideale per la nascita di numerose attività commerciali diversificate. Ciononostante, realizzare il sogno americano nella creativa Austin può risultare difficile a causa dell’alto costo della vita, innalzato negli ultimi anni a causa dell’attrattiva crescente di questa città agli occhi di imprenditori e liberi professionisti.<br></li>



<li><strong>Seattle, Washington</strong>: tra le città più performanti americane rientra anche Seattle. <strong>Importante hub tecnologico </strong>e sede di aziende di fama mondiale come Amazon e Microsoft, Seattle rappresenta oggi un nucleo ricco di opportunità, soprattutto per informatici e specialisti delle nuove tecnologie. Negli anni la città ha registrato una crescita costante, diversificando la sua economia in diversi settori. Luogo di innovazione, Seattle e i suoi paesaggi mozzafiato incarna il luogo ideale per l’American Dream per le ampie opportunità lavorative e la qualità della vita nonostante il suo elevato costo. Anche in questo caso, è dunque consigliato ponderare bene la scelta, anche attraverso l’aiuto di<a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/"> <strong>consulenti specializzati nell’American Dream</strong></a>, per identificare la scelta migliore in base alle proprie disponibilità finanziarie e opportunità di business.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Boston, Massachusetts</strong>: grande centro accademico e tecnologico, Boston è un centro dinamico e aperto all’innovazione; il luogo perfetto per gli amanti della ricerca e per aspiranti lavoratori nel settore della salute e delle biotecnologie. Vivere a Boston significa <strong>vivere in un’enorme metropoli universitaria</strong>. Con i suoi oltre 100 istituti e college e le sue università più conosciute, MIT e Havard, Boston resta una delle mete preferite per gli American Dreamers. Anche qui, il viaggio richiede un’attenta pianificazione: Boston risulta tra le più care degli Stati Uniti: tra affitti salati e alto costo della vita, arrivare a fine mese può diventare una sfida senza un’<a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/"><strong>adeguata strategia di business</strong></a> a supporto del proprio piano imprenditoriale.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Raleigh, North Carolina</strong>: proprio come Austin, anche Raleigh sta registrando una forte crescita economica grazie all’alta percentuale di aziende e imprese tecnologiche e start-up. La capitale del Nord Carolina brilla di opportunità di lavoro in settori come l’IT, lo sviluppo software e l’alta tecnologia. L’evoluzione del mercato è correlata all<strong>’avanzamento dell’Industria 4.0</strong> e alle sue potenzialità nel campo della ricerca e dell&#8217;istruzione. </li>



<li></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-1024x576.jpg" alt="città crescita economica america" class="wp-image-1743" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_1029841927-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scopri insieme a noi la città del tuo American Dream</strong></h2>



<p></p>



<p>Dove realizzare il sogno americano? Le città sopra menzionate rappresentano alcuni dei possibili luoghi ideali per consacrare l’American Dream. In realtà, la classifica delle <strong>metropoli più performanti d’America</strong> è sconfinata e, come accennato in precedenza, estremamente variabile a seconda della presenza di determinati fattori. Tra le metropoli più attrattive per <strong>qualità della vita</strong>, <strong>condizioni di lavoro </strong>e <strong>mercato immobiliare</strong> si ricordano anche <strong>Denver </strong>(Colorado), <strong>Portland</strong>(Oregon), <strong>Colorado Springs </strong>(Colorado), <strong>Minneapolis </strong>(Minnesota), <strong>San Francisco </strong>(California), <strong>Des Moines </strong>(Oiwa) insieme a tante altre.</p>



<p>Insomma, ogni città ha la sua unicità, quindi valuta attentamente i tuoi <strong>obiettivi di business </strong>e preferenze personali prima di prendere una decisione così importante. La scelta della città d’America ideale per il tuo sogno americano dipende da vari elementi, quali i tuoi <strong>interessi personali</strong>, come ad esempio le preferenze climatiche, e le tue <strong>aspirazioni professionali</strong> e, non meno importante, lo <strong>stile di vita desiderato. </strong>  </p>



