<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Redazione, Autore presso Il Sogno Americano</title>
	<atom:link href="https://ilsognoamericano.net/author/redazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilsognoamericano.net/author/redazione/</link>
	<description>Vivere negli Stati Uniti D&#039;America</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Oct 2023 08:50:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/02/favicon-il-sogno-americano.png</url>
	<title>Redazione, Autore presso Il Sogno Americano</title>
	<link>https://ilsognoamericano.net/author/redazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 08:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1693</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sei un imprenditore e hai intenzione di aprire una società negli Stati Uniti d’America? Sono tanti i vantaggi del mercato americano, gli stessi che ogni anno attraggono numerose aziende ad aprire filiali o altre forme di proprietorship e corporation, ma dietro lo sconfinato panorama della possibilità si nasconde sempre una grande sfida; pertanto, prima di &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/"> <span class="screen-reader-text">Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/">Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sei un imprenditore e hai intenzione di <strong>aprire una società negli Stati Uniti d’America</strong>? Sono tanti i <strong>vantaggi </strong>del mercato americano, gli stessi che ogni anno attraggono numerose aziende ad <strong>aprire filiali o altre forme di proprietorship e corporation,</strong> ma dietro lo sconfinato panorama della possibilità si nasconde sempre una grande sfida; pertanto, prima di atterrare nel mercato oltreoceano è necessario pianificare ogni tappa del viaggio per arrivare preparati e avviare il proprio sogno con <strong>consapevolezza</strong>, acquisendo<strong> </strong>insight di settore oltre a significative possibilità di networking per future collaborazioni. Nel mercato degli USA, infatti, <strong>non c’è spazio per le improvvisazioni</strong>: la <strong>competizione è molto alta</strong> e ogni percorso di business può rivelarsi difficile sin dalla prima fase di attuazione. In questa guida troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per <strong>aprire la tua</strong> <strong>società negli USA</strong> e trasformare la tua <strong>idea imprenditoriale </strong>in un promettente <strong>business oltreconfine</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale forma societaria aprire negli Stati Uniti?</h2>



<p></p>



<p>Il primo passo da compiere riguarda la scelta della <strong>forma societaria </strong>oltre alla <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tipologia di visto</strong></a><strong> </strong>e a tutta la <strong>documentazione necessaria </strong>per una sua corretta apertura sul territorio americano. La selezione è ampia: si può optare per tipologie di <strong>general partnership</strong>, <strong>limited partnership</strong>, <strong>LLC </strong>oltre a forme di <strong>sole proprietorship </strong>o altri tipi di <strong>corporation</strong>. Consigliamo di ponderare la scelta in quanto nessuna opzione societaria rappresenta una <strong>scorciatoia verso il successo</strong> e un errore in fase di selezione può comportare problemi nel medio e lungo termine. Pertanto, suggeriamo la selezione della<strong> forma societaria più in linea</strong> con i propri obiettivi. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-1024x683.jpg" alt="Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi" class="wp-image-1698" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/la-borsa-di-new-york-a-wall-street-a-new-york-city-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Il passo successivo per <strong>ufficializzare l’apertura della tua società</strong> nello Stato USA risiede nella compilazione di tutta la documentazione necessaria per la creazione della<strong> sede USA</strong>. Il modo migliore per emergere e costruire un <strong>futuro sostenibile </strong>per la tua azienda anche nel mercato USA è suggerito ampliare le <strong>possibilità di finanziamento</strong>, pianificando un <strong>business plan strategico</strong>, da identificare attraverso un <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>mirato servizio di consulenza e supporto custom-made</strong></a>. Un altro<strong> elemento da non sottovalutare</strong> per aumentare la <strong>credibilità </strong>alla vostra idea di business riguarda la selezione del <strong>conto bancario americano</strong> <strong>“business”</strong>, tipologia che permette inoltre di mantenere separate le entrate personali da quelle aziendali. Il conto può essere aperto da qualsiasi <strong>imprenditore straniero</strong>, ma la tipologia richiede un <strong>codice EIN. </strong>Affrontare il vasto sistema bancario può sembrare complesso, ma basta prendere familiarità per trasformare il labirinto iniziale della<strong> contabilità </strong>del Paese a libera chiave d’accesso per operare nel suo remunerativo mercato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">In quale sede aprire la tua società in America?</h2>



<p></p>



<p>Indipendentemente dalle caratteristiche della località, distretto industriale o area commerciale, la selezione della<strong> sede ideale</strong> per l’apertura della tua nuova società in America dipende dalla compresenza di <strong>diversi fattori</strong>, come la <strong>posizione geografica</strong>, il costo per l’<strong>acquisto e il mantenimento dell’edificio</strong> e il <strong>lato legale </strong>correlato alle normative vigenti delle autorità locali. </p>



<p>Sono tante le variabili da tenere a mente; pertanto, per accelerare l’esplorazione dello <strong>stato più promettente</strong> la realizzare la tua idea di business consigliamo di avviare un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>tour business guidato</strong></a><strong> </strong>per conoscere il mercato americano attraverso la lente di esperti e professionisti in grado di esaudire il tuo <strong>sogno americano</strong>.  </p>



<p>Indipendentemente dalla grandezza della tua <strong>start-up o corporation</strong>, l’apertura di un ufficio di rappresentanza richiede <strong>esperienza e competenza nel settore, </strong>per ridurre sin dal principio la percentuale di <strong>rischio finanziario</strong> e, di conseguenza, di <strong>rischio reputazionale</strong>. Affidare il tuo sogno a <strong>esperti del contesto imprenditoriale statunitense</strong> agevola l&#8217;ascesa della tua attività grazie a un <strong><em>business trip </em>personalizzo</strong> nella terra delle opportunità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa aprire una società negli USA?</h2>



<p></p>



<p>Parlando di contabilità sorge spontanea un’altra domanda a essa correlata: <strong>quanto costa aprire una società </strong>negli Stati Uniti d’America? Generalmente, i costi statali si aggirano intorno a qualche centinaio di dollari, ma in alcune<strong> località</strong>, come ad esempio <strong>New York</strong>, vige l’obbligo di pubblicazione della registrazione su alcuni quotidiani locali. A incidere sul costo di apertura è anche la <strong>tipologia di società</strong>. <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=poFQOLW3vH8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ascolta le parole dell&#8217;esperto Christian Fassetta</a></strong>, commercialista a New York, per scoprire maggiori informazioni sulle diverse forme societarie negli Stati Uniti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-1024x681.jpg" alt="Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi" class="wp-image-1696" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-1024x681.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-768x511.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-1536x1022.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-2048x1362.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/grattacielo-al-tramonto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di aprire una società negli USA</h2>



<p></p>



<p>Molti imprenditori scelgono gli <strong>Stati Uniti</strong> come terra di concretizzazione della propria idea di business sulla spinta d<strong>i incentivi e risorse finanziarie </strong>utili per promuovere l’estensione aziendale nello sconfinato mercato americano, fulcro dell’economia mondiale.&nbsp;</p>



<p>L’<strong>ambiente stimolante e diversificato dell’America </strong>rappresenta un ottimo trampolino di lancio per imprese e aziende alla ricerca di un’<strong>espansione riconosciuta </strong>a livello mondiale.<strong> Pratiche burocratiche più leggere</strong> e una <strong>solida protezione legale</strong> sono garanzia di grande possibilità di crescita in ogni settore.&nbsp;</p>



<p>A seguire i <strong>principali vantaggi </strong>dell’apertura di una società negli Stati Uniti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Opportunità di un mercato redditizio</strong>: gli USA sono noti per essere un mercato diversificato, altamente competitivo per l’ampia possibilità di crescita professionale a contatto con le figure più strategiche del settore di riferimento.&nbsp;</li>



<li><strong>Ambiente stimolante per affari e partnership</strong>: la stessa atmosfera americana rende gli Stati Uniti il luogo di consacrazione dell&#8217;intraprendenza grazie alle costanti possibilità di imprendere e fare affari.</li>



<li><strong>Apertura all’innovazione e alla ricerca</strong>:<strong> </strong>gli Stati Uniti vantano un&#8217;infrastruttura avanzata che facilita la logistica, la distribuzione e la connettività. Questo è particolarmente vantaggioso per le imprese che dipendono da una catena di approvvigionamento efficiente.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Grandi risorse finanziarie e agli incentivi: </strong>infrastrutture avanzate e variegate opportunità di finanziamento attirano le imprese, rappresentando un solido sostegno al sogno americano degli imprenditori.<br><strong>Protezione legale e burocrazia versatile: </strong>l’ampia selezione tra diverse forme societarie, l’alleggerimento burocratico e il supporto legale consolidato rappresenta un grande incentivo alla consacrazione del proprio sogno oltreoceano. </li>



<li><strong>Creare un team di professionisti e talenti:</strong> strettamente correlato alle proprietà sopra elencate, la sconfinata capacità attrattiva degli Stati Uniti rende il suolo americano un centro di energia e creatività, dato dall’incontro e collaborazione tra talenti e professionisti qualificati perfetti per creare un team di lavoro diversificato.&nbsp;</li>
</ul>



<p>Vuoi estendere la tua presenza oltreoceano, aprendo una società negli Stati Uniti? Prepara le valigie e accendi il tuo sogno con <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>il tuo tour business personalizzato</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/">Perché aprire una società negli Stati Uniti? La lista dei vantaggi</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Christian Fassetta: i consigli di un commercialista a New York</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/23/christian-fassetta-consigli-commercialista-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 10:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[financial planning]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali sono le opportunità e le insidie del mercato americano agli occhi di un imprenditore italiano? Atterrare negli Stati Uniti guidati da un sogno può alterare la percezione e sbilanciare la priorità verso il proprio business oltreoceano. Tanto promettente quanto competitivo, il mercato USA richiede, però, pianificazione per emergere; ed è proprio sul principio organizzativo &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/23/christian-fassetta-consigli-commercialista-new-york/"> <span class="screen-reader-text">Christian Fassetta: i consigli di un commercialista a New York</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/23/christian-fassetta-consigli-commercialista-new-york/">Christian Fassetta: i consigli di un commercialista a New York</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quali sono le<strong> opportunità</strong> e le <strong>insidie</strong> del<strong> mercato americano</strong> agli occhi di un <strong>imprenditore italiano</strong>? Atterrare negli <strong>Stati Uniti </strong>guidati da un sogno può alterare la percezione e sbilanciare la priorità verso il proprio business oltreoceano. Tanto promettente quanto competitivo, il mercato USA richiede, però, <strong>pianificazione </strong>per emergere; ed è proprio sul <strong>principio organizzativo</strong> che si focalizza l&#8217;analisi dell&#8217;intervistato <strong>Christian Fassetta</strong>.<br><br>Idee chiare e impegno non sono sufficienti per promuovere un&#8217;attività o un prodotto/servizio negli States. Commercialista a<strong> New York</strong>, esperto Tax Planner e Business Consultant con ben 24 anni di esperienza in tax structuring, financial planning, asset protection e servizi da CFO, Christian Fassetta illustra nel dettaglio il <strong>panorama finanziario </strong>degli USA, donando preziosi consigli a <strong>imprenditori e professionisti autonomi</strong> alla ricerca di un&#8217;<strong>opportunità finanziaria oltreconfine</strong>. </p>



<p><strong>Christian, tra l’altro è stato doppiatore di Holly e Benji</strong>&#8230;</p>



<p>Sono stato doppiatore di tante cose per circa 24 anni in Italia, prima a Milano e poi a Roma; quindi sì, la mia esperienza è leggermente differente dal solito. Ho fatto Holly e Benji, ero Julian Ross. In realtà, sin da quando ero in fasce volevo fare finanza e lavorare nel campo finanziario, quindi ho avuto modo di poter venire negli Stati Uniti a studiare. Ho preso la palla al balzo e sono venuto qui.</p>



<p><strong>Tu hai diverse specializzazioni, diverse lauree, sette lauree</strong>&#8230;</p>



<p>Ho sette lauree e mezzo, anche una laurea breve, io la chiamo mezza laurea, ma in realtà sarebbero otto, ma ho avuto anche modo di lavorare in Inghilterra e di avere esperienza nel campo finanziario in Inghilterra, dove ho iniziato a conoscere delle regole differenti. La mia specialità è, ovviamente, qui negli Stati Uniti, dove lavoro spesso con clienti italiani per via del trattato bilaterale tra gli Stati Uniti e l’Italia e per il fatto che tanti imprenditori italiani vogliono venire negli Stati Uniti.&nbsp;</p>



