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	<title>americandream Archivi - Il Sogno Americano</title>
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	<title>americandream Archivi - Il Sogno Americano</title>
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		<title>Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo &#8230;</p>
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<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo cambiamento epocale semplicemente perché le cose non torneranno come prima”. </p>



<p>Non ha nessun dubbio sui tempi che stiamo vivendo Alan Friedman, il giornalista e scrittore americano più popolare in Italia e che al nostro Paese ha dedicato il suo ultimo saggio, “Il prezzo del futuro. Perché l&#8217;Italia rischia di sprecare l&#8217;occasione del secolo” (La Nave di Teseo), in cui racconta i rischi che corriamo, tentati costantemente a lasciare le cose come stanno, se non imbocchiamo la strada giusta della crescita, soprattutto alla luce delle imponenti risorse del PNRR.</p>



<p><strong>Alan, parliamo dell’America: che bilancio fai di questo 2022 che ci siamo lasciati alle spalle?&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2022 per gli Stati Uniti è stato un anno di svolta per Joe Biden che nelle elezioni di Midterm ha sconfitto Donald Trump e le forze di estrema destra, anche se centinaia di deputati del nuovo Congresso (che si insedierà a gennaio, ndr) continuano ad appoggiare l’ex presidente. Comunque è diventato chiaro alla maggioranza degli americani e ad una gran parte del Partito Repubblicano che Trump, con diversi rinvii a giudizio, non va bene per l’America. E poi Biden è riuscito anche a portare avanti una serie di iniziative importanti per combattere il problema più grande del pianeta, cioè il cambiamento climatico, facendo approvare un piano da 368 miliardi di dollari da destinare alla ricerca di energia rinnovabile.</p>



<p><strong>E per quanto riguarda l’economia?&nbsp;</strong></p>



<p>Dal punto di vista economico è stato un anno in cui l’inflazione è stata così alta che la Fed (la banca centrale americana, ndr) ha cominciato ad aumentare i tassi di interesse, cosa che potrebbe portare gli Stati Uniti ad una recessione mite. La gran parte degli americani, come pure degli europei, è scoraggiata ma dire che sono pessimisti non è vero, nel senso che recessione vuol dire due trimestri di contrazione del PIL e questo potrebbe accadere all’inizio del 2023, però il livello di disoccupazione in America rimane sotto il 4%, la domanda cresce e c’è tanta liquidità.</p>



<p><strong>E poi c’è la guerra in Ucraina con tutte le sue conseguenze….&nbsp;</strong></p>



<p>Il presidente Biden è riuscito a mettere insieme una coalizione con l’Europa contro l’aggressione di Putin, insomma l’America è tornata parzialmente ad imporsi come nazione leader, ha stanziato decine di miliardi di aiuti per l’Ucraina e questo impegno continuerà.</p>



<p><strong>E sul fronte dei rapporti con la Cina cosa prevedi?&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2023 sarà un anno in cui il rapporto rimarrà più di concorrenza che di collaborazione. La Cina sta diventando la superpotenza economica del XXI secolo, fra dieci anni supererà il PIL degli USA, e quindi le relazioni sono difficili e complicate ma ci sono stati dei segnali positivi dopo l’incontro tra Biden e Xi Jinping al G20 di Bali a novembre scorso. Forse Biden ha capito che le critiche alla Cina non devono essere “gridate”, che non bisogna mandare tecnologia militare a Taiwan mentre c’è un fronte aperto con la Russia. Spesso in politica estera noi americani creiamo le nostre profezie, c’è il rischio che si autoavverino: più Biden attacca la Cina più il problema crescerà, più c’è la diplomazia silenziosa meglio andrà.</p>



<p><strong>Se l’America è autosufficiente dal punto di vista energetico, non è proprio così sotto altri aspetti…&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Gli Stati Uniti hanno speso 50 miliardi di dollari per realizzare impianti di semiconduttori e di chip in modo da affrancarsi dalla dipendenza di Cina e Taiwan (quest’ultima fornisce il 75% di circuiti integrati impiegati nella produzione di smartphone, tablet, elettrodomestici, autovetture, ecc..), incentivando un processo che andrà avanti per 10 anni. Il Covid e la guerra hanno mostrato le debolezze delle catene di fornitura mondiali ed è in corso un parziale processo di “reshoring” per riportare “a casa” certi prodotti e materiali strategici, ritornando così ad essere autonomi. Anche l’Europa dovrebbe farlo: ha annunciato che dal 2035 produrrà solo auto elettriche ma le batterie, le pile al litio che servono dovrà comprarle per il 99% dalla Cina.&nbsp;</p>



<p><strong>Come giudichi i rapporti tra Usa e Italia?</strong></p>



<p>I rapporti tra Roma e Washington rimarranno molto positivi. Cambiano i governi in Italia ma non cambia la storica amicizia, l’alleanza militare, economica commerciale ma soprattutto culturale. L’Italia è uno dei paesi europei più amati dagli americani ed è importante che il nuovo governo Meloni continui ad essere membro fedele e leale della Nato.</p>



<p><strong>Questo numero di Reputation Review è dedicato all’American Dream: esiste ancora il sogno americano?</strong></p>



<p>Il sogno americano è frantumato. L’America è un Paese dove ogni giorno c’è una sparatoria e cresce il numero delle stragi di massa, dove il Partito Democratico è diviso tra la sinistra estrema e i moderati e quello Repubblicano tra trumpisti e moderati, la società è spaccata tra odio e guerra culturale su temi come i rapporti tra bianchi e neri, tra eterosessuali e omossessuali, l’accoglienza ai migranti. C’è una fetta consistente della popolazione bianca, tra 10 e il 20%, impaurita dal fatto che presto la maggioranza degli americani sarà costituita da persone di colore o asiatici. È un dato demografico ma è anche la base del suprematismo bianco che per l’FBI rappresenta la minaccia più grande, quella del terrorismo domestico. L’America sta cercando di ridefinire il suo ruolo nel mondo multipolare e continua ad andare forte sotto il profilo economico ma dal punto di vista della società è un Paese meno civile e in cui il sogno americano sembra non esistere più, dove le aspettative per la prossima generazione non sono quelle di una vita migliore, come accadeva invece nel passato. Insomma, l’America è a un bivio: culturalmente e politicamente c’è una parte che vuol regredire e&nbsp;una parte che vuole andare avanti.</p>
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		<title>Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. &#8230;</p>
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<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. La ricerca di sé stessi, però, ha bisogno di punti di riferimento nelle varie sfere d&#8217;influenza pubbliche e private, ed è fondamentale avere la possibilità di confrontarsi ogni giorno con un volto amico come quello di <strong>Monica Marangoni</strong>, giornalista <strong>Rai</strong> impegnata dal 2018 nella conduzione de <em>L&#8217;Italia con voi</em>; la trasmissione dedicata agli italiani nel mondo. Abbiamo scelto di raccogliere la sua testimonianza sul rapporto che le comunità di italiani all&#8217;estero hanno costruito con le altre popolazioni in questi secoli di grandi migrazioni, con particolare attenzione alla comunità italoamericana.</p>



<p><strong>Gli italiani all&#8217;estero ti vedono sempre più come un volto in grado di rappresentarli, ma come definisci il tuo rapporto con questa comunità?</strong></p>



<p>Dal 2018 ho avuto la grandissima fortuna di condurre il <em>daily time</em> per gli italiani all&#8217;estero, che va in onda dal lunedì al venerdì, e ciò ha portato a un rapporto intimo con tutti i telespettatori, che sono in oltre 20 milioni di case e che seguono <strong>Rai Italia</strong> e il mio programma perché hanno bisogno di mantenere un contatto con il loro Paese, con la loro cultura e con quello che succede in Italia al di là delle notizie del telegiornale. Il legame si è consolidato e il pubblico degli italiani all&#8217;estero è molto affettuoso e si fidelizza: mi scrivono tantissime persone per chiedermi dei consigli o se posso promuovere qualche iniziativa. Insomma, ho avuto una fortuna immensa a raccogliere questo tipo di pubblico che adesso è diventato una grande famiglia di cui mi sento parte e in cui ricopro il ruolo fondamentale di promotrice della nostra cultura a trecentosessanta gradi.</p>