<p>Se sei interessato a <strong>New York</strong>, ad esempio, preparati a intraprendere una <strong>vita dinamica e aperta alla diversità</strong>, con un costo della vita elevato, ma anche con numerose opportunità professionali. Se la tua destinazione è <strong>Austin</strong> approfitta del suo ambiente musicale e artistico per realizzare il tuo sogno; per <strong>San Francisco</strong>, invece, preparati a una forte competizione nel settore tecnologico attraverso l’estensione della tua rete professionale. Anche l’altro hub tecnologico, <strong>Seattle</strong>, richiede una pianificazione dettagliata a causa della sua alta competitività. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un tour business per conoscere l’America e le sue migliori opportunità</h2>



<p></p>



<p>Ogni <strong>città americana</strong> è unica nel suo genere e può rivelarsi il <strong>luogo ideale per il tuo American Dream</strong>. Qual è la città più performante per il tuo sogno americano? Scoprila insieme a noi! Esplora il suolo statunitense con un <a href="https://ilsognoamericano.net/news/"><strong>tour business personalizzato</strong></a>:  conoscerai gli USA con tutte le città e opportunità più ricche del suo mercato. Dimentica gli USA turistici e abbraccia l’<strong>America imprenditoriale</strong>: realizza il tuo sogno da imprenditore insieme ai nostri esperti.</p>



<p>Inizia il tuo<strong> viaggio business </strong>accanto a specialisti del suolo statunitense per immergerti nel <strong>tessuto socio-economico </strong>di ogni metropoli. Il nostro è molto più di un semplice tour: scoprirai le diverse sfaccettature di ogni città convenendo la migliore per consacrare il tuo sogno americano. Dal fervore imprenditoriale di Silicon Valley alla vivacità culturale di New York City, passando per l&#8217;innovazione di Austin e la prosperità economica di Dallas, le possibilità sono infinite. Scopri i <strong>principali settori in crescita</strong>, connettiti con professionisti locali e amplia le tue opportunità professionali sul posto.</p>



<p>Non perdere l&#8217;occasione di avviare il tuo sogno americano con idee chiare e consapevolezza sin dal principio.<strong> Il tuo sogno inizia qui, con noi</strong>, nelle città che la <strong>Land of Opportunities </strong>ci offre. Fatti guida dalla passione, dalla conoscenza e dall&#8217;esperienza di chi ce l’ha fatta per dare piena concretezza al tuo American Dream. <a href="https://ilsognoamericano.net/chi-siamo/"><strong>Hai un’idea precisa? Contattaci</strong></a> per individuare la migliore soluzione per il tuo obiettivo professionale.&nbsp;</p>
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		<title>Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 12:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare content creator. Il fascino per questa nuova professione non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo. La creazione di &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare <strong>content creator</strong>. Il fascino per questa <strong>nuova professione</strong> non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo.</p>



<p>La <strong>creazione di contenuti online</strong> resta alta nella classifica delle<strong> professioni del futuro</strong> più ambite dalla popolazione mondiale. La risposta risiede nella versatilità estrema del campo applicativo di questa attività nel digitale; vera garanzia di flessibilità settoriale e, dunque, <strong>vasta possibilità di</strong> <strong>differenziazione </strong>a seconda dell&#8217;<strong>obiettivo di business</strong>. </p>



<p>La maggior parte dei <strong>produttori di contenuti online</strong> è rappresentata, infatti, da <strong>freelance</strong> creativi,<strong> imprenditori e liberi professionisti </strong>ambiziosi, con un occhio attento al raggiungimento del <strong>work-life balance</strong>.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo i vantaggi della <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2023/09/15/creator-economy-ricavi-stripe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>creator economy</strong></a><strong> </strong>negli USA, elencando le opportunità, la retribuzione media per ogni tipologia di <strong>creator online</strong> oltre a<strong> suggerimenti e consigli formativi </strong>per gli<strong> aspiranti content creator</strong> in <strong>America</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come Creator negli Stati Uniti? &nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1672" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Sostenuta dalle nuove abitudini degli internauti online, la <strong>creator economy </strong>è oggi un<strong> mercato fiorente</strong> per aspiranti <strong>content creator social e/o web</strong>. Secondo le stime riportate dal Sole24Ore, questo settore ha registrato un&#8217;incredibile ascesa nel 2023, registrando una percentuale di crescita pari al 2021.</p>