<p><strong>Quali sono gli errori più comuni che vedi negli imprenditori italiani che si vogliono trasferire qui? <br><br></strong>L&#8217;imprenditore italiano pensa di venire con gli Stati Uniti col prodotto italiano, che è chiaramente il migliore del mondo. In realtà, il discorso è che ci sono tanti altri imprenditori professionisti e abili non solo qui negli Stati Uniti, ma che vengono anche da altre nazioni; quindi gli Stati Uniti sono luogo di competizione internazionale. Quindi, l’idea che noi siamo i migliori in tutto e veniamo qua e vendiamo non è che sia proprio una cosa intelligente da pensare.&nbsp;</p>



<p><strong>Quando l’azienda o il prodotto diventa appetibile per un investitore? In che modo deve essere costruito per essere appetibile? Già in fase start-up o dopo che è stato avviato e ci sono dei risultati?<br><br></strong>Questa è un’opinione personale perché, secondo me, devi avere un prodotto che sin dall’inizio può essere appetibile a un cliente. Tanti altri ti diranno: “Ah no, facciamo il Pool Marketing, mettiamo un prodotto sul mercato e poi creiamo la domanda.” Sì, però, è una cosa leggermente più rischiosa. Se tu chiaramente hai un prodotto che dall’inizio sai che crea interesse al cliente, secondo me sei un passo più avanti.</p>



<p><strong>A livello finanziario, quali insidie si hanno quando si ha una sede distaccata oppure una doppia fiscalità, una italiana e una americana. Quali sono le maggiori insidie a cui stare attenti?&nbsp;</strong></p>



<p>Prima devi conoscere le regole perché chiaramente non vuoi incappare nella problematica di pagare le tasse qui e pagare le tasse negli Stati Uniti. Il resto è pianificazione: devi avere le idee chiare in quello che vuoi fare, come le vuoi fare e capire il sistema americano, che non è uguale a quello italiano. Qui ci sono 50 tassazioni diverse perché ogni stato ha la sua tassazione, quindi avere una società qui, negli Stati Uniti, va bene in maniera generale perché comunque paghi le tasse federali, però se le hai qui poi a New York paghi anche le tasse statali e le tasse civili. Se, invece, vai nel Delaware, per esempio, non paghi le tasse cittadine, però paghi quelle federali, se vendi nel Delaware.<br><br><strong>Quali sono i vantaggi delle varie forme societarie che ci sono?&nbsp;</strong></p>



<p>Il discorso è molto molto lungo: se chiedi a un avvocato ti dirà di fare una Limited Company, se chiedi a un commercialista ti suggerirà una S-Corp. Se lo chiedi a una persona che lavora nel campo finanziario ti consiglierà una C-Corp. Quindi dipende da che tipo di cappello vuoi utilizzare, qual è il fine della tua attività: vuoi vendere a persone terze o vuoi continuarla a gestire in proprio? Sei straniero o non sei straniero? Sinceramente è una risposta che non ti posso dare, così su due piedi.&nbsp;</p>



<p><strong>Quindi bisogna sempre affidarsi a dei professionisti…</strong></p>



<p>Sì, e il professionista deve anche pensare&#8230; perché se vai dai servizi specializzati che ti fanno la società che hai chiesto senza avere cognizione di causa, alla fine poi ti ritrovi con una struttura sbagliata, anche perché magari la struttura di oggi non è magari quella buona per te domani perché chiaramente tu cambi la tua attività; all’inizio non hai vendite e magari poi vendi 5 milioni. Quello che vivi all&#8217;inizio non va bene domani.&nbsp;</p>



<p><strong>Tre consigli che ti senti di dare a un imprenditore che sta valutando di investire negli Stati Uniti? <br><br></strong>Uno: studia il mercato, perché come dicevo prima, tante persone dall’Italia vengono con l’idea di vendere prodotti italiani perché sono i migliori e alla fine vengono qui e trovano una realtà diversa.<br>Secondo: organizzati e pianifica bene, perché anche se hai una buona idea, ma l’esecuzione alla fine fallisci. </p>



<p><strong>Hai un sogno americano? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=poFQOLW3vH8" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark>Guarda l&#8217;intervista completa</mark></a></strong> e <strong>scopri il terzo consiglio</strong>&nbsp;del commercialista Christian Fassetta per indirizzare il tuo American Dream tra le vaste opportunità del mercato degli USA, allontanando rischi e insidie durante la fase di concretizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/23/christian-fassetta-consigli-commercialista-new-york/">Christian Fassetta: i consigli di un commercialista a New York</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 12:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1670</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare content creator. Il fascino per questa nuova professione non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo. La creazione di &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/"> <span class="screen-reader-text">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare <strong>content creator</strong>. Il fascino per questa <strong>nuova professione</strong> non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo.</p>



<p>La <strong>creazione di contenuti online</strong> resta alta nella classifica delle<strong> professioni del futuro</strong> più ambite dalla popolazione mondiale. La risposta risiede nella versatilità estrema del campo applicativo di questa attività nel digitale; vera garanzia di flessibilità settoriale e, dunque, <strong>vasta possibilità di</strong> <strong>differenziazione </strong>a seconda dell&#8217;<strong>obiettivo di business</strong>. </p>



<p>La maggior parte dei <strong>produttori di contenuti online</strong> è rappresentata, infatti, da <strong>freelance</strong> creativi,<strong> imprenditori e liberi professionisti </strong>ambiziosi, con un occhio attento al raggiungimento del <strong>work-life balance</strong>.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo i vantaggi della <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2023/09/15/creator-economy-ricavi-stripe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>creator economy</strong></a><strong> </strong>negli USA, elencando le opportunità, la retribuzione media per ogni tipologia di <strong>creator online</strong> oltre a<strong> suggerimenti e consigli formativi </strong>per gli<strong> aspiranti content creator</strong> in <strong>America</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come Creator negli Stati Uniti? &nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1672" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Sostenuta dalle nuove abitudini degli internauti online, la <strong>creator economy </strong>è oggi un<strong> mercato fiorente</strong> per aspiranti <strong>content creator social e/o web</strong>. Secondo le stime riportate dal Sole24Ore, questo settore ha registrato un&#8217;incredibile ascesa nel 2023, registrando una percentuale di crescita pari al 2021.</p>



<p>Oggi si contano più di <strong>un milione di produttori di contenuti </strong>all’interno delle varie piattaforme online, per un totale di oltre <strong>25 miliardi di dollari </strong>di ricavi.&nbsp;Nonostante l’ampia diffusione dell’attività, il fulcro della neonata attività online resta la sua culla: gli <strong>Stati Uniti</strong>. Il paese a stelle e strisce non esaurisce le sue sorprese al mondo fisico, ma sconfina nell&#8217;online, riservando innumerevoli opportunità per qualunque professionista. </p>



<p>Nel caso della <strong>content creation digitale</strong>, le potenzialità dell&#8217;<strong>onlife</strong>, vale a dire della commistione tra realtà e virtuale, si moltiplicano nella terra delle opportunità. L&#8217;America offre un&#8217;atmosfera stimolante e sempre in movimento, dove è possibile crescere a livello individuale e lavorativo tra<strong> proficue occasioni di confronto e networking</strong> con i principali esperti di ogni settore.</p>



<p>D’altronde, la <strong>creator economy </strong>è nata proprio negli USA, nel<strong> fulcro dell’economia di mercato</strong>, sinonimo di libero accesso agli avanzamenti professionali grazie all’alta percentuale di visibilità, spesso traduzione nel lungo termine di una <strong>carriera creativa di successo</strong>. Ciononostante, ci sono <strong>diverse difficoltà da tenere a mente </strong>per evitare intralci di percorso o impedimenti rischiosi all’avanzamento della professione.</p>



<p>Per diventare un<strong> creatore di contenuti affermato e riconosciuto </strong>è necessario non avere fretta e seguire con attenzione degli step necessari per un <strong>posizionamento di rilievo</strong>; passaggi da identificare attraverso uno specifico <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza mirato</strong></a> per avviare la professione del <strong>creator digitale </strong>attravero un <strong>programma pianificato</strong> e, soprattutto, coerente agli obiettivi preposti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i principali vantaggi per un content creator negli USA?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1673" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-768x511.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1536x1022.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-2048x1363.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Insieme al mestiere dell’<strong>influencer</strong>, farsi un nome come <strong>content creator </strong>negli Stati Uniti resta uno dei <strong>sogni americani </strong>più innovativi e tipici del nostro tempo. Le opportunità offerte dagli States sono diverse e tutte da cogliere al volo con un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>turismo business tra le sue principali città</strong></a>. </p>



<p>Come accennato in precedenza, iniziare a <strong>lavorare come creator a New York </strong>e in altre città d&#8217;America comporta maggiori possibilità di successo grazie alle ampie possibilità di incontro che gli USA offrono a ogni <em>American Dreamers</em>. A queste si aggiungono altri benefici, che abbiamo deciso di <strong>raggruppare in una lista </strong>per ogni aspirante creatore negli USA.</p>



<p>A seguire i <strong>10 principali vantaggi </strong>che gli Stati Uniti offrono ai<strong> content creator</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>alte opportunità di visibilità internazionale:</strong> provare la strada della creator economy negli USA amplia le tue possibilità di successo, avvicinando i tuoi progetti al più vasto pubblico mondiale anche nel mondo fisico. La tua voce può risuonare a livello internazionale, amplificando in maniera significativa l’impatto dei tuoi contenuti online.</li>



<li><strong>partnership con volti strategici e brand rinomati: </strong>la content creation è un settore particolarmente prolifico negli USA anche per le fiorenti possibilità di collaborazione con realtà di alta risonanza, agevolando l’associazione della tua immagine ai marchi più prestigiosi del mercato globale.&nbsp;</li>



<li><strong>innovazione e alta tecnologia a portata di mano: </strong>gli Stati Uniti brillano di innovazione, la garanzia numero uno per un lavoro di qualità grazie all’ampia accessibilità a strumenti di ultima generazione e alle soluzioni all’avanguardia, tutto l’occorrente per contenuti sorprendenti e senza eguali. </li>



<li><strong>proficue possibilità di networking con professionisti: </strong>un grande vantaggio del lavorare come content creator negli Stati Uniti risiede nel contatto continuo e diretto con altri content creator e influencer di ogni parte del mondo. Gli USA creano l’ambiente di apprendimento e condivisione perfetto per perfezionare le proprie abilità ed eccellere nel settore.&nbsp;</li>



<li><strong>differenziazione delle possibilità di monetizzazione: </strong>indipendentemente dalla città degli Stati Uniti, la professione del creator online ti dà la possibilità di moltiplicare le tue vie di monetizzazione dei contenuti attraverso sponsorizzazioni, adv in partnership e pubblicità di varia tipologia.</li>



<li><strong>ambiente variegato e stimolante per la tua carriera: </strong>gli Stati Uniti sono rinomati per essere la terra delle opportunità, sia online sia offline, un posto traboccante di possibilità anche per i creativi digitali. Gli USA incentivano le tue idee e spronano i tuoi progetti, offrendo l’opportunità di eccellere in un contesto dove la singolarità è ammirata, ricompensata e riconosciuta ufficialmente.&nbsp;</li>



<li><strong>vivere nel fulcro delle novità e tendenze multiculturale: </strong>gli Stati Uniti rappresentano il magma delle principali tendenze sul piano internazionale, un ambiente prioritario per la novità, mai spoglio di lacune o imperfezioni, sempre preparato e rispondere alle nuove esigenze con soluzioni innovative per ogni settore.&nbsp;</li>



<li><strong>spirito di autonomia e libertà creativa senza vincoli: </strong>tra i benefici rientra anche l’ampia libertà di creazione senza vincoli. In America puoi veramente esprimere la tua arte e le tue idee con autenticità e senza filtri, lontano da pregiudizi imposti da stereotipi o convenzioni culturali.&nbsp;</li>



<li><strong>personale community di clienti fidelizzati e stakeholder: </strong>strettamente correlato al vantaggio dell’autonomia, l’autenticità dei contenuti che ne consegue è sigla di un engagement distintivo e portatori d’interesse legate all’originalità dei contenuti.&nbsp;</li>