<p><strong>La comunità italoamericana è da sempre bersaglio di stereotipi tendenzialmente negativi, eppure il rapporto di Iarl realizzato insieme a Zwan vede un aumento del capitale reputazionale degli italoamericani. Che ne pensi?</strong></p>



<p>È vero, e aggiungerei non solo della reputazione degli italiani all&#8217;estero, ma anche degli italiani che vivono in Italia. Ci tengo sempre a dire che non c&#8217;è un popolo italiano di serie A e di serie B, perché fino a qualche tempo fa purtroppo i nostri connazionali che vivono fuori dai confini si sentivano di serie B, venivano poco inseriti e considerati anche da noi italiani. Oggi, per fortuna, non è più così. Sicuramente, si segue ancora l&#8217;ideale di trovare una <em>terra promessa</em>, delle opportunità che soprattutto per i giovani in Italia sono poche e poco soddisfacenti per il percorso professionale, di studio e formazione che si intraprende. Sempre di più i ragazzi cercano almeno un&#8217;esperienza fuori, anche perché rimanere all&#8217;interno dei confini nazionali li rende meno competitivi, anche solamente per quanto riguarda la lingua. Magari, perché no, poi tornare a casa e riportare quell&#8217;esperienza da noi in Italia per far sì che il nostro Paese ritorni a rappresentare la <em>terra promessa</em> di altri, noi dobbiamo tornare a sentirci orgogliosi di essere italiani, dentro o fuori i confini nazionali.</p>



<p><strong>Quindi riconosci una crescita reputazionale non solamente della comunità italoamericana, ma della comunità italiana nel mondo. </strong></p>



<p>È soprattutto questo il punto. Il flusso oggi non deve essere unilaterale ma bilaterale: un vero e proprio scambio possibile anche grazie alle nuove tecnologie. In un mondo globalizzato dove ormai siamo tutti interconnessi, possiamo avere l&#8217;opportunità di scambiarci informazioni ed esperienze per migliorarci. Non deve esserci competizione “fuori e dentro” e mi auguro che questa comunità di italiani che vuole cercare nuove opportunità all’estero, possa comunque mantenere non solo un legame con l&#8217;Italia, ma rinforzare la nostra reputazione altrove.</p>



<p><strong>Prima che si realizzi questa sorta di “Italian dream”, però, bisogna vedere se esiste ancora un “American dream”. Che aria tira adesso a proposito di “sogni”?</strong></p>



<p>Io ho potuto toccare con mano anche personalmente con grande gioia il sogno, perché l&#8217;America effettivamente è un Paese in cui se vali vai avanti; c&#8217;è meritocrazia. Esiste un merito, mentre in Italia si fa molta fatica. Purtroppo lo sappiamo, soprattutto in certi ambienti: non sempre la bravura basta, anzi, a volte la bravura “fa paura”, tendono non tanto a scartarti quanto a insabbiarti. Negli Usa ho avuto delle opportunità che in Italia mai nessuno mi ha dato. Capisco che esista ancora questa voglia di ricercare il sogno negli States, perché lì è più semplice: si può.</p>



<p><strong>In USA la reputazione ha lo stesso peso che ha da noi? </strong></p>



<p>L&#8217;America è una società dell&#8217;apparenza ancor più dell&#8217;Italia e del resto del mondo, che adesso è tutto assuefatto dai social e dall&#8217;immagine. Nella società dell&#8217;apparenza la reputazione è tutto, e si rischia molto quando qualcosa viene diffuso dai media ma veicolato in maniera sbagliata, e questo forse è il lato più negativo che io ho sempre visto.</p>



<p><strong>E cos&#8217;è per te la reputazione?</strong></p>



<p>Se per reputazione si intende la verità di una persona, trovo che sia fondamentale nel lavoro come nella vita privata. Purtroppo, spesso non è così perché la reputazione viene rovinata anche da fake news ed episodi che dovrebbero rimanere privati e che, invece, poi vengono dati alla mercé di tutti con gravissime conseguenze. Solo noi possiamo sapere ciò che siamo e quanto valiamo, quindi mai lasciarsi definire dal giudizio altrui se questo è “la reputazione”. Se la reputazione effettivamente vuole definire l&#8217;essenza, l&#8217;anima di una persona, allora ritengo sia fondamentale. </p>



<p><strong>Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere una carriera in USA?</strong></p>



<p>Secondo me basta tanta voglia di farcela, determinazione e spirito di sacrificio. Se hai queste tre caratteristiche, in America ce la puoi fare.</p>
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		<title>L’arte di Giogio Pozzi: “Il bello salverà il mondo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:51:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>InsiderZ&#160;esplora il&#160;linguaggio universale dell’arte&#160;attraverso la voce di&#160;Giorgio Pozzi,&#160;CEO&#160;di&#160;Officina della Scala (ODS), organizzazione guidata da un gruppo di professionisti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria e del design. Composto da artigiani e imprese di eccellenza, il network è all’opera da oltre 40 anni per promuovere la&#160;qualità espressiva, concettuale e materica, del Made in Italy nel mondo dell’arte. Siamo &#8230;</p>
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<p><strong>InsiderZ&nbsp;</strong>esplora il<strong>&nbsp;linguaggio universale dell’arte&nbsp;</strong>attraverso la voce di&nbsp;<strong>Giorgio Pozzi</strong>,<strong>&nbsp;CEO&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Officina della Scala (ODS)</strong>, organizzazione guidata da un gruppo di professionisti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria e del design. Composto da artigiani e imprese di eccellenza, il network è all’opera da oltre 40 anni per promuovere la&nbsp;<strong>qualità espressiva</strong>, concettuale e materica, del Made in Italy nel mondo dell’arte. Siamo nell’<strong>Istituto Italiano di Cultura</strong>&nbsp;di<strong>&nbsp;New York,&nbsp;</strong>luogo che ha ospitato “<strong>Golden Age”</strong>&nbsp;in occasione dell’<strong>Art Week NY</strong>. L’esposizione firmata Officina della Scala ha esibito oggetti di interior design, opere d’arte e pezzi di collezione, alcuni dal valore di oltre centinaia di migliaia di euro. Nella<strong>&nbsp;bellezza plastica</strong>&nbsp;di ogni complemento d’arredo by ODS riecheggia l’intero credo di Officina della Scala: incentivare a livello internazionare la&nbsp;<strong>migliore italianità&nbsp;</strong>dell’innovazione artistica.</p>



<p><strong>Come si è costruita una cosa del genere, quando un tuo pezzo arriva a costare centinaia di migliaia di euro e si rivolge a un target esigente?</strong><br><br>A<em>bbiamo sempre cercato di essere quello che siamo. Abbiamo sempre cercato di essere autentici e abbiamo sempre cercato di trovare cose che nella loro leggerezza esprimessero un’arte, un Made in Italy con una cultura profonda del nostro artigianato, del nostro saper fare, del nostro lavorare tutte le materie</em>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p><strong>Qui gli italiani sono arrivati bistrattati, trattati male; anche, per certi versi, ripudiati. Si nascondeva essere italiani. Oggi, invece, c’è un grandissimo ritorno. Aumentano le richieste di passaporto italiano, di cercare le proprie origini italiane e aumenta anche la richiesta di Made in Italy: cos’è per te il Made in Italy</strong>?</p>



<p><em>Il Made in Italy è per me semplicemente un’espressione del saper fare qualcosa di bene e di bello ai massimi livelli. Io credo che il bello possa salvare il mondo.&nbsp;</em></p>



<p><strong>Il concetto del bello è interessantissimo anche perché dietro le opere di Officine della Scala ci sono anche artisti, magari disegni perduti e il coinvolgimento di grandi artigiani…</strong></p>