<p>Oggi si contano più di <strong>un milione di produttori di contenuti </strong>all’interno delle varie piattaforme online, per un totale di oltre <strong>25 miliardi di dollari </strong>di ricavi.&nbsp;Nonostante l’ampia diffusione dell’attività, il fulcro della neonata attività online resta la sua culla: gli <strong>Stati Uniti</strong>. Il paese a stelle e strisce non esaurisce le sue sorprese al mondo fisico, ma sconfina nell&#8217;online, riservando innumerevoli opportunità per qualunque professionista. </p>



<p>Nel caso della <strong>content creation digitale</strong>, le potenzialità dell&#8217;<strong>onlife</strong>, vale a dire della commistione tra realtà e virtuale, si moltiplicano nella terra delle opportunità. L&#8217;America offre un&#8217;atmosfera stimolante e sempre in movimento, dove è possibile crescere a livello individuale e lavorativo tra<strong> proficue occasioni di confronto e networking</strong> con i principali esperti di ogni settore.</p>



<p>D’altronde, la <strong>creator economy </strong>è nata proprio negli USA, nel<strong> fulcro dell’economia di mercato</strong>, sinonimo di libero accesso agli avanzamenti professionali grazie all’alta percentuale di visibilità, spesso traduzione nel lungo termine di una <strong>carriera creativa di successo</strong>. Ciononostante, ci sono <strong>diverse difficoltà da tenere a mente </strong>per evitare intralci di percorso o impedimenti rischiosi all’avanzamento della professione.</p>



<p>Per diventare un<strong> creatore di contenuti affermato e riconosciuto </strong>è necessario non avere fretta e seguire con attenzione degli step necessari per un <strong>posizionamento di rilievo</strong>; passaggi da identificare attraverso uno specifico <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza mirato</strong></a> per avviare la professione del <strong>creator digitale </strong>attravero un <strong>programma pianificato</strong> e, soprattutto, coerente agli obiettivi preposti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i principali vantaggi per un content creator negli USA?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1673" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-768x511.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1536x1022.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-2048x1363.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Insieme al mestiere dell’<strong>influencer</strong>, farsi un nome come <strong>content creator </strong>negli Stati Uniti resta uno dei <strong>sogni americani </strong>più innovativi e tipici del nostro tempo. Le opportunità offerte dagli States sono diverse e tutte da cogliere al volo con un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>turismo business tra le sue principali città</strong></a>. </p>



<p>Come accennato in precedenza, iniziare a <strong>lavorare come creator a New York </strong>e in altre città d&#8217;America comporta maggiori possibilità di successo grazie alle ampie possibilità di incontro che gli USA offrono a ogni <em>American Dreamers</em>. A queste si aggiungono altri benefici, che abbiamo deciso di <strong>raggruppare in una lista </strong>per ogni aspirante creatore negli USA.</p>



<p>A seguire i <strong>10 principali vantaggi </strong>che gli Stati Uniti offrono ai<strong> content creator</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>alte opportunità di visibilità internazionale:</strong> provare la strada della creator economy negli USA amplia le tue possibilità di successo, avvicinando i tuoi progetti al più vasto pubblico mondiale anche nel mondo fisico. La tua voce può risuonare a livello internazionale, amplificando in maniera significativa l’impatto dei tuoi contenuti online.</li>



<li><strong>partnership con volti strategici e brand rinomati: </strong>la content creation è un settore particolarmente prolifico negli USA anche per le fiorenti possibilità di collaborazione con realtà di alta risonanza, agevolando l’associazione della tua immagine ai marchi più prestigiosi del mercato globale.&nbsp;</li>



<li><strong>innovazione e alta tecnologia a portata di mano: </strong>gli Stati Uniti brillano di innovazione, la garanzia numero uno per un lavoro di qualità grazie all’ampia accessibilità a strumenti di ultima generazione e alle soluzioni all’avanguardia, tutto l’occorrente per contenuti sorprendenti e senza eguali. </li>



<li><strong>proficue possibilità di networking con professionisti: </strong>un grande vantaggio del lavorare come content creator negli Stati Uniti risiede nel contatto continuo e diretto con altri content creator e influencer di ogni parte del mondo. Gli USA creano l’ambiente di apprendimento e condivisione perfetto per perfezionare le proprie abilità ed eccellere nel settore.&nbsp;</li>