<li><strong>avanzamento ed evoluzione professionale inarrestabile: </strong>l’alta competitività legato alla creazione di contenuti rappresenta al tempo stesso una sfida emozionante e un incentivo alla crescita continua, uno stimolo costante verso l’avanzamento personale e professionale.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un creator online?&nbsp;</strong>Le stime in base ai servizi e alle piattaforme</h2>



<p>È difficile stimare con precisione la<strong> retribuzione</strong> di un creatore di contenuti negli Stati Uniti. Il <strong>guadagno medio mensile </strong>varia a seconda di diversi fattori, come la tipologia di piattaforma utilizzata, la dimensione e l&#8217;impegno dell’audience di riferimento e, non meno importante, anche il tipo di contenuti pubblicati e le opportunità monetizzazione sfruttate. I <strong>content creator più originali </strong>riescono a guadagnare cifre davvero gratificanti mentre altri confessano entrate molto più modeste.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1676" style="aspect-ratio:1.4970760233918128;width:1182px;height:auto" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1536x1026.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-2048x1368.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Un fattore che amplia in maniera significativa la variabilità delle entrate dipende dalla presenza di forme di promozione, come <strong>sponsorizzazioni, abbonamenti o</strong> <strong>donazioni mensili </strong>da parte della community di riferimento. In quest’ultimo caso, la dimensione degli utenti interattivi diventa essenziale per <strong>massimizzare le opportunità di guadagno</strong>.&nbsp; La maggior parte dei content creator e degli influencer su<strong> Facebook, Instagram o Youtube</strong> vantano un&#8217;<strong>alta monetizzazione </strong>da partnership o altre attività di affiliazione promosse attraverso post, reel, video o altre tipologie di contenuto. </p>



<p>In questi casi la capacità di monetizzazione è strettamente correlata all’alto tasso di engagement, da sempre sinonimo di <strong>compenso più redditizio</strong>, in particolare su piattaforme video come <strong>Twitch</strong>.&nbsp;In breve,<strong> la nicchia </strong>destinata alla fruizione del contenuto e la<strong> qualità del traffico </strong>diventano gli asset cruciali per il successo, scopo che richiede costanza, dedizione e, soprattutto tempo:<strong> il tutto e subito non esiste </strong>neanche nel dinamico mondo del digitale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come diventare content creator e realizzare il sogno americano?</strong></h2>



<p>Sei pronto a lanciarti nel centro propulsivo della creator economy? Gli Stati Uniti ti aspettano dall’Atlantico al Pacifico. Prima di oltrepassare l&#8217;oceano è bene studiare il miglior modo per realizzare il tuo sogno americano. L&#8217;importante è non lasciare nulla al caso; al contrario, partire con le idee chiare sull&#8217;idea e, soprattutto, <strong>sul luogo dove stabilirsi </strong>per avviare il proprio futuro come content creator negli Stati Uniti rappresenta il passo numero uno per lanciare una<strong> carriera stabile e sostenibile nel tempo</strong>. </p>



<p>Anche se prevalentemente incentrata nel mondo digitale, la content creation richiede<strong> un&#8217;attenta pianificazione nel mondo fisico</strong>, con lo studio del settore di interesse e la<strong> costruzione delle relazioni indispensabili </strong>per creare il proprio gruppo di clienti, fidelizzati e potenziali, e stakeholder. </p>



<p>Scegliere una tra le infinite località nella Land of Opportunities non è facile, specialmente se non si è addetti ai lavori e non si conoscono bene i singoli stati e le loro opportunità economiche e finanziarie. Non è un compito assolutamente semplice, ma non dovrai affrontarlo da solo: puoi affidarti a professionisti e consulenti rappresenta un sostegno insostituibile per un avviamento professionale senza impedimenti, <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>modellando il tuo personale percorso di business</strong></a> in base alle tue competenze distintive, attirando una community fedele attraverso l’adozione di un approccio strategico in base al tuo specifico settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1627</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti d’America offrono proficue opportunità di carriera per gli ingegneri italiani e di altri paesi del mondo. Tra le città più importanti si ricorda, ancora una volta, New York: vero centro propulsivo di idee e punto di incontro multiculturale dove poter realizzare le proprie ambizioni lavorative. Nonostante le alte prospettive di crescita professionale, &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/"> <span class="screen-reader-text">Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/">Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli <strong>Stati Uniti d’America</strong> offrono proficue opportunità di carriera per gli <strong>ingegneri italiani </strong>e di altri paesi del mondo. Tra le città più importanti si ricorda, ancora una volta, <strong>New York</strong>: vero <strong>centro propulsivo di idee</strong> e punto di incontro multiculturale dove poter realizzare le proprie ambizioni lavorative. Nonostante le alte prospettive di crescita professionale, è bene ricordare l’angolo più difficile di <strong>NYC</strong>: l’<strong>aggressività della concorrenza</strong>.&nbsp;</p>



<p>La dinamicità del mercato e l’<strong>accesa competizione</strong> rendono il celebre <strong>skyline neyworkese </strong>un luogo di fascino e sfida tutte in verticale; e “crederci” non basta come mantra del successo. Per eccellere è necessario affrontare ostacoli oltre a vantare un ampio <strong>riconoscimento delle proprie potenzialità</strong>, un supporto extra che solo un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>servizio di turismo business personalizzato</strong></a><strong> </strong>può assicurarti.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo nel dettaglio le principali opportunità e difficoltà dell’America per chi intende<strong> fare l’ingegnere negli USA</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come ingegnere in America</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg" alt="lavorare come ingegnere negli stati uniti" class="wp-image-1632" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria aerospaziale negli USA</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Lasciare l’Italia per <strong>fare l’ingegnere in America </strong>è una scelta che accomuna <strong>neolaureati e professionisti italiani</strong> e non solo. Il motivo alla base di ogni trasferimento oltre l’Atlantico è sempre lo stesso: la speranza di un posto migliore, all’altezza delle proprie aspettative e del proprio valore in termini di competenze e qualità professionali.</p>



<p>Sono i rinomati<strong> “</strong><strong><em>stipendi da fame</em></strong><strong>”</strong> la spinta all’origine dell’esodo di massa oltreoceano. Specialisti di ogni settore sono stanchi di <strong>pseudo-contratti, stipendi bassi e praticantati pressoché gratuiti</strong>; scelte che sembrano oggi cronicizzate nella fase iniziale di qualsiasi carriera lavorativa. Non solo i camici bianchi: un numero crescente di giovani italiani decide di <strong>fuggire all’estero</strong> per tentare la fortuna altrove.&nbsp;</p>



<p>Così, mentre il Bel Paese amplia le sue lacune; il paese a stelle e strisce accoglie i nuovi <strong>american dreamers</strong>. Tra questi si contano anche <strong>aspiranti ingegneri</strong> &#8211; per loro l’America brilla di università più prestigiose al mondo &#8211; e <strong>ingegneri affermati</strong> &#8211; alla ricerca di un porto sicuro per coltivare il proprio sogno. Per i <strong>sognatori americani </strong>nell’ambito ingegneristico, gli <strong>USA </strong>rappresentano un luogo sconfinato, ricco di<strong> occasioni di crescita</strong> oltre a <strong>promettenti avanzamenti di carriera</strong>; tutte possibilità da cogliere al volo attraverso un <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza e formazione mirata</strong></a>.&nbsp;</p>



<p>Dall’<strong>innovazione </strong>all’<strong>alta tecnologia</strong>, gli Stati Uniti rappresentano un laboratorio a cielo aperto per gli ingegneri di ogni parte del mondo, un punto di incontro e costruzione di una vera <strong>rete professionale globale</strong> di professionisti dove è possibile farsi un nome in virtù delle proprie abilità e competenze specifiche. Di più, non mancano le <strong>risorse finanziarie</strong> per le menti più brillanti: un incentivo essenziale per poter proseguire la propria <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ricerca settoriale</strong></a> senza sacrifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un ingegnere in America?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg" alt="stipendi più alti ingegnere america" class="wp-image-1634" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria biomedica negli Stati Uniti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Qual è lo <strong>stipendio medio </strong>di un ingegnere in America? Stando a quanto si apprende dalle stime del <strong>Bureau of Labor Statistics</strong>, un ingegnere guadagna circa <strong>100.000 dollari l’anno </strong>negli Stati Uniti per una paga oraria media che oscilla dai 33 ai 39 dollari l’ora. La busta paga è tra le più alte al mondo e posiziona gli USA al <strong>secondo posto </strong>nella <strong>classifica mondiale </strong>dei paesi con gli <strong>stipendi più alti</strong>, dopo la Svizzera.&nbsp;</p>



<p>Nonostante la precisione dei dati, è bene ricordare che si tratta di <strong>stime variabili </strong>in base a fattori significativi, quali istruzioni, credenziali, competenze aggiuntive e, in generale, l’intero percorso accademico e professionale. Il <strong>mercato</strong> degli Stati Uniti resta <strong>altamente competitivo</strong> anche per il settore ingegneristico, pertanto è necessario <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>agire d’anticipo</strong></a> per atterrare consapevoli e con le idee chiare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quale stato americano ha ingegneri con gli stipendi più alti?</strong></h2>



<p></p>



<p>Stando alle stime dell’agenzia d’indagine del governo statunitense, la <strong>carriera di ingegnere</strong> è una sfida continua negli USA, ma comunque ricompensata con<strong> stipendi gratificanti</strong>. Come accennato in precedenza, la dimensione della busta paga può variare in modo significativo sia in base allo specifico <strong>settore ingegneristico</strong> sia in base al <strong>luogo</strong> in cui decidi di stabilizzarti per avviare la tua avventura professionale.&nbsp;</p>



<p>Riguardo al primo fattore, si ricordano le <strong>specializzazioni più retribuite </strong>sono il campo di i<strong>ngegneria biomedica, elettronica, civile, meccanica, edile, aerospaziale, chimica e petrolifera</strong>.<strong> </strong>Se, invece, stai cercando <strong>buste paga sostanziose </strong>in base alla posizione geografica; abbiamo stilato una lista degli <strong>stati più remunerativi </strong>per gli ingegneri per agevolare la tua ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I 10 stati più remunerativi per gli ingegneri negli USA</strong></h2>



<p></p>



<p>A seguire sono enumerati<strong> 10 stati americani </strong>dove massimizzare il tuo potenziale di guadagno e veder finalmente riconosciuto il tuo valore come <strong>ingegnere professionista</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>New York: </strong>noto per la sua vita frenetica e il suo panorama architettonico e culturale, New York offre anche uno scenario senza eguali per gli ingegneri. Con l&#8217;ascesa delle industrie tecnologiche e finanziarie, gli stimoli sono aumentati, trasformando la Grande Mela in un polo di attrazione per le menti ingegneristiche più brillanti.</li>



<li><strong>New Hampshire: </strong>al vertice della classifica c’è anche New Hampshire, vero nucleo di innovazione; luogo stimolante che offre stipendi competitivi ai migliori professionisti dell’ingegneria, immergendoli in un mercato dinamico contraddistinto da un’economia forte e in continua crescita.&nbsp;</li>



<li><strong>Massachusetts: </strong>l’innovazione si estende anche al Massachusetts, patria non solo di prestigiose istituzioni accademiche, che offrono specializzazioni in ambito ingegneristico indispensabili per arrivare a ricoprire i ruoli più abiti, ma anche di un’economia orientata all’innovazione.&nbsp;</li>



<li><strong>Oregon: </strong>per gli ingengeri l’Oregon non è solo un luogo con paesaggi mozzafiato, ma un posto ricco di opportunità professionali, dove è possibile raggiungere il tanto ricercato work-life balance; il perfetto equilibrio tra carriera e qualità della vita privata grazie anche al riconoscimento attraverso buste paga sostanziose.&nbsp;</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg" alt="carriera ingegnere in america" class="wp-image-1633" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria edile in America</figcaption></figure>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pennsylvania: </strong>tra gli stati più prolifici per gli ingegneri rientra anche la Pennsylvania, un fulcro di opportunità in campo industriale e ingegneristico ad ampio raggi, dai centri urbani alle località più rurali, dove l’ingegneria rappresenta una vera forza trainante dell’intero sviluppo economico.&nbsp;</li>



<li><strong>Maryland: </strong>un altro rinomato epicentro dell&#8217;innovazione tecnologica e della ricerca scientifica, il Maryland offre agli ingegneri un terreno fertile per la propria professione con stipendi competitivi e diverse possibilità di avanzamento di carriera.&nbsp;</li>