<p><em>Guarda, il mondo dell’arte è un mondo articolato e come tutti i mondi articolati è da una parte complicato e da una parte semplicissimo: è fatto di rapporti umani; è fatto di sentimento; è fatto di passioni; è fatto di saper dialogare con la stessa lingua, che non è né l’inglese, né l’italiano, né il giapponese, né il cinese. È una lingua dell’arte; una lingua del mondo: è una lingua diciamo del saper fare cose diverse.&nbsp;</em></p>



<p><strong>Cosa ti aspetti dal tuo sogno americano in questo momento della tua vita?</strong></p>



<p><em>Io mi aspetto che dei giovani si avvicinino sempre di più al bello, al mondo dell’arte; che trascurino i percorsi più facili per arricchirsi e vedano, invece, dei percorsi dati nel tempo. Nei percorsi che arricchiscano di più la mente; che arricchiscano di più il cuore; che arricchiscano di più la passione: perché questo è importante per il futuro del mondo.&nbsp;</em></p>



<p>Guarda l’intervista completa nella&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=NZ9whlG0QX0" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><mark>puntata di InsiderZ</mark></strong></a>&nbsp;per esplorare le principali sfide e difficoltà del&nbsp;<strong>sogno americano&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Giorgio Pozzi&nbsp;</strong>oltre ai suoi&nbsp;<strong>preziosi consigli</strong>&nbsp;per realizzare l’American Dream.</p>



<p>L’intervista di Giorgio Pozzi è una&nbsp;<strong>testimonianza straordinaria</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>possibilità del sogno americano</strong>&nbsp;nel cuore degli USA. Costanza, determinazione e passione<strong>&nbsp;</strong>unite al lavoro costante sono la chiave per il&nbsp;<strong>successo&nbsp;</strong>negli Stati Uniti. Tra opportunità e competizione, la storia di Pozzi ha dimostrato che la&nbsp;<strong>perseveranza</strong>&nbsp;unita alla&nbsp;<strong>visione trasparente</strong>&nbsp;possono concretizzare qualsiasi aspirazione, ostacolo dopo ostacolo. Con la sua “Golden Age”, la firma di Giorgio Pozzi e di ODS nell’Istituto Italiano di Cultura a New York dimostrano che l’America offre il palcoscenico ideale per chi ha le idee chiare e ha il coraggio di perseguirle con grande impegno, perché dietro ogni successo si cela sempre uno sforzo appassionato e, soprattutto, un grande sacrificio.</p>



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		<item>
		<title>Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&#160;2016, ho deciso che quello doveva essere&#160;il mio ultimo volo&#160;per arrivare a&#160;New York&#160;e far sì che il mio sogno nel cassetto &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/"> <span class="screen-reader-text">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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<p>“<em>Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&nbsp;</em><em><strong>2016</strong></em><em>, ho deciso che quello doveva essere&nbsp;</em><em><strong>il mio ultimo volo&nbsp;</strong></em><em>per arrivare a&nbsp;</em><em><strong>New York&nbsp;</strong></em><em>e far sì che il mio sogno nel cassetto diventasse fatidico</em><em><strong>&nbsp;sogno americano</strong></em><em>&nbsp;e si trasformasse in realtà.”</em></p>



<p>La città dei rooftop custodisce anche l’<strong>American Dream&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;Antonio Minervini</strong>, in arte&nbsp;<strong>Tony TooSlick</strong>, il visionario dietro l’omonima organizzazione specializzata nel&nbsp;<strong>management artistico</strong>, nata con lo scopo di portare<strong>&nbsp;talenti</strong>&nbsp;<strong>italiani</strong>&nbsp;sullo sconfinato palcoscenico americano. Siamo tra i grattacieli di&nbsp;<strong>Manhattan</strong>, di fronte alla&nbsp;<strong>Carnegie Hall</strong>, luogo di spicco nella scena newyorkese. Alle porte del teatro più importante d’America, Antonio Minervini rivela la sua ultima grande impresa: portare&nbsp;<strong>il primo spettacolo italiano&nbsp;</strong>tra prestigio e scetticismo di Carnegie Hall, nella 7th Avenue.</p>



<p>Tony Minervini annuncia l’evento su&nbsp;<strong>InsiderZ</strong>&nbsp;nel quadro del suo più ambizioso&nbsp;<strong>ponte New York-Italia</strong>, progetto che mira a puntare i riflettori dell’American Dream anche nel settore dell’arte e dello spettacolo: “<em>Ho sempre lavorato in Italia nel mondo artistico, quindi sono sempre stato in quel mondo. Creare eventi ed&nbsp;<strong>essere parte del management artistico</strong>&nbsp;facendo quei tour è stato un&nbsp;<strong>grandissimo insegnamento e allenamento</strong>. Da lì ho deciso che era giunto il momento di creare il&nbsp;<strong>bridge tra Italia e New York&nbsp;</strong>per rispondere alle richieste di tutti quegli artisti che tanto amavano il fatto che io fossi qua e mi contattavano per poter realizzare i propri sogni in questa città.</em></p>



<p>Guarda l’<a href="https://www.youtube.com/watch?v=MALr0KBKeOM" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>intera puntata di InsiderZ</strong></u></a>&nbsp;per scoprire&nbsp;<strong>la storia di Tony Minervini</strong>, la sua passione per il mondo dell’arte e la sua determinazione nel perseguire il sogno americano dei&nbsp;<strong>talenti artistici italiani</strong>.</p>



<p>L’ultima sfida alla Carnegie Hall è stata per Tony TooSlick la nuova conferma della necessità di un&nbsp;<strong>collegamento sicuro tra Italia e New Yor</strong>k. Nella terra delle opportunità, l’edificazione di un&nbsp;<strong>ponte culturale&nbsp;</strong>per la&nbsp;<strong>consacrazione dell’arte italiana oltreoceano</strong>&nbsp;è un’opera indispensabile per connettere i sogni degli italiani alle opportunità degli States. Affinché l’ambizione si realizzi, è tuttavia necessario<strong>&nbsp;saper comunicare il sogno americano</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>integrarlo alla</strong>&nbsp;<strong>mentalità americana</strong>: “<em>Stiamo parlando di due mentalità differenti. Non c’è assolutamente nulla da poter comparare tra Italia ed America. Quando venite qua dovete fare un reset alla vostra mente ed essere parte integrante dei newyorkesi. Più vi sentite parte integrante dei newyorkesi e più potrete arrivare a quel fatidico sogno americano.</em>”</p>



<p>New York rappresenta ancora oggi la comunità italiana più ricca degli Stati Uniti; metropoli dove il&nbsp;<strong>Made in Italy</strong>&nbsp;esiste in ogni ambito ed è presente anche a livello linguistico. Nella Grande Mela si contano almeno 200.000 italiani di lingua italiana; tra loro, molti sono atterrati a NY spinti dall’American Dream, ma il sogno americano non è il solo sogno degli imprenditori.</p>



<p><em><strong>“Tutti gli imprenditori hanno un sogno americano, ma anche gli artisti</strong>.</em>” – ha evidenziato Antonio Minervini mentre ricorda a InsiderZ la data del suo nuovo<strong>&nbsp;italian comedy show</strong>. L’evento comico italiano di livello internazionale avrà luogo nella maestosa sala della Carnegie Hall il&nbsp;<strong>9 ottobre</strong>, in pieno&nbsp;<strong>Columbus Day</strong>, e ospiterà star del calibro di&nbsp;<strong>Biagio Izzo, Paolo Ruffini, Max Angioni, Katia Follesa&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Angelo Pisani.</strong><br><br>Per chi segue InsiderZ è previsto uno&nbsp;<strong>sconto del</strong>&nbsp;<strong>20%</strong>&nbsp;sul biglietto riscattabile sul sito&nbsp;<a href="https://www.madosofunny.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>madosofunny.com</strong></u></a>&nbsp;con il&nbsp;<strong>codice sconto MSF43251</strong>.</p>