<li><strong>differenziazione delle possibilità di monetizzazione: </strong>indipendentemente dalla città degli Stati Uniti, la professione del creator online ti dà la possibilità di moltiplicare le tue vie di monetizzazione dei contenuti attraverso sponsorizzazioni, adv in partnership e pubblicità di varia tipologia.</li>



<li><strong>ambiente variegato e stimolante per la tua carriera: </strong>gli Stati Uniti sono rinomati per essere la terra delle opportunità, sia online sia offline, un posto traboccante di possibilità anche per i creativi digitali. Gli USA incentivano le tue idee e spronano i tuoi progetti, offrendo l’opportunità di eccellere in un contesto dove la singolarità è ammirata, ricompensata e riconosciuta ufficialmente.&nbsp;</li>



<li><strong>vivere nel fulcro delle novità e tendenze multiculturale: </strong>gli Stati Uniti rappresentano il magma delle principali tendenze sul piano internazionale, un ambiente prioritario per la novità, mai spoglio di lacune o imperfezioni, sempre preparato e rispondere alle nuove esigenze con soluzioni innovative per ogni settore.&nbsp;</li>



<li><strong>spirito di autonomia e libertà creativa senza vincoli: </strong>tra i benefici rientra anche l’ampia libertà di creazione senza vincoli. In America puoi veramente esprimere la tua arte e le tue idee con autenticità e senza filtri, lontano da pregiudizi imposti da stereotipi o convenzioni culturali.&nbsp;</li>



<li><strong>personale community di clienti fidelizzati e stakeholder: </strong>strettamente correlato al vantaggio dell’autonomia, l’autenticità dei contenuti che ne consegue è sigla di un engagement distintivo e portatori d’interesse legate all’originalità dei contenuti.&nbsp;</li>



<li><strong>avanzamento ed evoluzione professionale inarrestabile: </strong>l’alta competitività legato alla creazione di contenuti rappresenta al tempo stesso una sfida emozionante e un incentivo alla crescita continua, uno stimolo costante verso l’avanzamento personale e professionale.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un creator online?&nbsp;</strong>Le stime in base ai servizi e alle piattaforme</h2>



<p>È difficile stimare con precisione la<strong> retribuzione</strong> di un creatore di contenuti negli Stati Uniti. Il <strong>guadagno medio mensile </strong>varia a seconda di diversi fattori, come la tipologia di piattaforma utilizzata, la dimensione e l&#8217;impegno dell’audience di riferimento e, non meno importante, anche il tipo di contenuti pubblicati e le opportunità monetizzazione sfruttate. I <strong>content creator più originali </strong>riescono a guadagnare cifre davvero gratificanti mentre altri confessano entrate molto più modeste.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1676" style="aspect-ratio:1.4970760233918128;width:1182px;height:auto" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1536x1026.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-2048x1368.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Un fattore che amplia in maniera significativa la variabilità delle entrate dipende dalla presenza di forme di promozione, come <strong>sponsorizzazioni, abbonamenti o</strong> <strong>donazioni mensili </strong>da parte della community di riferimento. In quest’ultimo caso, la dimensione degli utenti interattivi diventa essenziale per <strong>massimizzare le opportunità di guadagno</strong>.&nbsp; La maggior parte dei content creator e degli influencer su<strong> Facebook, Instagram o Youtube</strong> vantano un&#8217;<strong>alta monetizzazione </strong>da partnership o altre attività di affiliazione promosse attraverso post, reel, video o altre tipologie di contenuto. </p>



<p>In questi casi la capacità di monetizzazione è strettamente correlata all’alto tasso di engagement, da sempre sinonimo di <strong>compenso più redditizio</strong>, in particolare su piattaforme video come <strong>Twitch</strong>.&nbsp;In breve,<strong> la nicchia </strong>destinata alla fruizione del contenuto e la<strong> qualità del traffico </strong>diventano gli asset cruciali per il successo, scopo che richiede costanza, dedizione e, soprattutto tempo:<strong> il tutto e subito non esiste </strong>neanche nel dinamico mondo del digitale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come diventare content creator e realizzare il sogno americano?</strong></h2>