<li><strong>Virginia Occidentale: </strong>anche lo stato del Virginia offre numerose opportunità agli ingegneri. La sua economia diversificata spicca nell&#8217;energia e nell&#8217;ingegneria civile,&nbsp; settori che stanno registrando un’evoluzione significativa visibile in stipendi elevati e&nbsp; alta qualità della vita.</li>



<li><strong>Texas: </strong>anche il Texas offre numerose opportunità di carriera per aspiranti ingegneri e ingegneri professionisti, specialmente nell’ambito aerospaziale. Dal piano accademico e professionale, il Texas resta alto in classifica per ampie opportunità di crescita e buste paga sostanziose grazie alla potenza economica del settore.</li>



<li><strong>Vermont: </strong>per la qualità accademica in ambito ingegneristico spicca anche il Vermont, stato federale che, seppur più contenuto rispetto agli altri sopraelencati, offre un’alta qualità della vita, con stipendi competitivi e ampie opportunità nel settore ingegneristico.</li>



<li><strong>Nevada: </strong>oltre le luci e le attrazioni sfavillanti di Las Vegas, il Nevada brilla di stimoli, occasioni e gratificazione per gli ingegneri. Lo stato offre diverse specializzazioni per ingegneri meccanici e aerospaziali, offrendo stipendi gratificanti con buste paga sostanziose per i più esperti.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per realizzare il tuo sogno americano&nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<p>Dall&#8217;Atlantico al Pacifico, gli Stati Uniti abbondano di possibilità per gli ingegneri più ambiziosi. Dalle foreste del Vermont alle luci di New York, la scelta di dove stabilirsi non è solo una questione di <strong>stipendi elevati</strong>, ma anche di <strong>stile di vita, cultura e opportunità di crescita professionale</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>visto o la Green Card</strong></a><strong> </strong>rappresentano solo il primo passo; per rendere il tuo <strong>viaggio negli Stati Uniti</strong> un salto sicuro per il lancio della tua carriera, è fondamentale ricordare che ogni stato è un micromondo, con la sua storia e le sue possibilità; un capitolo che diventerà fondamentale per la tua futura avventura professionale.<strong> Per scegliere il luogo giusto bisogna anzitutto viverlo</strong>.&nbsp;</p>



<p>Affinché il tuo <strong>sogno americano </strong>possa realizzarsi al pieno delle tue aspettative, il consiglio più saggio da seguire è indirizzare il tuo percorso professionale in un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tour modellato sulle tue specifiche richieste</strong></a> ed esigenze: un&#8217;occasione unica per <strong>visitare le città americane </strong>ed <strong>entrare in contatto con le realtà più innovative </strong>nel settore, costruendo il viaggio perfetto per il tuo <strong>American Dream</strong>.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/">Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salotto New York City: un laboratorio di creatività italiana negli USA</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/09/salotto-new-york-city-laboratorio-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 15:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1622</guid>

					<description><![CDATA[<p>A New York esiste un salotto di riferimento per i migliori talenti italiani. Siamo a Williamsburg, storico quartiere di Brooklyn che ospita il Salotto New York City. Il salotto è un vero laboratorio di creatività italiana appena nato, ma con uno scopo chiaro: diventare uno degli hub culturali di riferimento della Grande Mela.&#160;Il luogo è &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/09/salotto-new-york-city-laboratorio-creativita/"> <span class="screen-reader-text">Salotto New York City: un laboratorio di creatività italiana negli USA</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/09/salotto-new-york-city-laboratorio-creativita/">Salotto New York City: un laboratorio di creatività italiana negli USA</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A <strong>New York </strong>esiste un <strong>salotto di riferimento</strong> per i <strong>migliori talenti italiani</strong>. Siamo a <strong>Williamsburg</strong>, storico quartiere di Brooklyn che ospita il <strong>Salotto New York City</strong>. Il salotto è un vero <strong>laboratorio di creatività italiana</strong> appena nato, ma con uno scopo chiaro: diventare uno degli <strong>hub culturali </strong>di riferimento della <strong>Grande Mela</strong>.&nbsp;Il luogo è già punto di ritrovo di numerosi artisti e professionisti presenti nella grande metropoli americana; un vero <strong>spazio polifunzionale</strong>, <strong>propulsivo e all&#8217;avanguardia</strong> che riunisce specialisti uniti dalla passione per le <strong>arti visive </strong>e accomunati dalla stessa filosofia di vita: un pensiero che sposa l&#8217;energia tipica del paese a stelle e strisce allo spirito di condivisione tutto italiano. </p>



<p>A raccontare nel dettaglio il <strong>Salotto NYC </strong>e i suoi progetti<strong> </strong>vi sono <strong>Vittorio Perotti</strong>, <strong>Emiliano Ponzi</strong>, <strong>Giulia Zoavo</strong> e <strong>Marco Rosella</strong>: <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=e_K_oHrufC8" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">ascolta l&#8217;intera intervista</mark></a> </strong>per scoprire la nascita del progetto attraverso la storia dei loro incontri tra esperienze individuali e condivisione di competenze. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="461" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/salotto-nyc1.png" alt="salotto new york city italiani" class="wp-image-1624" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/salotto-nyc1.png 1022w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/salotto-nyc1-300x135.png 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/salotto-nyc1-768x346.png 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/salotto-nyc1-600x271.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /><figcaption class="wp-element-caption">Davide Ippolitio intervista il Salotto New York City</figcaption></figure>



<p><strong>Nove individualità diverse, ognuno con una carriera eccezionale (storie fantastiche, premi, clienti) uniti dall’idea di mettersi insieme e fare un salotto. Perché il salotto e qual è l’idea ce c’è alla base?</strong></p>



<p><strong>Emiliano Ponzi</strong>: dall’individualità si passa a un essere collettivo, che è il salotto. Dove non si rinuncia all’individualità, perché ognuno, come tu hai detto, continua la propria carriera con i propri obiettivi professionali, focalizzati sulla propria storia lavorativa e sulla propria formazione sia come individuo che come professionista. Però, la possibilità di creare un salotto; quindi un ambiente non solo condiviso di lavoro, ma anche un ambiente che accoglie qualcosa che è altro dalle singole individualità non può che essere un vettore di arricchimento per tutti noi, soprattutto in una città come New York dove mancava un posto che chiamavi casa, dove chiunque si poteva venire per fare uno spettacolo di stand-up comedy, un concerto unplugged, la presentazione di un libro, una mostra. Ecco perché &#8220;salotto&#8221;, anche la parola che si è deciso di usare vuole proprio rappresentare la somma di questo concetto: da un lato il comfort e dall’altro quello in cui noi siamo estremamente bravi che è la convivialità e lo stare assieme che è, come dicevo prima, un arricchimento dell’individuo che passa attraverso lo scambio della tua esperienza con la mia.</p>



<p><strong>In che modo impatta sul vostro lavoro?<br><br>Vittorio Ponzi: </strong>incide in modo secondo me fondamentale, perché comunque il bello di quello che stiamo creando è il bello di avere un circolo virtuoso: collaborando, condividendo lo stesso spazio e avendo interessi e passioni ci completiamo. Penso che per un creativo lavorare da solo, a casa è molto meno stimolante che lavorare in un posto come il nostro. Mi sento molto fortunato ad avere uno spazio del genere e poter condividere quelle cose che ho visto il giorno prima, o spettacoli che sono successi a New York, confrontarsi sui film che sono appena usciti, o anche le mostre da andare a vedere o banalmente chiedere un parere sul tuo lavoro a un collega. Per assurdo noi non siamo colleghi, non abbiamo un unico portfolio; ognuno di noi ha una carriera diversa, ma bene o male complementare. Come salotto ci piace appunto mettere insieme le nostre skill per fare in futuro anche qualcosa di potenzialmente bello insieme.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>La percezione che hai avuto è l’idea di ricreare quell&#8217;idea di Factory o Landing World, insomma: creare un luogo che sia di riferimento. In merito credo anche che il luogo Williamsburg non sia casuale, così come la parte relativa agli eventi: qual è la direzione precisa di quella parte? Quand’è che si è deciso “Il salotto non è solo uno spazio per lavorare insieme, ma anche uno spazio che deve dare qualcosa in più?&#8221;</strong></p>



<p><strong>Giulia Zoavo: </strong>penso sia successo in modo molto organico, perché noi abbiamo iniziato a lavorare insieme in un posto molto più piccolo di questo, che che era il nostro studio precedente, in cui noi principalmente lavoravamo, poi ogni tanto facevamo una festa o un piccolo evento e quei piccoli eventi sono serviti per capire che ci piaceva farlo ed eravamo abbastanza bravi a farlo perché tutti insieme conoscevamo sempre più persone, ognuno aveva amici che venivano; si creano nuove sinergie, nuovi interessi, qualcun altro voleva unirsi. Quindi, è stata una cosa organica che è successa, inevitabilmente, nel tempo e a un centro punto abbiamo detto: sarebbe bello creare un posto adatto per questo&#8230; anche perché vedevamo che ci mancava un posto in cui fare una mostra, fare un evento. Sarebbe stato bello avere uno spazio così da usare come volevamo e abbiamo detto, ma perché allora non lo facciamo noi?</p>



<p><strong>L’indirizzo è quello di creare un bridge, un ponte culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti?</strong></p>



<p><strong>Marco Rosella</strong>: nel nostro primo evento abbiamo incontrato almeno un centinaio di persone che hanno avuto una carriera molto simile alla nostra: hanno cominciato dall’Italia ad accrescersi, poi hanno fatto un salto a New York e quindi noi troviamo molta corrispondenza.</p>



<p><strong>La cosa che mi viene in mente è che poi, alla base di tutto, anche se avete storie diverse&#8230; c’è sempre il Sogno Americano che vi unisce: nel realizzare le proprie ambizioni in un campo così complesso&#8230; una cosa che vi accomuna è il fatto di essere nelle arti visive in senso diffuso; magari altri componenti non sono specificamente delle arti visive, ma comunque sono in ambiti molto affini; e anche loro hanno avuto bisogno di fare questo salto per realizzarsi. Mi piacerebbe sapere da ciascuno di voi, cosa c’è alla base di questa scelta di venire qui, a New York, in particolare</strong>?</p>



<p><strong>Marco Rosella:</strong> Sì, io lavoravo gli ultimi 5 anni a Milano, prima di venire qui e quindi, lavorando soprattutto in pubblicità, New York era il passo successivo, il campionato, una sorta di Champions League del mio settore. Mentre ero a Milano ho vinto alcuni premi internazionali del settore di cui mi occupavo, che erano i video interattivi ed animati e ho ricevuto una chiamata da un paio di agenzie a New York, quindi c’è stato il richiamo dell’America verso di me, quindi ho deciso di provare questa avventura e dopo un po’ di anni, sono ancora qua.&nbsp;</p>



<p><strong>Giulia Zoavo:</strong> noi abbiamo una storia abbastanza simile. Dico noi perché io e Vittorio siamo venuti insieme. Siamo una coppia, però avevamo anche fatto un progetto insieme e quel progetto è stato poi ripreso da alcuni blog, ci hanno fatto degli articoli. Visto che era stato un progetto che ha girato su varie piattaforme ci ha chiamato uno studio abbastanza importante di New York. Noi non è che avessimo proprio il sogno americano, però eravamo arrivati da turisti a New York, e ovviamente, quando arrivi da turista, ti rimane un po’ attaccata New York. Io racconto sempre questa cosa che a Natale ero a cena con i parenti e mi chiedevano: “ma quand’è che ti sposi, compri una casa, trovi un lavoro fisso. Io rispondevo sempre “Prima devo andare a New York, poi ne parliamo” E poi è successo. Lo abbiamo cercato un po’ indirettamente, è stato un po’ un gravitare di energie. Siamo venuti qui qualche mese e poi abbiamo detto, ok proviamo a rimanere e vediamo cosa succede; anche lì è sempre lo stesso discorso del vedere cosa c’è oltre. Anche noi eravamo a Milano, che è già un bel campionato, ci sono grandissimi professionisti, agenzie, clienti però, insomma, New York, è una sfida in più.&nbsp;</p>



<p><strong>Emiliano tu hai, correggimi se sbaglio, una carriera al contrario: la tua carriera si sviluppa prima negli Stati Uniti dall’Italia, c’è un primo articolo sul New York Times tanti anni fa e una serie di attenzione dagli Stati Uniti, quindi tu hai sempre lavorato con gli Stati Uniti, ma hai deciso di venirci solo un anno fa?</strong></p>