<p>Vuoi restare aggiornato su tutte le<strong>&nbsp;novità InsiderZ</strong>?&nbsp;<strong>Iscriviti alla</strong>&nbsp;<a href="https://davideippolito.substack.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark><strong>newsletter</strong>&nbsp;“<strong>Il Sogno Americano</strong>“</mark></a>&nbsp;di&nbsp;<strong>Davide Ippolito&nbsp;</strong>per continuare a inseguire l’American Dream tra interviste, approfondimenti e consigli per artisti, manager e imprenditori negli Stati Uniti.</p>
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		<title>Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 13:16:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai? Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito &#8230;</p>
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<p><strong>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai?</strong></p>



<p>Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito per gli Usa per andare a lavorare Lionsgate Films dove sono stato incaricato dal mio capo di valutare la libreria cinematografica. Dopo questa prima esperienza, molto affascinante, sono stato chiamato da Dino de Laurentiis per lavorare alla Universal.</p>



<p><strong>Diciamo che è riuscito a coronare un sogno che è nel cassetto di tante persone, lavorare negli Usa per fare cinema… e per giunta con un grande produttore cinematografico italiano. Poi come è proseguita la sua carriera?</strong></p>



<p>Dopo l’esperienza con Dino de Laurentiis ho deciso di cambiare settore. Sono stato chiamato dalla Barilla per occuparmi della Academia Barilla, azienda in cui ho lavorato per circa dieci anni occupandomi di importazione di prodotti gastronomici. Quell’esperienza mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con i migliori chef stellati tra Los Angeles, San Francisco e Las Vegas e di approfondire il settore enogastronomico. In quel periodo, frequentando ristoranti, alberghi, mi sono appassionato per l’industria dell’hospitality americana.</p>



<p><strong>Ecco, come sono gli Stati Uniti sul fronte dell’ospitalità?</strong></p>



<p>In America c’è una dimensione molto più vasta rispetto all’Italia. Noi siamo abituati ad uscire nei paraggi delle nostre abitazioni e salutare amichevolmente i titolari delle attività che la circondano, mentre negli Usa apparentemente questo manca perché le distanze sono notevoli, le città sono strutturate diversamente dalle nostre, per cui all’inizio può sembrare spiazzante tutto questo, invece, questa esperienza professionale mi ha fatto capire molto riguardo l’ospitalità degli americani e la loro tendenza alla socialità.</p>



<p><strong>Quanto le ha dato l’America sul piano dell’affermazione professionale?</strong></p>



<p>L’America mi ha dato molto. Trasferirsi qui è stata una scelta di vita che ho sentito mia dal primo momento che si è prospettata l’opportunità. Nel 2008, sei anni dopo il mio arrivo, sono riuscito a comprare una casa, alcuni mesi prima del crollo del mercato immobiliare. Sono riuscito a tenerla nonostante a crisi e l’ho ristrutturata piano piano negli anni. Da lì è rinata la mia passione per l’architettura. Da quel momento in poi, tutto è stato più chiaro.</p>



<p><strong>Oggi hai due ristoranti negli Usa, che portano un brand storico, molto conosciuto nel mondo ma soprattutto a Napoli, la storica pizzeria “da Michele”. Come è arrivato a questo?</strong></p>



<p>Prima di dedicarmi alla ristorazione, per un periodo mi sono occupato di ristrutturazioni di case. Ho sempre avuto una grande passione per il design e le costruzioni in generale. Mi piace pensare che le persone possano passare momenti di gioia in posti che ho disegnato io. Alla fine di questa esperienza mi sono trovato davanti a un bivio, o tornavo in Italia per gli affetti, oppure aprivo un ristorante e stavo a contatto con il pubblico. Ho scelto la seconda opzione.</p>



<p><strong>Quali sono le differenze sostanziali tra l’Italia e gli Usa?</strong></p>



<p>L’America è sicuramente più meritocratica dell’Italia, in generale, il mercato del lavoro è più ampio e mobile. Comunque, molto dipende anche da noi stessi. La nostra determinazione, passione, ​impegno e curiosità per andare avanti e realizzare i nostri sogni, sono fattori fondamentali per il nostro cammino. Quest’anno abbiamo aperto il nostro secondo ristornate, con il ​brand “da Michele” nella città di Santa Barbara. E stiamo lavorando all’ apertura del nostro flagship a New York. Una sfida importantissima per la nostra compagnia e per la mia famiglia. Il lavoro e l’impegno sono stati enormi, e siamo fiduciosi e speranzosi in una accoglienza calorosa.</p>



<p><strong>Sulla base della sua vasta esperienza e della carriera fatta negli Usa, quali sono i suoi consigli per chi vuole coronare l’American dream?</strong></p>



<p>Tanta pazienza, sacrificio, determinazione e non abbattersi mai dinanzi alle difficoltà che si ​ presentano. Perché queste non finiscono mai, e crescono soltanto con il crescere degli obiettivi.</p>
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		<title>Ricerca scientifica, un ponte tra Usa e Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 12:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Professor Giordano, lei ha lasciato Napoli molto giovane, dopo gli studi in Medicina e Chirurgia, per realizzare il &#8220;sogno americano&#8221; trasferendosi a Philadelphia dove ha fatto una brillante carriera. Perché questa scelta? La scelta avvenne in maniera molto naturale: già nel corso degli anni di università in medicina e di specializzazione avevo immaginato il mio &#8230;</p>
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<p><strong>Professor Giordano, lei ha lasciato Napoli molto giovane, dopo gli studi in Medicina e Chirurgia, per realizzare il &#8220;sogno americano&#8221; trasferendosi a Philadelphia dove ha fatto una brillante carriera. Perché questa scelta?</strong></p>



<p>La scelta avvenne in maniera molto naturale: già nel corso degli anni di università in medicina e di specializzazione avevo immaginato il mio futuro oltreoceano, dove trascorrevo gran parte dei mesi estivi in vacanze studio.<br>In quel periodo sono stato affascinato dalla competitività tecnologica e meritocratica tipicamente anglosassone. Successivamente, anche mio padre influenzò la mia scelta: in qualità di anatomopatologo collaborava con prestigiosi istituti di ricerca americani e vedeva nella genetica il futuro della medicina.</p>



<p><strong>Lei è sicuramente uno dei primi cervelli in fuga dall&#8217;Italia, ma non ha mai smesso di prestare particolare attenzione al suo territorio di origine. Si discute molto di questo tema negli ultimi anni, ma quali sono i vantaggi di completare la propria formazione e di lavorare negli USA?</strong></p>



<p>Nel nostro Paese, ci sono vantaggi e svantaggi, come ovunque. Tra i vantaggi vi è l’ottimo sistema scolastico in cui, tuttavia, andrebbe implementato l’aspetto pratico in modo da poter mettere a frutto le competenze acquisite nel corso degli anni di studio.</p>



<p><strong>Cosa le ha dato l&#8217;America in questi anni?</strong></p>



<p>​L’America mi ha offerto molteplici opportunità, soprattutto quella di ​realizzarmi professionalmente. Il governo americano ha il merito di investire molte risorse sul futuro dei giovani; si tratta di un punto chiave per lo sviluppo e il progresso di un Paese.</p>



<p><strong>Gli americani investono molto nella ricerca scientifica, nei giovani, nella tecnologia, negli elementi che sono la chiave del progresso. Rispetto a quando lei è arrivato negli USA, quanta strada ancora si è percorsa in questa direzione?</strong></p>



<p>​Negli Usa l’investimento sui giovani, come quelli sulle tecnologie, è sempre costante e all’avanguardia. Nonostante i momenti ​di crisi, i finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo non ​sono mai stati soppressi ed è questo quello che rende l’America un paese in grado di competere in tutti i campi. Purtroppo, in Italia la cultura è ancora molto condizionata dalla politica che costituisce la principale fonte del suo sostentamento.</p>



<p><strong>Lei ha aperto le porte della Temple University a tanti giovani medici arrivati da Napoli, come si sentono una volta arrivati a Philadelphia? cosa si aspettano?</strong></p>