<p>Sei pronto a lanciarti nel centro propulsivo della creator economy? Gli Stati Uniti ti aspettano dall’Atlantico al Pacifico. Prima di oltrepassare l&#8217;oceano è bene studiare il miglior modo per realizzare il tuo sogno americano. L&#8217;importante è non lasciare nulla al caso; al contrario, partire con le idee chiare sull&#8217;idea e, soprattutto, <strong>sul luogo dove stabilirsi </strong>per avviare il proprio futuro come content creator negli Stati Uniti rappresenta il passo numero uno per lanciare una<strong> carriera stabile e sostenibile nel tempo</strong>. </p>



<p>Anche se prevalentemente incentrata nel mondo digitale, la content creation richiede<strong> un&#8217;attenta pianificazione nel mondo fisico</strong>, con lo studio del settore di interesse e la<strong> costruzione delle relazioni indispensabili </strong>per creare il proprio gruppo di clienti, fidelizzati e potenziali, e stakeholder. </p>



<p>Scegliere una tra le infinite località nella Land of Opportunities non è facile, specialmente se non si è addetti ai lavori e non si conoscono bene i singoli stati e le loro opportunità economiche e finanziarie. Non è un compito assolutamente semplice, ma non dovrai affrontarlo da solo: puoi affidarti a professionisti e consulenti rappresenta un sostegno insostituibile per un avviamento professionale senza impedimenti, <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>modellando il tuo personale percorso di business</strong></a> in base alle tue competenze distintive, attirando una community fedele attraverso l’adozione di un approccio strategico in base al tuo specifico settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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		<title>Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli <strong>Stati Uniti d’America</strong> offrono proficue opportunità di carriera per gli <strong>ingegneri italiani </strong>e di altri paesi del mondo. Tra le città più importanti si ricorda, ancora una volta, <strong>New York</strong>: vero <strong>centro propulsivo di idee</strong> e punto di incontro multiculturale dove poter realizzare le proprie ambizioni lavorative. Nonostante le alte prospettive di crescita professionale, è bene ricordare l’angolo più difficile di <strong>NYC</strong>: l’<strong>aggressività della concorrenza</strong>.&nbsp;</p>



<p>La dinamicità del mercato e l’<strong>accesa competizione</strong> rendono il celebre <strong>skyline neyworkese </strong>un luogo di fascino e sfida tutte in verticale; e “crederci” non basta come mantra del successo. Per eccellere è necessario affrontare ostacoli oltre a vantare un ampio <strong>riconoscimento delle proprie potenzialità</strong>, un supporto extra che solo un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>servizio di turismo business personalizzato</strong></a><strong> </strong>può assicurarti.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo nel dettaglio le principali opportunità e difficoltà dell’America per chi intende<strong> fare l’ingegnere negli USA</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come ingegnere in America</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg" alt="lavorare come ingegnere negli stati uniti" class="wp-image-1632" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria aerospaziale negli USA</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Lasciare l’Italia per <strong>fare l’ingegnere in America </strong>è una scelta che accomuna <strong>neolaureati e professionisti italiani</strong> e non solo. Il motivo alla base di ogni trasferimento oltre l’Atlantico è sempre lo stesso: la speranza di un posto migliore, all’altezza delle proprie aspettative e del proprio valore in termini di competenze e qualità professionali.</p>



<p>Sono i rinomati<strong> “</strong><strong><em>stipendi da fame</em></strong><strong>”</strong> la spinta all’origine dell’esodo di massa oltreoceano. Specialisti di ogni settore sono stanchi di <strong>pseudo-contratti, stipendi bassi e praticantati pressoché gratuiti</strong>; scelte che sembrano oggi cronicizzate nella fase iniziale di qualsiasi carriera lavorativa. Non solo i camici bianchi: un numero crescente di giovani italiani decide di <strong>fuggire all’estero</strong> per tentare la fortuna altrove.&nbsp;</p>



<p>Così, mentre il Bel Paese amplia le sue lacune; il paese a stelle e strisce accoglie i nuovi <strong>american dreamers</strong>. Tra questi si contano anche <strong>aspiranti ingegneri</strong> &#8211; per loro l’America brilla di università più prestigiose al mondo &#8211; e <strong>ingegneri affermati</strong> &#8211; alla ricerca di un porto sicuro per coltivare il proprio sogno. Per i <strong>sognatori americani </strong>nell’ambito ingegneristico, gli <strong>USA </strong>rappresentano un luogo sconfinato, ricco di<strong> occasioni di crescita</strong> oltre a <strong>promettenti avanzamenti di carriera</strong>; tutte possibilità da cogliere al volo attraverso un <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza e formazione mirata</strong></a>.&nbsp;</p>