<p><strong>Emiliano Ponzi:</strong>&nbsp; Io ho sempre lavorato con tutti, spezzo anche una lancia a favore dell’Italia. Quello che dici è vero. Io comunque ho iniziato nel 2004 forse a lavorare con gli Stati Uniti, però parallelamente stavo già iniziando a lavorare in Italia; ed è chiaro che gli Stati Uniti, essendo un mercato costituzionalmente più grande ti dà delle possibilità, espande comunque in maniera esponenziale quello che è la visibilità delle cose che fai o anche la grandezza, la dimensione delle cose che fai. Io sono venuto solo un anno fa perché, diciamo volevo venire prima, ma per ragioni personali non sono riuscito a sganciarmi da alcune situazioni, e sarei dovuto venire ancora prima, ancora prima di un anno fa, però c’è stata la pandemia, quindi tutti i visti sono stati bloccati… Ho una nuova definizione di sogno americano: il sogno americano era ormai quella certezza di un luogo che aveva meno per andare in un luogo dove comunque ci sarebbe stato di più di quel poco che avevi, se ci riferiamo alle ondate migratorie del dopoguerra. Per me, invece, ma credo anche per tanti della mia, della nostra generazione, anche se io ho qualche anno in più di loro, è proprio quello di mettersi scomodi, mettersi in una posizione mentale, dove se tu sei scomodo in una sedia, il tuo costante movimento per trovare una posizione più comoda ti fa crescere, ti mantiene vivo, attivo, responsive, quindi io credo che chi viene qui abbia quell’istinto naturale a voler continuamente modificarsi, cambiare pelle, migliorare, quindi il sogno americano diventa un sogno verso qualcosa di sconosciuto.</p>



<p><strong>Proprio per come è fatto questo mondo, dove il successo diventa proprio fermarsi e dire “ce la sto facendo a stare qui”&#8230;&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Emiliano Ponzi: </strong>Sì che è anche poi, se ce la fai, no, <em>If you can make it here, you can make it like everywhere</em>, come dicevano sempre, che è vero in realtà. Poi è ovvio che bisogna capire a che condizioni ce la fai qui: come stai, quanto sei disposto comunque anche a combattere perché, comunque, è chiaro che una città come New York, il tuo livello di aggressività, non intendo un’aggressività non verbale, ma un’aggressività anche di business o anche nei confronti, per fare un discorso un filo più profondo ma senza soffermarmi, anche rispetto alle tue emozioni negative devi avere comunque una reattività notevole perché magari hai anche una rete di sicurezza inferiore, non hai parenti, hai più complessità anche oggettive anche proprio a spostarti a fare delle cose che magari nel nostro posto comodo noi eravamo abituati a gestire in maniera più semplice.&nbsp;</p>



<p><strong>Vittorio Perotti: </strong>parte del sogno americano probabilmente è che ti chiamano, ti danno un lavoro, poi il lavoro lo completi e lo finisci; e ti domandi “ok, voglio rimanere o no?”. Se vuoi rimanere per noi è stato comunque un percorso nei primi anni fatto di paure, dubbi o anche indecisioni… abbiamo detto per i primi tre anni, al terzo anno torniamo e chiudiamo l’esperienza qui, ma c’è una soglia, non saprei dire quando, sicuramente dopo il secondo anno e mezzo in cui abbiamo iniziato a raccogliere il seminato della nostra esperienza newyorkese e si è realizzato piano piano il nostro ideale di cosa vogliamo fare. Da creativo sento che voglio continuare a viaggiare, viaggio spesso, ma avere una pianta di base qui, per me è la cosa più stimolante che ho e quindi le persone che conosco ogni giorno qui a New York è difficile trovarle in altri posti e quindi per me è proprio essere recettivo il più possibile.&nbsp;</p>



<p><strong>Perché William?</strong></p>



<p><strong>Giulia Zoavo:</strong> la cosa bella di salotto secondo me è che noi ci poniamo un po’ in continuità anche con quello che è questo quartiere perché da un lato Williamsburg è la zona degli artisti, degli hipster… un fermento culturale molto evidente, dall’altro però c’è anche una serie di strade che sono completamente italoamericane. La via dove avevamo prima dietro lo studio, che si chiama anche via Vespucci, quindi c’è un’immigrazione italiana dall’ondata precedente che è ancora presente… ci sono tantissimi italoamericani con tanti negozietti con dentro gli americani che però parlano un po’ italiano: quindi noi siamo questo ponte tra gli artisti di Williamsburg e i vecchi immigrati che sono venuti qui dall’Italia.&nbsp;</p>



<p><strong>Emilian Ponzi:</strong> già sia via email che sui social riceviamo tantissime richieste di persone che non solo vogliono passare per conoscere il posto, il salotto, ma che propongono anche dei progetti. L’esigenza di essere qui noi è aver rilevato come ci sia una quantità, e tu credo lo stia scoprendo in questi mesi e lo abbia scoperto tutte le volte che venivi, quanti talenti italiani straordinari ci siano a New York, che però talvolta non hanno un luogo di dialogo, un luogo dove potersi conoscere e dialogare.&nbsp;</p>



<p><strong>Siete a un punto della vostra carriera in cui avete avuto tante soddisfazioni ed è innegabile basta googlare i vostri nomi, anche se non mi piace questo termine: vi sentite di dare un consiglio pratico per aiutare chi intende inseguire l&#8217;American Dream?</strong><br><br>Se ci credi potresti farcela. Non è detto che la farai. Se non ci credi non ce la farai mai. Qui, negli Stati Uniti, con il livello di competizione e difficoltà è importante credere nelle proprie potenzialità, ma anche avere qualcuno che creda nelle tue potenzialità. Ed è proprio questo lo spirito salotto della condivisione del nostro lavoro. Il potere dello stare con altre persone e far vedere le proprie cose agli altri, non aver paura del giudizio, mettersi in gioco con gli altri e creare squadra perché non stiamo competendo, ma stiamo vivendo insieme non è scontato. Di più, concentrarsi e mettersi a guardare i propri piedi, analizzando dove si sta andando piuttosto che stare a guardare dove stanno andando gli altri.</p>



<p>La grande filosofia del <strong>Salotto New York </strong>è, dunque, trovare l&#8217;<strong>equilibrio</strong> tra <strong>risorse personali e collettività</strong>: l’investimento più grande che si può fare è <strong>puntare su se stessi</strong>, ma in uno Stato sempre più individualista è anche importante tenere stretti i valori della <strong>condivisione</strong> e dello<strong> stare insieme</strong>, che è qualità distintiva del nostro <strong>essere italiani</strong>. </p>



<p>Ascolta i preziosi consigli degli esperti del Salotto New York City nell&#8217;<strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=e_K_oHrufC8"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">intervista completa</mark></a></strong>.<br></p>



<p><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/09/salotto-new-york-city-laboratorio-creativita/">Salotto New York City: un laboratorio di creatività italiana negli USA</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 15:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1615</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lavorare a New York è l’aspirazione più ambita da freelance, imprenditori e professionisti provenienti da ogni parte del mondo; percorsi, culture e carriere differenti che convergono in un’unica metropoli. è il primo American Dream, il sogno che ha spinto diverse generazioni oltreoceano; trasferimento che è vivo ancor di più oggi. La città che non dorme &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/"> <span class="screen-reader-text">Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/">Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Lavorare a New York</strong> è l’aspirazione più ambita da freelance, imprenditori e professionisti provenienti da ogni parte del mondo; percorsi, culture e carriere differenti che convergono in un’unica metropoli. è <strong>il primo American Dream</strong>, il sogno che ha spinto diverse generazioni oltreoceano; trasferimento che è vivo ancor di più oggi. La città che non dorme mai pullula di attraenti opportunità lavorative grazie alla sua ricca rete di aziende di fama internazionale aperte all&#8217;innovazione e alla diversità culturale.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo cosa significhi intraprendere una<strong> carriera lavorativa a New York</strong> nalizzando requisiti, opportunità e principali sfide da affrontare per riuscire a realizzare il <strong>proprio sogno americano</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trovare lavoro a New York: il panorama americano&nbsp;</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1024x576.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1617" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Tutti vogliono lavorare a New York: la città del paese a stelle e strisce<strong> </strong>vanta un’economia straordinaria, contraddistinta da un <strong>mercato del lavoro dinamico </strong>e in costante crescita; ricco di opportunità professionali in più settori. Secondo le stime del Dipartimento del Lavoro USA, agosto 2023 ha registrato un aumento del <strong>tasso di occupazione, </strong>con l’aggiunta di <strong>+ 187mila nuovi posti di lavoro </strong>non agricoli.</p>



<p>Con la discesa del tasso di disoccupazione al 3,5%, l’America rappresenta ancora oggi la destinazione perfetta per cercare lavoro e dare una svolta alla propria carriera. Tra le città più ambite per specialisti di ogni settore: la Grande Mela<strong> </strong>e i suoi grattacieli. NY è molto più di una semplice metropoli: è la città che non muore mai. <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aprire un ufficio</a></strong> o <strong>trovare lavoro a New York</strong> significa, infatti, immergersi in un ambiente elettrizzante, nel nucleo della finanza mondiale, ricco di possibilità esperienziali per avviare una <strong>carriera lavorativa </strong>senza pari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare per lavorare a New York?</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="685" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1024x685.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1616" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1024x685.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-300x201.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-768x514.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1536x1028.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-2048x1370.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p>Diversi cittadini del mondo sperano di trovare il lavoro dei sogni a New York. Nella capitale finanziaria mondiale, circa il <strong>50% della</strong> <strong>forza lavoro complessiva </strong>è rappresentata da lavoratori di <strong>nazionalità straniera</strong>. Agli occhi di tutti gli<em> american dreamers</em>, la Grande Mela rappresenta un network ricco di stimoli e possibilità di crescita, accompagnato da un mercato altrettanto promettente.&nbsp;</p>



<p>Anche il <strong>mondo del lavoro </strong>è diverso a NY: è dinamico e in costante evoluzione, contraddistinto da una rapida crescita dei<strong> </strong>posti di lavoro. Non bisogna però scoraggiarsi di fronte alla competitività della metropoli americana.<strong> Dove c’è competizione c’è mercato</strong> e con il giusto atteggiamento è possibile trovare lavoro<strong> </strong>senza particolari difficoltà: affidarti a specialisti nell&#8217;area locale attraverso un <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">percorso business mirato</a> </strong>può agevolare la tua ascesa da <strong>professionista </strong>nel settore di riferimento. </p>



<p>Determinazione, spirito di adattamento e una buona pianificazione possono agevolare la <strong>ricerca del lavoro </strong>nella città che più di tutte incarna il sogno americano. Di più, se si dispone di un ampio bagaglio di conoscenze, ancora meglio se certificato da lauree pregresse e attestati universalmente riconosciuti, esaudire l’american dream è assolutamente possibile.</p>



<p>La città dei grattacieli è ancora oggi la terra promessa per costruire una <strong>carriera di successo</strong> tra grattacieli che sfidano il cielo e idee che prendono vita in un ambiente tanto stimolante quanto competitivo. <strong><em>“If you dream it you can do it</em>” </strong>è la regola, dunque, ma solo per chi è disposto a mettersi in gioco ed è pronto ad affrontare con determinazione l’inarrestabile ritmo di questa meravigliosa città.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come iniziare a lavorare a New York?</h2>



<p></p>



<p>Prima di fare le valigie per inseguire il proprio sogno negli States è bene informarsi sulla natura del <strong>visto lavorativo</strong>, differente dal <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/">visto turistico</a></strong> o del <strong>permesso di soggiorno </strong>(la <strong>Green Card</strong>), documenti necessari per vivere e lavorare legalmente a New York.</p>



<p>Negli USA esistono diverse tipologie di visto autorizzati dal governo americano e rilasciati dalle autorità competenti, come l’Ambasciata americana o il Consolato degli Stati Unit<strong>i </strong>in Italia. Considerata la complessità di tali procedure, si consiglia di informarsi e agire con largo anticipo rispetto alla data di partenza.&nbsp;</p>



<p>In breve, per iniziare a<strong> lavorare a NY </strong>devi presentare tutta la documentazione completa. Quest’ultima varia a seconda della singola situazione lavorativa: ogni regolamento deve essere rispettato, altrimenti saluta per sempre il tuo sogno americano.&nbsp;</p>