<p>Ho realizzato il sogno di costruire un ponte virtuale che unisca l’Italia all’America.<br>Con il mio programma alla SHRO ho voluto offrire una possibilità di realizzazione alle menti italiane più brillanti.<br>Mi piace incentivare i giovani a crescere e, oggi, molti miei allievi occupano posizioni rilevanti in centri di ricerca universitari, grandi aziende e multinazionali. La mia missione è la ricerca, credo nei giovani e cerco di creare le giuste condizioni perché sviluppino il proprio talento. I giovani che arrivano nei miei laboratori cercano una possibilità, quella che cerco di offrire.</p>



<p><strong>Cosa rappresenta oggi l&#8217;America per un emigrato?</strong></p>



<p>L’America è ancora il grande sogno, non solo per gli italiani e rappresenta una unicità nel mondo per tutte le opportunità che riesce ad offrire per la propria realizzazione.</p>



<p><strong>Quali sono i suoi consigli a chi vuole realizzare il sogno americano?</strong></p>



<p>Consiglio loro di organizzarsi in modo da valorizzare al massimo l’esperienza di studio italiana e non dimenticare mai le proprie radici culturali e, per quanto possibile, di costruire su quelle fondamenta. Poi, suggerisco di fare un’esperienza di lavoro all’estero per misurarsi con realtà differenti. Quella del ricercatore è una professione che richiede rigore e sacrificio che prima o poi schiudono le porte alle gratificazioni.</p>
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		<title>Little Italy: storia e curiosità sul quartiere più italiano degli USA</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/04/little-italy-storia-curiosita-quartiere-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 17:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
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		<category><![CDATA[italoamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quartiere iconico situato nel cuore di Manhattan, Little Italy è oggi un gioiello di pura italianità negli Stati Uniti d&#8217;America. Vera casa nel mondo per ogni italiano con un sogno da realizzare a New York, la piccola Italia continua ad affascinare per le sue profonde radici nella storia della comunità degli italiani d’America. Nel quartiere &#8230;</p>
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<p>Quartiere iconico situato nel cuore di Manhattan, <strong>Little Italy </strong>è oggi un gioiello di pura italianità negli Stati Uniti d&#8217;America. Vera casa nel mondo per ogni italiano con un sogno da realizzare a <strong>New York</strong>, la <strong>piccola Italia </strong>continua ad affascinare per le sue profonde radici nella storia della comunità degli italiani d’America.</p>



<p>Nel<strong> quartiere più italiano degli USA</strong> risuona ancora l’eco dei primi viaggi oltreoceano. La storia di Little Italy risale al XIX secolo, quando un gran numero di <strong>immigrati italiani </strong>si stabilì nella zona, trasferendo la propria cultura tra cucina deliziosa e calore tipico della comunità dello Stivale.</p>



<p>Sin dalla sua origine, Little Italy rappresenta un vero punto di riferimento per ogni <strong>american dreamer italiano </strong>alla ricerca di fortuna e opportunità in America. Nel corso degli anni, il centro è riuscito a creare una comunità vivace e intraprendente, con una <strong><a href="https://comunicazioneinform.it/we-the-italians-la-reputazione-degli-italoamericani-il-promettente-scenario-nel-primo-rapporto-iarl-italian-american-reputation-lab-presentato-al-centro-studi-americani-di-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forte identità culturale</a></strong>: la <strong>comunità italo-americana</strong>. </p>



<p>In questo articolo approfondiremo <strong>la storia di Little Italy</strong> ed esploreremo le caratteristiche del suo <strong>passato e presente italo-americano</strong>, offrendo preziosi consigli per chi, come te, è in viaggio per inseguire <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sogno americano negli USA</a></strong> con un <strong>tour business </strong>mirato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia di Little Italy, il quartiere più italiano di New York</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="589" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1024x589.jpg" alt="" class="wp-image-1782" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1024x589.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-300x173.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-768x442.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-1536x884.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-2048x1178.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_615123797-1-600x345.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Quando nasce Little Italy?</strong> </p>



<p>Come accennato in precedenza, Little Italy rappresenta oggi il quartiere più iconico della collettività italiana oltreoceano. Il suo nucleo è <strong>Manhattan</strong>, New York City, distretto che ospita una delle comunità più importanti della Grande Mela. </p>



<p>La storia di Little Italy è straordinaria ed emozionante, avvolta nel passato, eppure così radicata nel presente. </p>



<p>La sua origine risale al XIX secolo, durante le prime ondate di italiani verso gli USA, spinti dalla speranza di una vita migliore. Di fronte allo <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scenario promettente della Land of Opportunities</a></strong> nell&#8217;era industriale, gli italiani trovarono presto rifugio nelle strade affollate e pittoresche della<strong> Lower East Side</strong>.&nbsp;</p>



<p>Dal 1860 al 1880 si contano <strong>più di 68.000 italiani</strong> a New York City: molte famiglie si stabilirono nella piccola comunità di <strong>Little Italy nel Lower Manhattan</strong> mentre altre cercarono fortuna al di là verso East Harlem. </p>



<p>Durante quegli anni Little Italy divenne il luogo più adatto alla realizzazione dell’american dream con la sua <strong>estesa sezione di 30 isolati</strong> del Lower East Side, di cui ora ne conta solo un paio intorno a Mulberry Street.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’evoluzione di Little Italy tra regionalismi e tradizioni italiane</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>



<p>Nonostante la riduzione dei confini a partire dal XX secolo, Little Italy è ancora oggi celebre per essere custode della <strong>storia </strong>e della<strong> cultura italo-americana</strong>, ancora oggi vivibile nell’atmosfera calda e accogliente del quartiere. Infatti, Little Italy è riuscita nel tempo a rispecchiare il paese d’origine in diversi modi tra <strong>dialetti e</strong> <strong>regionalismi</strong> specifici per ogni zona.&nbsp;</p>



<p>Così, dai <strong>campani</strong> originariamente stanziati a Mulberry Street si passava per <strong>località tipicamente siciliane</strong>, come Elizabeth Street,<strong> </strong>a <strong>zone tipicamente</strong> <strong>pugliesi e calabresi</strong>, Mott Street; o ancora,<strong> luoghi genovesi</strong>, Baxter Street, e ambienti di ritrovo per altre <strong>comunità settentrionali</strong>, come Bleecker Street. A partire dal secolo successivo, la comunità italo-americana iniziò poi a trasferirsi altrove, popolando località e zone più periferiche.&nbsp;</p>



<p>Insomma, dalla lingua alla cucina, Little Italy era ed è ancora oggi un vero tesoro di <strong>cultura italiana a New York</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è famosa Little Italy?</h2>



<p></p>



<p>Per riassumere, la Piccola Italia è oggi celebre per essere un<strong> centro di italianità nel mondo</strong>, dove ogni festività viene celebrata con gioia e spirito di condivisione. Negli anni ‘30,<strong> il 98% degli abitanti era di nazionalità italiana</strong>, la cui tradizione ha avuto un impatto davvero influente nella costruzione identitaria di questo quartiere.</p>



<p>Le ricorrenze e gli <strong>eventi tipici della tradizione italiana </strong>colorano ancora le strade di Little Italy, che si trasformano in vivaci via vai di suoni e profumi. Nonostante la naturale diversificazione demografica registrata nel corso degli anni, la designazione di Little Italy è stata mantenuta nel tempo, custode di quel passato italo-americano destinato a perdurare nonostante le costanti trasformazioni socio-culturali nei quartieri urbani di NY.</p>



<p>In breve, la reputazione di Little Italy è famosa per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>patrimonio storico e culturale italo-americano</strong></li>



<li>Le <strong>tradizioni gastronomiche</strong> dell’<strong>autentica cucina italiana</strong></li>