<p>Dall’<strong>innovazione </strong>all’<strong>alta tecnologia</strong>, gli Stati Uniti rappresentano un laboratorio a cielo aperto per gli ingegneri di ogni parte del mondo, un punto di incontro e costruzione di una vera <strong>rete professionale globale</strong> di professionisti dove è possibile farsi un nome in virtù delle proprie abilità e competenze specifiche. Di più, non mancano le <strong>risorse finanziarie</strong> per le menti più brillanti: un incentivo essenziale per poter proseguire la propria <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ricerca settoriale</strong></a> senza sacrifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un ingegnere in America?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg" alt="stipendi più alti ingegnere america" class="wp-image-1634" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria biomedica negli Stati Uniti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Qual è lo <strong>stipendio medio </strong>di un ingegnere in America? Stando a quanto si apprende dalle stime del <strong>Bureau of Labor Statistics</strong>, un ingegnere guadagna circa <strong>100.000 dollari l’anno </strong>negli Stati Uniti per una paga oraria media che oscilla dai 33 ai 39 dollari l’ora. La busta paga è tra le più alte al mondo e posiziona gli USA al <strong>secondo posto </strong>nella <strong>classifica mondiale </strong>dei paesi con gli <strong>stipendi più alti</strong>, dopo la Svizzera.&nbsp;</p>



<p>Nonostante la precisione dei dati, è bene ricordare che si tratta di <strong>stime variabili </strong>in base a fattori significativi, quali istruzioni, credenziali, competenze aggiuntive e, in generale, l’intero percorso accademico e professionale. Il <strong>mercato</strong> degli Stati Uniti resta <strong>altamente competitivo</strong> anche per il settore ingegneristico, pertanto è necessario <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>agire d’anticipo</strong></a> per atterrare consapevoli e con le idee chiare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quale stato americano ha ingegneri con gli stipendi più alti?</strong></h2>



<p></p>



<p>Stando alle stime dell’agenzia d’indagine del governo statunitense, la <strong>carriera di ingegnere</strong> è una sfida continua negli USA, ma comunque ricompensata con<strong> stipendi gratificanti</strong>. Come accennato in precedenza, la dimensione della busta paga può variare in modo significativo sia in base allo specifico <strong>settore ingegneristico</strong> sia in base al <strong>luogo</strong> in cui decidi di stabilizzarti per avviare la tua avventura professionale.&nbsp;</p>



<p>Riguardo al primo fattore, si ricordano le <strong>specializzazioni più retribuite </strong>sono il campo di i<strong>ngegneria biomedica, elettronica, civile, meccanica, edile, aerospaziale, chimica e petrolifera</strong>.<strong> </strong>Se, invece, stai cercando <strong>buste paga sostanziose </strong>in base alla posizione geografica; abbiamo stilato una lista degli <strong>stati più remunerativi </strong>per gli ingegneri per agevolare la tua ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I 10 stati più remunerativi per gli ingegneri negli USA</strong></h2>



<p></p>



<p>A seguire sono enumerati<strong> 10 stati americani </strong>dove massimizzare il tuo potenziale di guadagno e veder finalmente riconosciuto il tuo valore come <strong>ingegnere professionista</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>New York: </strong>noto per la sua vita frenetica e il suo panorama architettonico e culturale, New York offre anche uno scenario senza eguali per gli ingegneri. Con l&#8217;ascesa delle industrie tecnologiche e finanziarie, gli stimoli sono aumentati, trasformando la Grande Mela in un polo di attrazione per le menti ingegneristiche più brillanti.</li>



<li><strong>New Hampshire: </strong>al vertice della classifica c’è anche New Hampshire, vero nucleo di innovazione; luogo stimolante che offre stipendi competitivi ai migliori professionisti dell’ingegneria, immergendoli in un mercato dinamico contraddistinto da un’economia forte e in continua crescita.&nbsp;</li>