<h1 class="wp-block-heading">I 10 lavori più richiesti a New York nel 2023</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1024x683.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1619" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1536x1025.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-2048x1367.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p>La Grande Mela è davvero immensa anche riguardo alle sue opportunità lavorative. Se state considerando di intraprendere una carriera a New York, è indispensabile conoscere le professioni che attualmente dominano il suo panorama professionale. A seguire, la <strong>lista delle 10 figure professionali</strong> più ambite e influenti nel mercato del lavoro newyorkese.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Finanza e investimenti: </strong>il posto di lavoro più ambito nella capitale finanziaria mondiale. Aspiranti analisti, banchieri e consulenti finanziari si trasferiscono a New York per trovare fortuna nel settore più iconico della metropoli.</li>



<li><strong>Marketing, Media e Pubblicità</strong>: marketing manager, giornalisti ed esperti di media e pubblicità trovano ampie opportunità di lavoro a New York grazie all’aumento della richiesta di ruoli specializzati nei settori di informazione e comunicazione creativa.</li>



<li><strong>Hotel</strong> <strong>e agenzie turistiche:</strong> guide turistiche, receptionist e aspiranti concierge che si trasferiscono per lavorare a New York trovano ampia fortuna nel settore grazie all&#8217;attrattività di New York a livello internazionale.&nbsp;</li>



<li><strong>Ristorazione: </strong>il settore rappresenta una grande opportunità soprattutto agli occhi dei lavoratori italiani intenti ad aprire un ristorante a NY per diffondere la cultura gastronomica del Bel Paese come chef, pizzaioli e futuri gestori di locali.</li>



<li><strong>Farmacia e Sanità: </strong>networking e campo di ricerca in espansione rendono il settore sanitario un campo estremamente prestigioso e ricco di opportunità per aspiranti ricercatori, dottori e medici a New York.</li>



<li><strong>Tecnologia dell’informazione (IT): </strong>New York pullula di aziende tecnologiche e start-up in evoluzione, rivelandosi la città ideale per ingegneri informativi, professionisti IT e specialisti nel settore fintech.&nbsp;</li>



<li><strong>Arte e intrattenimento: </strong>Broadway, il Distretto dei teatri e le gallerie d’arte di New York offrono numerose opportunità di carriera per attori, artisti visivi, registi e altri professionisti dell’arte e dell’intrattenimento.&nbsp;</li>



<li><strong>Educazione e istruzione: </strong>oltre alle università e agli istituti di ricerca, New York vanta scuole e luoghi di cultura di alto livello, ambienti stimolanti sia per gli studenti sia per i docenti, amministratori scolastici e professionisti dell’istruzione.&nbsp;</li>



<li><strong>Moda e design:</strong> NY rappresenta uno principali centri della moda al mondo, insieme a Parigi, Milano e Londra e ospita la Settimana della Moda di New York. NY offre diverse opportunità di carriera come stilista, designer di interni o modello. La città&nbsp;</li>



<li><strong>Settore immobiliare: </strong>storico motore dell’economia della città, il settore immobiliare rappresenta ancora oggi un campo prolifico per agenti immobiliari, valutatori e professionisti del settore edile.</li>
</ul>



<p>Indipendentemente dal settore, <strong>atterrare a New York preparato</strong> e, soprattutto, consapevole di rischi e opportunità è la <strong>strategia migliore </strong>per evitare impedimenti durante la realizzazione del tuo <strong>sogno american </strong>nella <strong><em>Land of Opportunities</em></strong>: chiedi informazioni al nostro <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizio di consulenza specializzato nell&#8217;internazionalizzazione</a> </strong>per concretizzare<strong> la tua idea  oltreconfine</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/">Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Franco Rossi: la sostenibilità nella trama dell&#8217;azienda Aquafil</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/09/25/franco-rossi-sostenibilita-trama-azienda-aquafil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 10:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[georgia]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[tessile]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1518</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ecosostenibilità rivoluziona anche l’industria delle fibre. Nella sede di Aquafil a Cartersville, USA, il CEO Franco Rossi racconta le principali peculiarità dell’azienda italiana. Leader nel settore del filo per tappeti e dei semilavorati, Aquafil si specializza nella produzione di nylon rigenerato ECONYL e opera da anni dimostrando particolare impegno nei confronti dell’ambiente. Sostenibilità e circolarità &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/09/25/franco-rossi-sostenibilita-trama-azienda-aquafil/"> <span class="screen-reader-text">Franco Rossi: la sostenibilità nella trama dell&#8217;azienda Aquafil</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/09/25/franco-rossi-sostenibilita-trama-azienda-aquafil/">Franco Rossi: la sostenibilità nella trama dell&#8217;azienda Aquafil</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’<strong>ecosostenibilità</strong> rivoluziona anche l’<strong>industria delle fibre</strong>. Nella sede di <strong>Aquafil</strong> a <strong>Cartersville</strong>, USA, il <strong>CEO Franco Rossi </strong>racconta le principali peculiarità dell’azienda italiana. Leader nel settore del filo per tappeti e dei semilavorati, <strong>Aquafil </strong>si specializza nella produzione di <strong>nylon rigenerato ECONYL </strong>e opera da anni dimostrando particolare impegno nei confronti dell’ambiente.</p>



<p><strong>Sostenibilità e circolarità </strong>sono le qualità che avvalorano il suo operato accanto a una particolare dedizione per i<strong> valori sociali</strong> e di <strong>governance aziendale</strong>. Dai polimeri ai fili di nylon si intesse tutta la cura per la qualità di prodotto e l’interesse del cliente: elementi indispensabili per una filiera eccellente e realmente circolare.</p>



<p>Aquafil fa parte del <strong>gruppo Bonazzi</strong>, uno dei più grandi gruppi industriali italiani e rappresenta non solo l’azienda principale del tessuto industriale della cittadina, ma anche l’azienda italiana tra le più importanti in Georgia.</p>



<p><strong>Franco Rossi è il CEO di Aquafil USA: l&#8217;azienda resta italiana, non è americana?</strong></p>



<p>Sì, Aquafil è un&#8217;azienda italiana quotata in borsa a Milano, per cui è effettivamente un&#8217;azienda italiana. L&#8217;azionista di riferimento si chiama Giulio Bonazzi, il Cavalier Giulio Bonazzi. Facciamo parte del distretto del tappeto, Dalton, distretto industriale dove operano e hanno la loro sede le aziende più grosse del settore.</p>



<p><strong>Credo sia proprio questo il motivo per cui si è scelta questa posizione geografica&#8230;</strong></p>



<p>Noi siamo arrivati qua nel 1999, freschi freschi, anzi nel 1998 e fare business, almeno in questo mercato con gli Stati Uniti, spedendo materiale dall’Europa non aveva funzionato. Sono stati dei tentativi falliti.&nbsp;</p>



<p><strong>Errore che fanno molti, tra l&#8217;altro, molte aziende fanno questo errore: pensare di lavorare con gli Stati Uniti senza avere una sede negli Stati Uniti…<br></strong><br>Esattamente: si è deciso di costituire l’Aquafil USA.</p>



<p><strong>Al buio, però: senza clienti senza contratti, senza…<br></strong><br>Senza clienti e senza contratti.</p>



<p><strong>Margini di crescita che hai avuto durante questi primi 10 anni…</strong></p>



<p>Gli anni sono venti, purtroppo, ormai… Siamo partiti da zero. Non si vendeva niente. Dopo di che, la crescita è stata molto regolare: siamo cresciuti quasi sempre.</p>



<p><strong>Fatturato del 2000?</strong></p>



<p>Fine del 2000 niente, un paio di milioni di dollari. Quest’anno, invece, 170/180 milioni di dollari. Quello che rende Aquafil unica è che siamo fortemente differenziati dalla concorrenza, inventando il prodotto ECONYL, che è un prodotto che è fatto interamente in materiale riciclato; un prodotto di Nylon, quello che ci ha permesso di continuare a crescere, ma anche a continuare a crescere in modo molto significativo in un settore parallelo: tessile/abbigliamento. Quello che è molto particolare; il bello e brutto, io lo dico, di ECONYL è che è un prodotto che viene effetivamente fatto in modo completamente nuovo, diverso ed ecosostenibile; però è un prodotto che, una volta prodotto, non è distinguibile da un oggetto fatto con un nylon o una materia prima di origine fossile. Stiamo parlando di due prodotti che sono indistinguibili. Quello che li distingue è il modo in cui sono stati fatti. Per cui raccontiamo una storia che, nel nostro caso, è una storia assolutamente vera, che documentiamo in tutti i modi possibili, aprendo le nostre porte a clienti, alla stampa, a chiunque voglia visitare e vedere. Cerchiamo di stare più lontani possibili da quello che viene chiamato&nbsp;il &#8220;greenwashing&#8221;. Insomma, noi vogliamo assolutamente che la gente veda come facciamo le cose. Che è una cosa meravigliosa, ma anche un po’ difficile da far capire ai nostri clienti, perché non c’è l’immediata soddisfazione di vedere la differenza.&nbsp;</p>



<p><strong>Lavorare con Aquafil migliora la reputazione della tua azienda?</strong></p>



<p>Assolutamente.&nbsp;</p>



<p><strong>È</strong> <strong>un asset concettuale che poi voi rivendete ai vostri clienti perché date la possibilità ai vostri clienti di comunicare la sostenibilità che voi in primis realizzate.</strong></p>



<p>Assolutamente. Direi proprio che il concetto di reputazione si adatta benissimo alla nostra storia.</p>



<p><strong>Cosa c&#8217;è dietro alla lavorazione dei vostri prodotti?</strong></p>



<p>Tutto parte dal Nylon, che poi viene scaricato e va in un silos. Il procedimento che avviene per gravità: la materia, il granello di Nylon viene sciolto, diventa sciolto e viene raffreddato quando cade; mentre scende dal terzo piano. Poi si solidifica e viene raccolto in bobine per diventare il prodotto che vendiamo ai nostri clienti.&nbsp;</p>



<p>Il filo è composto da più singoli filamenti. La cosa interessante è che la maggior parte dei filati sono già colorati e vengono create le ricette per fare quel particolare colore. Ogni contenitore qui contiene un colore specifico, il rosso, il blu, il verde, e otteniamo i colori che hai già visto. C’è un filo già colorato per fare i tappeti mentre la tessitura è monodirezionale; ed è solo un controllo qualità: per noi è importante che il tappeto non abbia un filo, non abbia delle irregolarità, non abbia delle differenze di colore. Per noi è un controllo qualità, ma questo procedimento è quello che fanno i clienti con macchine molto più grosse, ma la tecnologia è questa quella che usano. Si chiama tufting, ben differente dalla tessitura.</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=V06O0Iainj4">Ascolta l&#8217;intera intervista</a></strong> per scoprire il prezioso consiglio di Franco Rossi e per non perderti altri approfondimenti utili per realizzare il tuo <strong>American Dream:</strong> iscriviti alla<mark> </mark><a href="https://davideippolito.substack.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>newsletter</strong> “<strong>Il Sogno Americano</strong>“</mark></mark></a> di <strong>Davide Ippolito </strong>per proseguire la scoperta delle opportunità oltreoceano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/09/25/franco-rossi-sostenibilita-trama-azienda-aquafil/">Franco Rossi: la sostenibilità nella trama dell&#8217;azienda Aquafil</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linee guida per fare il ricercatore in America</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Aug 2023 09:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[dottorato]]></category>
		<category><![CDATA[phd]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1582</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fare il ricercatore in America è il sogno di molti intellettuali provenienti da ogni parte del mondo: percorsi accademici diversi accomunati da brillanti carriere universitarie e alte aspettative nel campo della ricerca. Per ogni aspirante dottore, gli Stati Uniti offrono un ambiente accademico straordinariamente ricco e diversificato, con atenei di fama mondiale aperti all’innovazione e &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/"> <span class="screen-reader-text">Linee guida per fare il ricercatore in America</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/">Linee guida per fare il ricercatore in America</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Fare il ricercatore in America</strong> è il sogno di molti intellettuali provenienti da ogni parte del mondo: percorsi accademici diversi accomunati da brillanti carriere universitarie e alte aspettative nel campo della ricerca. Per ogni aspirante dottore, gli Stati Uniti offrono un ambiente accademico straordinariamente ricco e diversificato, con atenei di fama mondiale aperti all’innovazione e alla diversità culturale.</p>