<li><strong>Feste, eventi e celebrazioni</strong> tipiche dell’Italia</li>



<li>La <strong>posizione geografica strategica&nbsp;</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare e cosa vedere a Little Italy</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1024x683.jpg" alt="little italy" class="wp-image-1780" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2134264531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>In qualità di centro turistico della città, Little Italy è ben collegata e può essere facilmente raggiunta con gli <strong>autobus</strong>, linee M15, M103 e M101, con la <strong>metropolitana</strong> attraverso le fermate Canal Street St, linee inee metro 4,6,J,Z,N,Q,R,W, o Grand St, linee B e D, ma anche <strong>a piedi</strong>, a seconda della località in cui vi trovate. </p>



<p>A seguire una lista con <strong>le attrazioni e le feste più iconiche </strong>di Little Italy:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mulberry Street: </strong>la sua strada principale con caffè, negozi e ristoranti italiani.&nbsp;</li>



<li><strong>La festività di San Gennaro: </strong>proprio come Napoli, anche Little Italy festeggia San Gennaro dal 1926 presso la Chiesa del Preziosissimo Sangue</li>



<li><strong>Pizzerie, ristoranti e locali </strong>tipici dell’autentica cucina italiana</li>



<li><strong>Museo Italo-americano</strong>: un luogo di cultura da non perdere per approfondire la storia e il contributo della comunità italiana d’America</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tour guidato a Little Italy per avviare il tuo sogno americano</h2>



<p></p>



<p>Se sei interessato a conoscere meglio Little Italy per <strong>esplorare l’american dream</strong> attraverso la storia di chi ce l’ha fatta, non perdere l’occasione di visitare la Piccola Italia con un <strong>tour business</strong> mirato alle tue specifiche esigenze. Come accennato in precedenza, la comunità italo-americana è oggi estesa a ogni città degli Stati Uniti. <strong>Non limitare il tuo soggiorno</strong> nel quartiere più leggendario di New York, ma<strong> amplia i tuoi orizzonti</strong> ed <strong>eleva i tuoi obiettivi di business </strong>con un viaggio d’affari pianificato nei minimi dettagli.</p>



<p><strong>Perché programmare il tuo tour business? Per ampliare le possibilità del tuo american dream!</strong></p>



<p>Sei pronto a immergerti nel mercato americano? Conosci da vicino il vivace contesto imprenditoriale oltreoceano e amplia la tua lista contatti: <strong>crea il tuo percorso di crescita</strong> attraverso <strong>la forza delle connessioni </strong>con altri imprenditori locali, professionisti del settore e potenziali partner commerciali.</p>



<p>I<strong>nizia il tuo sogno americano</strong> con le idee chiare: essere presenti fisicamente ti consentirà di comprendere meglio le dinamiche interculturali, le aspettative e le abitudini lavorative, contribuendo a costruire relazioni più efficaci. Vuoi saperne di più? <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattaci per ricevere maggiori informazioni</a></strong>: scegli la soluzione migliore per i tuoi obiettivi per trasformare il tuo sogno nella più autentica realtà oltre l&#8217;Atlantico!</p>
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		<title>Studenti italiani negli USA: guida al visto americano F e M</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/11/22/studenti-italiani-usa-guida-visto-americano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 13:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’American Dream non brilla solo nella sfera professionale. Gli Stati Uniti d’America rappresentano una delle mete più ambite dagli studenti internazionali: la vita oltre oceano spicca per le università più prestigiose al mondo, istituti di ricerca e laboratori con strumentazioni innovative e all’avanguardia.&#160; Atenei stimolanti e risorse finanziarie qualificano l’accademia oltreoceano come esperienza imperdibile agli &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’<strong>American Dream</strong> non brilla solo nella sfera professionale. Gli Stati Uniti d’America rappresentano una delle mete più ambite dagli studenti internazionali: la vita oltre oceano spicca per le <strong>università più prestigiose al mondo</strong>, istituti di ricerca e laboratori con strumentazioni innovative e all’avanguardia.&nbsp;</p>



<p><strong>Atenei stimolanti e risorse finanziarie</strong> qualificano l’accademia oltreoceano come esperienza imperdibile agli occhi di <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>aspiranti ricercatori</strong></a> e universitari ambiziosi. Cittadini di tutto il mondo guardano alla terra delle opportunità come luogo di realizzazione anche a livello formativo.<br><br>Difatti, gli <strong>Stati Uniti d’America</strong> offrono corsi, conferenze e occasioni di alto livello, per la costruzione di un <strong>curricula senza pari</strong> a livello internazionale. Prima di iniziare la straordinaria avventura d’Ateneo oltre confine è, tuttavia, fondamentale comprendere le diverse tipologie di <strong>visto da studente</strong> e i<strong> requisiti </strong>per ottenerle.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Visto per studenti italiani negli USA: le differenze tra visto F-1 e visto M-1</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-1024x683.jpg" alt="visto f e m studenti italiani negli USA" class="wp-image-1765" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-1536x1025.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-2048x1366.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_2248397147-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Se il tuo <strong>American Dream </strong>guarda alle ricche opportunità degli <strong>atenei statunitensi</strong>, comprendere le diverse <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tipologie di visto</strong></a><strong> </strong>rappresenta un passo indispensabile per atterrare nella <strong>Land of Opportunities </strong>con tutto l’occorrente necessario per una corretta permanenza sul suolo statunitense. </p>



<p>Per gli <strong>studenti italiani </strong>intenzionati a iniziare o continuare gli studi, l’America prevede due tipologie di visto: il <strong>visto F-1 </strong>e il <strong>visto M-1</strong>. Entrambe le documentazioni aprono le porte del <strong>sogno americano </strong>massimo una trentina di giorni prima della data di inizio del programma formativo.</p>



<p>Entrambe le tipologie sono riconosciute dal governo americano; nello specifico, il <strong>visto americano F-1 </strong>abilita l’accesso agli studenti di accademie, università e corsi culminanti con un certificato, come il diploma o la laurea, mentre il <strong>visto M-1 americano </strong>è destinato alla <strong>formazione non accademica o professionale</strong>.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre tipologie di visto F-2 o M-2</h2>



<p></p>



<p>Nell’ambito formativo, gli USA aprono le porte anche a <strong>coniugi e/o figli </strong>(non sposati e di età non superiore ai 21 anni)<strong> </strong>di ogni american dreamers. Con riferimento al settore accademico, <strong>familiari </strong>di <strong>studenti stranieri negli Stati Uniti d’America</strong> possono richiedere il <strong>visto F-2 </strong>e il <strong>visto M-2</strong> per accompagnare o raggiungere il richiedente principale sul suolo statunitense.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando è necessario richiedere il visto americano F1 o M1?</h2>



<p></p>



<p>A differenza della <strong>domanda ESTA</strong>, la <strong>richiesta del visto </strong>di <strong>tipologia F o M </strong>può essere lunga e complessa. Anzitutto deve essere preceduta dall’accettazione della <strong>domanda di iscrizione </strong>presso l’università o l’istituto di riferimento. Con riferimento al centro accademico, la scuola deve essere riconosciuta ufficialmente dal <a href="https://studyinthestates.dhs.gov/school-search" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SEVP (Student and Exchange Visitor Program)</strong></a>.</p>



<p>Successivamente all’<strong>iscrizione nel sistema SEVIS (Student and Exchange Visitor Information System)</strong> e al versamento della tassa SEVIS I-901 &#8211; con un costo variabile dai 200 ai 350 dollari, lo studente può procedere con il <strong>colloquio consolare</strong>.&nbsp;</p>



<p>Per approfondire le informazioni relative al <strong>programma SEVIS</strong>, i requisiti, la tassa e le modalità di pagamento si consiglia la lettura della pagina dedicata dell’<a href="https://www.ice.gov/sevis"><strong>ICE</strong></a>, l’agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Requisiti e possibilità per la categoria di visto F1</h2>



<p></p>



<p>Per <strong>richiedere il visto F1 </strong>è necessario essere iscritti a un istituto americano accreditato per oltre <strong>18 ore di lezioni </strong>a settimana. Non tutti i centri di formazione richiedono un visto: la tipologia F è obbligatoria per studenti di <strong>istituzioni pubbliche o private, scuole superiori o università</strong>, ma non per centri di istruzione per adulti e per la scuola primaria o elementare.&nbsp;</p>