<li><strong>Massachusetts: </strong>l’innovazione si estende anche al Massachusetts, patria non solo di prestigiose istituzioni accademiche, che offrono specializzazioni in ambito ingegneristico indispensabili per arrivare a ricoprire i ruoli più abiti, ma anche di un’economia orientata all’innovazione.&nbsp;</li>



<li><strong>Oregon: </strong>per gli ingengeri l’Oregon non è solo un luogo con paesaggi mozzafiato, ma un posto ricco di opportunità professionali, dove è possibile raggiungere il tanto ricercato work-life balance; il perfetto equilibrio tra carriera e qualità della vita privata grazie anche al riconoscimento attraverso buste paga sostanziose.&nbsp;</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg" alt="carriera ingegnere in america" class="wp-image-1633" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria edile in America</figcaption></figure>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pennsylvania: </strong>tra gli stati più prolifici per gli ingegneri rientra anche la Pennsylvania, un fulcro di opportunità in campo industriale e ingegneristico ad ampio raggi, dai centri urbani alle località più rurali, dove l’ingegneria rappresenta una vera forza trainante dell’intero sviluppo economico.&nbsp;</li>



<li><strong>Maryland: </strong>un altro rinomato epicentro dell&#8217;innovazione tecnologica e della ricerca scientifica, il Maryland offre agli ingegneri un terreno fertile per la propria professione con stipendi competitivi e diverse possibilità di avanzamento di carriera.&nbsp;</li>



<li><strong>Virginia Occidentale: </strong>anche lo stato del Virginia offre numerose opportunità agli ingegneri. La sua economia diversificata spicca nell&#8217;energia e nell&#8217;ingegneria civile,&nbsp; settori che stanno registrando un’evoluzione significativa visibile in stipendi elevati e&nbsp; alta qualità della vita.</li>



<li><strong>Texas: </strong>anche il Texas offre numerose opportunità di carriera per aspiranti ingegneri e ingegneri professionisti, specialmente nell’ambito aerospaziale. Dal piano accademico e professionale, il Texas resta alto in classifica per ampie opportunità di crescita e buste paga sostanziose grazie alla potenza economica del settore.</li>



<li><strong>Vermont: </strong>per la qualità accademica in ambito ingegneristico spicca anche il Vermont, stato federale che, seppur più contenuto rispetto agli altri sopraelencati, offre un’alta qualità della vita, con stipendi competitivi e ampie opportunità nel settore ingegneristico.</li>



<li><strong>Nevada: </strong>oltre le luci e le attrazioni sfavillanti di Las Vegas, il Nevada brilla di stimoli, occasioni e gratificazione per gli ingegneri. Lo stato offre diverse specializzazioni per ingegneri meccanici e aerospaziali, offrendo stipendi gratificanti con buste paga sostanziose per i più esperti.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per realizzare il tuo sogno americano&nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<p>Dall&#8217;Atlantico al Pacifico, gli Stati Uniti abbondano di possibilità per gli ingegneri più ambiziosi. Dalle foreste del Vermont alle luci di New York, la scelta di dove stabilirsi non è solo una questione di <strong>stipendi elevati</strong>, ma anche di <strong>stile di vita, cultura e opportunità di crescita professionale</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>visto o la Green Card</strong></a><strong> </strong>rappresentano solo il primo passo; per rendere il tuo <strong>viaggio negli Stati Uniti</strong> un salto sicuro per il lancio della tua carriera, è fondamentale ricordare che ogni stato è un micromondo, con la sua storia e le sue possibilità; un capitolo che diventerà fondamentale per la tua futura avventura professionale.<strong> Per scegliere il luogo giusto bisogna anzitutto viverlo</strong>.&nbsp;</p>



<p>Affinché il tuo <strong>sogno americano </strong>possa realizzarsi al pieno delle tue aspettative, il consiglio più saggio da seguire è indirizzare il tuo percorso professionale in un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tour modellato sulle tue specifiche richieste</strong></a> ed esigenze: un&#8217;occasione unica per <strong>visitare le città americane </strong>ed <strong>entrare in contatto con le realtà più innovative </strong>nel settore, costruendo il viaggio perfetto per il tuo <strong>American Dream</strong>.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/">Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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