<p>In questo articolo esploreremo requisiti, opportunità e principali sfide che ogni <strong>aspirante ricercatore </strong>deve affrontare e superare per realizzare il suo<strong> sogno americano</strong> negli States.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché fare il ricercatore negli USA?</h2>



<p></p>



<p>Numerosi <strong>laureati italiani</strong> sognano di avviare un <strong>dottorato di ricerca</strong> in America. La fuga dei talenti all’estero non è una novità. Secondo i dati Istat del 2020, più di 18mila laureati italiani (25-34 anni) hanno deciso di lasciare il Paese per inseguire il loro sogno altrove. Tra le mete più ambite ci sono gli <strong>Stati Uniti</strong>, soprattutto nel campo della ricerca.&nbsp;</p>



<p>Con le sue<strong> università prestigiose</strong> e i suoi ambiti <strong>istituti e laboratori</strong>, l’America rappresenta una terra ricca di opportunità stimolanti e risorse finanziarie per favorire la crescita professionale di <strong>aspiranti ricercatori stranieri</strong>. Di più, la diversità che la contraddistingue grazie all’ampia comunità di ricercatori provenienti da tutto il mondo favorisce la <strong>collaborazione internazionale </strong>oltre a facilitare l&#8217;apertura a diverse prospettive e approcci all’avanguardia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto guadagna un ricercatore in America?</h2>



<p></p>



<p>Chi intende<strong> lavorare come ricercatore </strong>sul territorio americano punta a un’<strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/">esperienz</a><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a formativa completa</a></strong> e senza pari, ricca di possibilità tra borse di studio, laboratori e tecnologie di ultima generazione; ma non è solo la vasta rete di conoscenze a incitare il trasferimento oltreoceano.<br><br><strong>Aspiranti ricercatori</strong> sognano il<strong> </strong>network multiculturale tipico del territorio americano per migliorare le proprie conoscenze attraverso l’interazione costante tra <strong>docenti, collaboratori e accademici </strong>di ogni parte del mondo e per <strong>veder riconosciuto il loro merito</strong> anche in termini finanziari. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-1024x576.jpg" alt="Linee guida per fare il ricercatore in America" class="wp-image-1586" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Gli <strong>stipendi dei ricercatori </strong>in America sono tra i più elevati a livello mondiale. Il salario medio di un ricercatore straniero può oscillare dai <strong>20.000 </strong>ai <strong>40.000 dollari </strong>o più all’anno: si tratta di una fascia variabile a seconda della presenza di più fattori, come l’università di riferimento, il livello di esperienza del ricercatore e la regione in cui si trova.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dottorato in Italia e in America: tempistiche a confronto</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>



<p>Il <strong>dottorato in italia </strong>dura generalmente<strong> 3 anni </strong>e prevede l’impegno del ricercatore in attività di sperimentazione e raccolta dati per conto di un docente. Nonostante la brevità, l’intero percorso risulta svantaggioso per l’impiego del dottorando: un grande bagaglio teorico contro una scarsa esperienza pratica non guida il futuro <strong>Dottore di ricerca (DdR) </strong>a un adeguato inserimento nel mondo del lavoro.</p>



<p>Negli <strong>Stati Uniti</strong>, invece, il<strong> percorso di dottorato</strong> può durare <strong>dai 5 agli 8 anni </strong>e presenta un sistema rigoroso<strong> </strong>suddiviso in fasi di <strong>esame e ricerca</strong>, da rispettare e conseguire entro le scadenze prestabilite, pena la perdita del posto di dottorato. Ciononostante, la fine della ricerca consente agli <strong>studenti PhD</strong> di accumulare negli anni il giusto equilibrio tra competenze teoriche e abilità pratiche per affrontare le future sfide nel campo accademico e professionale.</p>



<p>La carriera per i <strong>dottorandi negli Stati Uniti</strong> inizia dal terzo anno con l’abilitazione all’insegnamento mentre la stesura della tesi inizia a partire dal quinto anno. Al termine del percorso accademico, il ricercatore negli USA potrà contare sul supporto del <strong>Career office</strong>. Questa figura professionale è assente nelle università italiane, ma è di grande utilità per l’inserimento del <strong>futuro Dottore</strong> nel <strong>mondo del lavoro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Linee guida per diventare ricercatore negli USA</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>



<p>Secondo le stime di Nature, dal 2011 al 2020 si contano all’incirca <strong>3.000 ricercatori italiani </strong>alla cattedra delle <strong>università americane</strong>. Molto ambiti all’estero, ancora oggi gli aspiranti ricercatori scelgono gli <strong>Stati Uniti </strong>per veder pienamente riconosciuto il loro ruolo anche in termini di finanziamenti e stipendi; opportunità perlopiù carenti in Italia.&nbsp;</p>



<p>Prima di atterrare nel Paese delle opportunità e dell’innovazione per <strong>diventare ricercatore,</strong> è però bene ricordare che l&#8217;ammissione ai <strong>programmi di ricerca</strong> negli Stati Uniti è <strong>altamente competitiva</strong>; dunque, è necessaria una pianificazione dettagliata per assolvere ogni richiesta e rispettare ogni scadenza.</p>



<p>Le <strong>deadlines</strong> variano a seconda dell’università e del corso di studi, ma in linea generale, si può affermare che la<strong> domanda di iscrizione </strong>si effettua un anno prima dell&#8217;inizio dell’anno accademico.</p>



<p>Generalmente, le scadenze sono fissate per i mesi di novembre, dicembre o gennaio, ma esistono anche università che accettano domande in ritardo rispetto alle date ufficiali. Per ricevere informazioni più accurate relative a<strong> requisiti di ammissione e tempistiche </strong>consigliamo di contattare direttamente gli uffici di ammissione dell’ateneo di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti e consigli per la domanda di ammissione</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1884612571-1024x576.jpg" alt="Linee guida per fare il ricercatore in America" class="wp-image-1586" style="width:1045px;height:576px" width="1045" height="576"/></figure>



<p></p>



<p>Il sogno americano che accomuna la maggior parte dei <strong>ricercatori italiani </strong>è oltre le porte degli atenei americani. Questi ultimi sono diversi, ognuno con le proprie opportunità e caratteristiche: avviare un <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">itinerario strategico</a> </strong>per le principali accademie americane aiuta ad ampliare il <strong>network</strong> già in partenza, costruendo un ambiente stimolante per le tue<strong> ambizioni di ricerca</strong>. </p>



<p>Gli atenei più ambiti sono quelli delle <strong>università della Ivy League</strong>, come la <strong>Havard University</strong>, attualmente al terzo posto. In cima alla classifica troviamo l’università <strong>Massachusetts Institute of Technology</strong>, seguita dalla <strong>Stanford University</strong>. <br>Essendo gli USA promettenti e altamente competitivi, per avere un impatto notevole durante la candidatura è consigliato presentarsi all’<strong>application procedure</strong> con: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>V</strong><strong>oti accademici eccellenti:</strong> presentarsi con una media elevata – Grade Point Average (GPA) – rispetto agli studi pregressi è un buon biglietto da visita della tua dedizione e ambizione.&nbsp;</li>



<li><strong>Certificati riconosciuti: </strong>informati sull’obbligatorietà o meno di presentare certificati di test standardizzati, come <strong>SAT o ACT</strong>, per attestare le tue abilità e competenze dopo aver superato specifiche prove di esame.&nbsp;</li>



<li><strong>Lettere di Raccomandazione</strong>: avere delle lettere di raccomandazione da parte di professori e professionisti del settore può incidere in maniera considerevole sull’esito della candidatura.</li>



<li><strong>Lettera di Motivazione</strong>: accompagnare la domanda di ammissione con una dichiarazione personale sul proprio programma di ricerca (motivazioni, obiettivi e programma nel dettaglio) può agevolare l’iscrizione all’università desiderata.&nbsp;</li>



<li><strong>Esperienze extracurriculari</strong>: arricchire il percorso di studi ricco con esperienze extracurriculari è un ulteriore biglietto da visita della tua volontà e determinazione, addiziona ulteriori punteggi durante la fase di valutazione.</li>
</ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/">Linee guida per fare il ricercatore in America</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aprire un ufficio a New York: le scelte che non devi sottovalutare</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 10:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1603</guid>

					<description><![CDATA[<p>La città che non dorme mai lo è anche nel settore immobiliare. Nonostante la recente crisi sanitaria, la pronta ripresa del settore nel 2022 ha confermato New York come capitale mondiale del settore. Ogni area della metropoli pullula di nuove abitazioni e grattacieli imponenti, ma non è solo il campo della real estate a sfavillare &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/"> <span class="screen-reader-text">Aprire un ufficio a New York: le scelte che non devi sottovalutare</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/">Aprire un ufficio a New York: le scelte che non devi sottovalutare</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La città che non dorme mai lo è anche nel <strong>settore immobiliare</strong>. Nonostante la recente crisi sanitaria, la pronta ripresa del settore nel 2022 ha confermato<strong> New York </strong>come capitale mondiale del settore. Ogni area della metropoli pullula di nuove abitazioni e grattacieli imponenti, ma non è solo il campo della real estate a sfavillare per le strade di NY.&nbsp;</p>



<p>L’evoluzione di New York si riflette anche nella rapida crescita del numero di <strong>uffici</strong>. Oggi la Grande Mela è letteralmente punteggiata da edifici, building e spazi adibiti a svariate attività, rendendo il suo scenario particolarmente attraente agli occhi di manager, imprenditori e startupper ambiziosi.  </p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="439" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-1024x439.jpg" alt="Aprire un ufficio a New York:" class="wp-image-1608" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-1024x439.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-300x129.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-768x329.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-1536x658.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-2048x878.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2263126615-600x257.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Aprire un ufficio a New York</strong> può infatti rappresentare una svolta straordinaria, ma la sua sostenibilità<strong> </strong>nel lungo termine richiede una <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pianificazione attenta</a></strong> oltre a una profonda consapevolezza. In questo articolo troverai alcuni nostri consigli per aprire un ufficio a New York seguito dalla lista di scelte da non sottovalutare per <strong>sostenere il tuo sogno imprenditoriale</strong> nella Grande Mela. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i requisiti per un’apertura di successo a lungo termine?</h2>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2249889569-1024x394.jpg" alt="Aprire un ufficio a New York:" class="wp-image-1606" style="width:1045px;height:394px" width="1045" height="394"/></figure>



<p></p>



<p>Atterrare a<strong> New York</strong> con l&#8217;intenzione di <strong>aprire un ufficio</strong> rappresenta un passo significativo, la possibile svolta verso il successo, ma affinché tale progetto vada in porto è necessaria una <strong>pianificazione attenta</strong> accompagnata da una solida<strong> base finanziaria</strong>. Partire con le idee chiare e con un budget chiaramente delineato può fare la differenza nella realizzazione di un progetto.</p>



<p>La chiave per un’apertura di successo<strong> </strong>resta la consapevolezza; e non solo nei confronti delle dinamiche di mercato. In generale, è necessario <strong>conoscere a fondo New York</strong>. La città rappresenta, infatti, un ambiente stimolante per la realizzazione di più idee di business, ma al tempo stesso si presenta come una metropoli altamente competitiva, dove la ricchezza delle sue opportunità si alterna a uno scenario sfidante altamente complesso.&nbsp;</p>



<p>Diverse difficoltà, ma niente panico: la città è anche nota per la sua infinita rete di risorse oltre a innumerevoli possibilità di networking professionali che possono favorire la crescita professionale di imprenditori e interi uffici. Pertanto, <strong>adottare un mindset strategico</strong> può facilitare l’impresa accanto a un investimento consistente. insomma, con il giusto approccio, New York può essere un luogo straordinario per aprire il tuo ufficio e far evolvere un&#8217;<strong>attività di successo</strong>.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa aprire un ufficio a New York?</h2>



<p></p>



<p>In linea generale, è impossibile delineare con precisione <strong>quanto costa aprire un ufficio a New York</strong>. Per valutare il costo complessivo di un ufficio nella Grande Mela è necessario considerare molteplici fattori, quali la locazione dell’ufficio, il suo prestigio, la tipologia e le <strong>spese fisse</strong> (acqua, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento, pulizie, rete internet, presenza di servizi tecnologici) oltre a <strong>costi aggiuntivi </strong>di eventuali servizi di pulizia e/o manutenzione dell’edificio.&nbsp;</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le variabili da considerare prima di aprire un ufficio a New York</h2>