<p>A seguire riassumiamo i requisiti indispensabili per la <strong>richiesta del visto F1</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Avere una residenza oltre il confine degli USA</li>



<li>Iscrizione a un corso accademico, di lingua o professionale, accreditato e riconosciuto dal SEVP</li>



<li>Essere studenti a tempo pieno presso l’istituto americano</li>



<li>Piena padronanza della lingua inglese</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">È possibile lavorare negli USA con il visto F1?</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-1024x683.jpg" alt="visto f1 e m1 studenti stranieri" class="wp-image-1764" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-1536x1025.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-2048x1367.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/shutterstock_160968266-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Se possiedi <strong>tutti i requisiti </strong>e vuoi procedere con la richiesta del visto per avviare il tuo sogno americano oltreoceano, è bene tenere a mente che tale <strong>categoria di visto</strong> non consente posti di lavoro al di fuori dell’ateneo. La tipologia di visto F è destinata a <strong>studenti full-time </strong>e non sono considerati <strong>visti lavorativi</strong>.&nbsp;</p>



<p>Gli impieghi concessi dal <strong>visto F </strong>sono sempre inerenti alla vita del campus o ad attività di affiliazione con enti collegati all’istituto di riferimento. Per soggiornare legalmente come <strong>lavoratore straniero</strong>, l’America dispone di altri <strong>visti di ingresso</strong>, come ad esempio la <strong>Green Card</strong>.&nbsp;</p>



<p>La tipologia F1 consente, tuttavia, di svolgere <strong>lavori part-time</strong>, per un massimo di 20 ore, e <strong>lavori full-time </strong>durante il periodo di chiusura dell’istituto accademico. Per poter svolgere un’attività al di fuori dal campus è necessario rispettare determinate restrizioni.</p>



<p>In America, sono <strong>tre </strong>le <strong>tipologie di impiego </strong>consentite con il <strong>visto F</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Curricular Practical Training (CPT)</strong>: percorso di stage o praticantato che consente di acquisire esperienza pratica con riferimento al proprio specifico programma accademico.&nbsp;</li>



<li><strong>Optional Practical Training (OPT): </strong>forma di autorizzazione all’impiego temporaneo nel campo di studio del discente per un periodo di studi fino ai 12 mesi. L’OTP può essere richiesto prima o dopo la laurea (<strong>pre-completamento e post-completamento</strong>).</li>



<li><strong>Science, Technology, Engineering, and Mathematics (STEM) Optional Practical Training</strong>: estensione del programma OPT per altri 24 mesi ed è indirizzato a studenti F-1 con titoli di studio in campi STEM, per un totale di 36 mesi di formazione.&nbsp;</li>
</ul>



<p>Tutte e tre le tipologie rappresentano <strong>attività extra-curriculari </strong>indispensabili per accrescere il <strong>curriculum accademico</strong> con <strong>esperienze pratiche di alto livello</strong>, mirate a costruire il <strong>know-how </strong>necessario per affacciarsi sul mondo del lavoro relativo allo specifico campo di studio.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Suggerimenti per realizzare il tuo sogno americano</h2>



<p>Sei uno <strong>studente italiano </strong>e vuoi esplorare le <strong>opportunità accademiche </strong>degli Stati Uniti d’America? Se sei intenzionato ad ampliare il tuo <strong>curriculum accademico </strong>con un <strong>percorso di studi </strong>ed <strong>esperienze pratiche </strong>senza eguali a livello internazionale, puoi affidarti all’<a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>expertise dei nostri specialisti</strong></a> nel settore di tuo interesse. </p>



<p>L’Ateneo oltre l’Atlantico accoglie studenti di ogni parte del mondo ed è pronto a stupire tutti con <strong>programmi unici, corsi di alto livello e conferenze di rilevanza internazionale</strong>. Se hai sempre sognato di portare le tue competenze e la tua attività nel Paese delle opportunità, ma non sai da dove iniziare, non preoccuparti:<strong> il tuo Sogno Americano può diventare realtà</strong>!<br><br>Programma un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>viaggio esplorativo</strong></a><strong> </strong>per effettuare una ricerca approfondita sulle università e gli istituti di ricerca che offrono programmi correlati al tuo campo di interesse attraverso visite alle strutture accademiche oltre a possibilità di networking  con esperti di settore per una visione approfondita dei programmi offerti e dei futuri <strong>sbocchi lavorativi</strong>. </p>
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		<title>Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti d’America offrono proficue opportunità di carriera per gli ingegneri italiani e di altri paesi del mondo. Tra le città più importanti si ricorda, ancora una volta, New York: vero centro propulsivo di idee e punto di incontro multiculturale dove poter realizzare le proprie ambizioni lavorative. Nonostante le alte prospettive di crescita professionale, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli <strong>Stati Uniti d’America</strong> offrono proficue opportunità di carriera per gli <strong>ingegneri italiani </strong>e di altri paesi del mondo. Tra le città più importanti si ricorda, ancora una volta, <strong>New York</strong>: vero <strong>centro propulsivo di idee</strong> e punto di incontro multiculturale dove poter realizzare le proprie ambizioni lavorative. Nonostante le alte prospettive di crescita professionale, è bene ricordare l’angolo più difficile di <strong>NYC</strong>: l’<strong>aggressività della concorrenza</strong>.&nbsp;</p>



<p>La dinamicità del mercato e l’<strong>accesa competizione</strong> rendono il celebre <strong>skyline neyworkese </strong>un luogo di fascino e sfida tutte in verticale; e “crederci” non basta come mantra del successo. Per eccellere è necessario affrontare ostacoli oltre a vantare un ampio <strong>riconoscimento delle proprie potenzialità</strong>, un supporto extra che solo un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>servizio di turismo business personalizzato</strong></a><strong> </strong>può assicurarti.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo nel dettaglio le principali opportunità e difficoltà dell’America per chi intende<strong> fare l’ingegnere negli USA</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come ingegnere in America</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg" alt="lavorare come ingegnere negli stati uniti" class="wp-image-1632" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1808745958-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria aerospaziale negli USA</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Lasciare l’Italia per <strong>fare l’ingegnere in America </strong>è una scelta che accomuna <strong>neolaureati e professionisti italiani</strong> e non solo. Il motivo alla base di ogni trasferimento oltre l’Atlantico è sempre lo stesso: la speranza di un posto migliore, all’altezza delle proprie aspettative e del proprio valore in termini di competenze e qualità professionali.</p>



<p>Sono i rinomati<strong> “</strong><strong><em>stipendi da fame</em></strong><strong>”</strong> la spinta all’origine dell’esodo di massa oltreoceano. Specialisti di ogni settore sono stanchi di <strong>pseudo-contratti, stipendi bassi e praticantati pressoché gratuiti</strong>; scelte che sembrano oggi cronicizzate nella fase iniziale di qualsiasi carriera lavorativa. Non solo i camici bianchi: un numero crescente di giovani italiani decide di <strong>fuggire all’estero</strong> per tentare la fortuna altrove.&nbsp;</p>



<p>Così, mentre il Bel Paese amplia le sue lacune; il paese a stelle e strisce accoglie i nuovi <strong>american dreamers</strong>. Tra questi si contano anche <strong>aspiranti ingegneri</strong> &#8211; per loro l’America brilla di università più prestigiose al mondo &#8211; e <strong>ingegneri affermati</strong> &#8211; alla ricerca di un porto sicuro per coltivare il proprio sogno. Per i <strong>sognatori americani </strong>nell’ambito ingegneristico, gli <strong>USA </strong>rappresentano un luogo sconfinato, ricco di<strong> occasioni di crescita</strong> oltre a <strong>promettenti avanzamenti di carriera</strong>; tutte possibilità da cogliere al volo attraverso un <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza e formazione mirata</strong></a>.&nbsp;</p>