<p></p>



<p>L’apertura dell’ufficio a New York deve essere preceduta da un’<strong>attenta fase di selezione</strong>. La scelta dell’ufficio giusto è, difatti, un passo essenziale per poter realizzare il tuo sogno imprenditoriale all’interno di un luogo all’altezza delle tue ambizioni. Affinché l’ambiente di lavoro sia stimolante sotto ogni punto di vista, bisogna tenere a mente alcune variabili imprescindibili per una carriera di successo.</p>



<p>Prima di iniziare la ricerca, prenditi tutto il tempo necessario per analizzare questi fattori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Area della città</strong>: la posizione geografica del tuo futuro ufficio è indispensabile per le tue prospettive di carriera a New York. La costruzione deve essere quanto possibile in linea con le esigenze dell’attività e della clientela. All’interno di New York puoi optare per il fascino di Manhattan o la vivacità di Brooklyn; o, ancora, la realtà diversificata nel Queens o nella creatività di Williamsburg o Bushwick.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rappresentanza dell’ufficio</strong>: anche l’immagine dell’ufficio e la sua percezione è fondamentale per qualsiasi progetto ambizioso nel cuore di New York. La rappresentanza di un edificio è il biglietto da visita di un’attività e principale fonte di attrazione per il cliente; basti pensare alla differenza che, di primo acchito, crea un ufficio con enormi vetrate sulla città agli occhi di nuovi stakeholder e l’importanza di un loft curato nella motivazione dei dipendenti.<br></li>



<li><strong>Metratura dell’ufficio</strong>: anche la dimensione dell&#8217;ufficio è importante. Lo spazio di lavoro deve riflettere le esigenze dell’intero team. Nell’era digitale dove flessibilità e modalità di lavoro agile iniziano a essere frequenti, è possibile optare per un ambiente leggermente ridotto, senza rinunciare a aree comuni o stanze dedicate al coworking.<br></li>



<li><strong>Servizi dentro e fuori l’ufficio: </strong>proprio come la metratura, anche l’inserimento di un’adeguata gamma di servizi, come connessione internet, la presenza di bar e la locazione accessibile con i mezzi pubblici, può rendere un semplice luogo di lavoro nell’ufficio perfetto.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tipologia di ufficio</strong>: gli uffici più comuni a New York appartengono a tre principali tipologie, quali:<br>&#8211; <strong>ufficio privato</strong>: ideale per team che lavora principalmente in presenza, scelta che richiede maggiori investimenti in arredamento e design.<br>&#8211; <strong>spazio di coworking</strong>: tipo di ufficio ideale per startupper e realtà che prevedono la cooperazione di più liberi professionisti.<br>&#8211; <strong>executive suite</strong>: luogo ideale per l’incontro di diversi professionisti con competenze simili.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;itinerario che ti aiuta ad aprire un ufficio negli States</h2>



<p>Come osservato nei paragrafi precedenti, la <strong>scelta dell&#8217;ufficio giusto </strong>è un elemento indispensabile per garantire<strong> </strong>la sostenibilità a una propria idea o attività di business. Sono tante le variabili da tenere a mente durante la fase di <strong>apertura di un ufficio</strong> in America e la scelta non è affatto semplice, specialmente se non si conoscono le attuali esigenze del mercato degli States. </p>



<p>La strategia migliore per <strong>non sbagliare </strong>è rivolgersi a un <strong>servizio di consulenza mirato</strong> per realizzare il tuo <strong>sogno americano senza impedimenti</strong>. La scelta della posizione geografica e della struttura lavorativa non deve essere casuale: le <strong>caratteristiche dell&#8217;ufficio</strong> influenzeranno sensibilmente non solo l&#8217;efficienza operativa, ma soprattutto le relazioni con la clientela: è necessaria una valutazione accurata e ancorata al territorio, attraverso un&#8217;<strong>esperienza business</strong> che solo un <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">itinerario personalizzato</a> </strong>può offrire.</p>



<p>Realizza il tuo sogno americano con <strong>la forza della conoscenza</strong>: i nostri <strong>business trip </strong>sono un viaggio verso la scelta informata e strategica; un investimento cruciale per ottimizzare la tua idea di partenza e consolidarla sul mercato, concretizzando la sostenibilità a lungo termine della tua impresa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/">Aprire un ufficio a New York: le scelte che non devi sottovalutare</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da LoveITDetroit allo IAFL: il Made in Italy è protagonista a Detroit</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/08/16/made-italy-protagonista-usa-eventi-detroit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 12:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[busienss]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[detroit]]></category>
		<category><![CDATA[italoamericani]]></category>
		<category><![CDATA[leaders]]></category>
		<category><![CDATA[loveitdetroit]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1535</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Made in Italy trionfa anche a Detroit. L&#8217;esplorazione dell&#8217;italianità supera lo skyline di New York, Miami e LA e approda nel cuore industriale dell&#8217;America, dove il contributo italoamericano non perde affatto spessore. La grandezza dell&#8217;Italia negli USA è visibile nei dati: Umberto Mucci, co-fondatore insieme a Davide Ippolito dello IARL (Italian Reputation Lab) ha &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/16/made-italy-protagonista-usa-eventi-detroit/"> <span class="screen-reader-text">Da LoveITDetroit allo IAFL: il Made in Italy è protagonista a Detroit</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/16/made-italy-protagonista-usa-eventi-detroit/">Da LoveITDetroit allo IAFL: il Made in Italy è protagonista a Detroit</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"></h4>



<p>Il <strong>Made in Italy </strong>trionfa anche a <strong>Detroit</strong>. L&#8217;esplorazione dell&#8217;<strong>italianità </strong>supera lo skyline di New York, Miami e LA e approda nel cuore industriale dell&#8217;America, dove il<strong> contributo italoamericano </strong>non perde affatto spessore. La grandezza dell&#8217;Italia negli USA è visibile nei dati:<strong> Umberto Mucci</strong>, co-fondatore insieme a Davide Ippolito dello <a href="https://iarl.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>IARL </strong>(<strong>Italian Reputation Lab</strong>)</mark></a> ha confermato un aumento del <strong>21,7% </strong>della <strong>reputazione dell&#8217;Italia</strong> dopo <strong><a href="https://www.loveitdetroit.com/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">&#8220;LoveITDetroit&#8221;</mark></a></strong>.<br><br>L&#8217;evento è oggi alla sua <strong>seconda edizione</strong>, in corso nel mese di settembre nell&#8217;ambito della kermesse annuale <em>Detroit Month of Design</em>, e<strong> </strong>che quest&#8217;anno ha vinto il primo bando dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la<em>&nbsp;</em><strong><em>“Città della Creatività Italiana nel Mondo</em></strong>&#8220;.<br><br><strong>Quali nuove prospettive per l&#8217;Italia e la</strong> <strong>giovane generazione italoamericana?</strong> A rispondere: <strong>Allegra Baistrocchi</strong>, Console Italiano in Michigan e <strong>John Viola</strong>, dell&#8217;<strong>Italian American Future Leaders</strong> (<strong>IAFL</strong>). I due intervistati presiedono a <strong>due eventi in contemporanea </strong>a Detroit, uniti nell&#8217;esibizione di un&#8217;<strong>Italia protagonista negli USA</strong>: un paese ricco di storia e cultura, da avvalorare in maniera progressiva attraverso la diffusione della sua <strong>percezione positiva </strong>a livello internazionale e mediante il consolidamento dei legami trasatlantici, indispensabili in un mondo sempre più interconnesso.</p>



<p>A seguire l&#8217;intervista ad <strong>Allegra Baistrocchi</strong>, Console Italiano in Michigan.</p>



<p><strong>Perché Love IT Detroit?</strong><br><br>L’abbiamo inventato l’anno scorso. L’Italia non aveva mai partecipato al mese del design e Detroit è l’unica città del design dell’UNESCO negli Stati Uniti, con questa kermesse che è durata un mese: un’installazione, 50 prodotti, 60 brand, 3000 persone a vedere l’installazione di Roberto Palomba. 2000 persone a vedere i nostri eventi e il primo Metaverso di un ente pubblico al mondo. Adesso siamo alla nostra terza versione del Metaverso e invito tutti a vederla, perché quest’anno è stata curata da Vogue Italia, quindi non poco, andate su loveitdetroit.com.&nbsp;</p>



<p><strong>Oggi perché un’azienda dovrebbe partire investendo su questo territorio?</strong></p>



<p>Purtroppo dall’Italia si ha la percezione delle coste, New York, Los Angeles, ma a livello produttivo e manifatturiero l’Ohio è fortissimo. Livello automotive, Detroit è il posto dove stare. Non solo per l&#8217;automotive, in realtà, ma per tutto quello che riguarda la componentistica, poi si è evoluta: droni, aerospazio, tutto quello che è fortemente specializzato, ingegneristicamente parlando. Deve essere fatta una migliore ricerca da parte delle aziende su qual è il posto migliore dove approcciarsi. Tra l’altro, ovviamente, Detroit rispetto a New York costa molto meno.&nbsp;</p>



<p><strong>Si parla di più d’Italia, si parla di più di Made in Italy e cambia anche un po’ la percezione di Made in Italy che nel MidWest è spesso perlopiù legata al food al design…</strong></p>



<p>Data la grandissima popolazione italoamericana qui, che celebra tutto quello che è tradizione italiana, il mangiare, il Paese, i musei, l’archeologia; però non hanno l’idea dell’Italia contemporanea perché sono tutte storie dei loro nonni pre-boom economico e quindi volevo proprio cambiare la percezione e poi vedere se riuscire nel mio intento, non solo volerci provare. Ed è importante il lavoro che ho commissionato al Reputation LAB per vedere che impatto abbiamo avuto. Cosa sappiamo? Cosa potevo contabilizzare io? Avevamo avuto X numeri di persone, X articoli, però poi cosa è cambiato? E vediamo che adesso guardano all’Italia come aeropazio. Prima, quando io parlavo di Italia e dello spazio mi guardavano come fossi un’aliena, invece no 40% della stazione spaziale è Made in Italy.&nbsp;</p>



<p><strong>Quali sono i prossimi passi?&nbsp;</strong></p>



<p>Prossimi passi&#8230; dobbiamo ancora finire il mese perché avremo in totale 14 eventi in presenza oltre all’installazione, oltre al Metaverso. Poi abbiamo la settimana della lingua italiana; la settimana della cucina a novembre; abbiamo Dacia Maraini che ci viene a trovare&#8230; </p>



<p><strong>Guarda la <a href="https://www.youtube.com/watch?v=FvW92oQsJzw"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">puntata completa</mark></a> per esplorare tutte le novità in arrivo a Detroit oltre alle sorprese innovative che catturano l&#8217;interessee del pubblico internazionale.</strong></p>



<p>Affinché l&#8217;italianità diventi protagonista consapevole negli USA è necessario <strong>sensibilizzare i giovani</strong>; ed è proprio sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni italoamericane che punta <strong>John Viola</strong>, presidente dell&#8217;<strong>Italian American Future Leaders</strong>. Durante l&#8217;intervista, John Viola ha evidenziato l&#8217;impegno dello <strong>IAFL </strong>nei confronti dei <strong>futuri leaders</strong> della comunità italoamericana: per avvalorare il <strong>contributo italiano </strong>sul territorio americano è necessaria una <strong>consapevolezza collettiva </strong>del patrimonio culturale italiano nel mondo e della sua straordinaria influenza negli USA. </p>



<p>&#8220;<em>Penso che in futuro dobbiamo rendere il mondo consapevole del nostro contributo a livello internazionale, perché ci sono così tanti percorsi business e tante opportunità di investimento, ma sono possibili solo diffondendo consapevolezza sulla modernità che rappresentiamo.</em>&#8220;</p>



<p><strong>Ascolta l&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=FvW92oQsJzw" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark>intera intervista</mark></a> per esplorare<strong> le grandi opportunità dello IAFL per i giovani leaders della comunità italoamericana</strong></strong> <strong>e</strong> <strong>iscriviti alla <a href="https://davideippolito.substack.com/"><mark>newsletter </mark></a><a href="https://davideippolito.substack.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark>&#8220;Il Sogno Americano&#8221;</mark></a> di Davide Ippolito p<strong>er restare sempre aggiornato </strong>sulle occasioni nella Land of Opportunities&nbsp;per proseguire la scoperta delle opportunità oltreoceano.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/16/made-italy-protagonista-usa-eventi-detroit/">Da LoveITDetroit allo IAFL: il Made in Italy è protagonista a Detroit</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