<p>Dall’<strong>innovazione </strong>all’<strong>alta tecnologia</strong>, gli Stati Uniti rappresentano un laboratorio a cielo aperto per gli ingegneri di ogni parte del mondo, un punto di incontro e costruzione di una vera <strong>rete professionale globale</strong> di professionisti dove è possibile farsi un nome in virtù delle proprie abilità e competenze specifiche. Di più, non mancano le <strong>risorse finanziarie</strong> per le menti più brillanti: un incentivo essenziale per poter proseguire la propria <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/27/linee-guida-fare-ricercatore-america/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ricerca settoriale</strong></a> senza sacrifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un ingegnere in America?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg" alt="stipendi più alti ingegnere america" class="wp-image-1634" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_1837865665-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria biomedica negli Stati Uniti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Qual è lo <strong>stipendio medio </strong>di un ingegnere in America? Stando a quanto si apprende dalle stime del <strong>Bureau of Labor Statistics</strong>, un ingegnere guadagna circa <strong>100.000 dollari l’anno </strong>negli Stati Uniti per una paga oraria media che oscilla dai 33 ai 39 dollari l’ora. La busta paga è tra le più alte al mondo e posiziona gli USA al <strong>secondo posto </strong>nella <strong>classifica mondiale </strong>dei paesi con gli <strong>stipendi più alti</strong>, dopo la Svizzera.&nbsp;</p>



<p>Nonostante la precisione dei dati, è bene ricordare che si tratta di <strong>stime variabili </strong>in base a fattori significativi, quali istruzioni, credenziali, competenze aggiuntive e, in generale, l’intero percorso accademico e professionale. Il <strong>mercato</strong> degli Stati Uniti resta <strong>altamente competitivo</strong> anche per il settore ingegneristico, pertanto è necessario <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>agire d’anticipo</strong></a> per atterrare consapevoli e con le idee chiare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quale stato americano ha ingegneri con gli stipendi più alti?</strong></h2>



<p></p>



<p>Stando alle stime dell’agenzia d’indagine del governo statunitense, la <strong>carriera di ingegnere</strong> è una sfida continua negli USA, ma comunque ricompensata con<strong> stipendi gratificanti</strong>. Come accennato in precedenza, la dimensione della busta paga può variare in modo significativo sia in base allo specifico <strong>settore ingegneristico</strong> sia in base al <strong>luogo</strong> in cui decidi di stabilizzarti per avviare la tua avventura professionale.&nbsp;</p>



<p>Riguardo al primo fattore, si ricordano le <strong>specializzazioni più retribuite </strong>sono il campo di i<strong>ngegneria biomedica, elettronica, civile, meccanica, edile, aerospaziale, chimica e petrolifera</strong>.<strong> </strong>Se, invece, stai cercando <strong>buste paga sostanziose </strong>in base alla posizione geografica; abbiamo stilato una lista degli <strong>stati più remunerativi </strong>per gli ingegneri per agevolare la tua ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I 10 stati più remunerativi per gli ingegneri negli USA</strong></h2>



<p></p>



<p>A seguire sono enumerati<strong> 10 stati americani </strong>dove massimizzare il tuo potenziale di guadagno e veder finalmente riconosciuto il tuo valore come <strong>ingegnere professionista</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>New York: </strong>noto per la sua vita frenetica e il suo panorama architettonico e culturale, New York offre anche uno scenario senza eguali per gli ingegneri. Con l&#8217;ascesa delle industrie tecnologiche e finanziarie, gli stimoli sono aumentati, trasformando la Grande Mela in un polo di attrazione per le menti ingegneristiche più brillanti.</li>



<li><strong>New Hampshire: </strong>al vertice della classifica c’è anche New Hampshire, vero nucleo di innovazione; luogo stimolante che offre stipendi competitivi ai migliori professionisti dell’ingegneria, immergendoli in un mercato dinamico contraddistinto da un’economia forte e in continua crescita.&nbsp;</li>



<li><strong>Massachusetts: </strong>l’innovazione si estende anche al Massachusetts, patria non solo di prestigiose istituzioni accademiche, che offrono specializzazioni in ambito ingegneristico indispensabili per arrivare a ricoprire i ruoli più abiti, ma anche di un’economia orientata all’innovazione.&nbsp;</li>



<li><strong>Oregon: </strong>per gli ingengeri l’Oregon non è solo un luogo con paesaggi mozzafiato, ma un posto ricco di opportunità professionali, dove è possibile raggiungere il tanto ricercato work-life balance; il perfetto equilibrio tra carriera e qualità della vita privata grazie anche al riconoscimento attraverso buste paga sostanziose.&nbsp;</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg" alt="carriera ingegnere in america" class="wp-image-1633" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2184982731-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ingegneria edile in America</figcaption></figure>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pennsylvania: </strong>tra gli stati più prolifici per gli ingegneri rientra anche la Pennsylvania, un fulcro di opportunità in campo industriale e ingegneristico ad ampio raggi, dai centri urbani alle località più rurali, dove l’ingegneria rappresenta una vera forza trainante dell’intero sviluppo economico.&nbsp;</li>



<li><strong>Maryland: </strong>un altro rinomato epicentro dell&#8217;innovazione tecnologica e della ricerca scientifica, il Maryland offre agli ingegneri un terreno fertile per la propria professione con stipendi competitivi e diverse possibilità di avanzamento di carriera.&nbsp;</li>



<li><strong>Virginia Occidentale: </strong>anche lo stato del Virginia offre numerose opportunità agli ingegneri. La sua economia diversificata spicca nell&#8217;energia e nell&#8217;ingegneria civile,&nbsp; settori che stanno registrando un’evoluzione significativa visibile in stipendi elevati e&nbsp; alta qualità della vita.</li>



<li><strong>Texas: </strong>anche il Texas offre numerose opportunità di carriera per aspiranti ingegneri e ingegneri professionisti, specialmente nell’ambito aerospaziale. Dal piano accademico e professionale, il Texas resta alto in classifica per ampie opportunità di crescita e buste paga sostanziose grazie alla potenza economica del settore.</li>



<li><strong>Vermont: </strong>per la qualità accademica in ambito ingegneristico spicca anche il Vermont, stato federale che, seppur più contenuto rispetto agli altri sopraelencati, offre un’alta qualità della vita, con stipendi competitivi e ampie opportunità nel settore ingegneristico.</li>



<li><strong>Nevada: </strong>oltre le luci e le attrazioni sfavillanti di Las Vegas, il Nevada brilla di stimoli, occasioni e gratificazione per gli ingegneri. Lo stato offre diverse specializzazioni per ingegneri meccanici e aerospaziali, offrendo stipendi gratificanti con buste paga sostanziose per i più esperti.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per realizzare il tuo sogno americano&nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<p>Dall&#8217;Atlantico al Pacifico, gli Stati Uniti abbondano di possibilità per gli ingegneri più ambiziosi. Dalle foreste del Vermont alle luci di New York, la scelta di dove stabilirsi non è solo una questione di <strong>stipendi elevati</strong>, ma anche di <strong>stile di vita, cultura e opportunità di crescita professionale</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>visto o la Green Card</strong></a><strong> </strong>rappresentano solo il primo passo; per rendere il tuo <strong>viaggio negli Stati Uniti</strong> un salto sicuro per il lancio della tua carriera, è fondamentale ricordare che ogni stato è un micromondo, con la sua storia e le sue possibilità; un capitolo che diventerà fondamentale per la tua futura avventura professionale.<strong> Per scegliere il luogo giusto bisogna anzitutto viverlo</strong>.&nbsp;</p>



<p>Affinché il tuo <strong>sogno americano </strong>possa realizzarsi al pieno delle tue aspettative, il consiglio più saggio da seguire è indirizzare il tuo percorso professionale in un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tour modellato sulle tue specifiche richieste</strong></a> ed esigenze: un&#8217;occasione unica per <strong>visitare le città americane </strong>ed <strong>entrare in contatto con le realtà più innovative </strong>nel settore, costruendo il viaggio perfetto per il tuo <strong>American Dream</strong>.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/10/fare-carriera-usa-10-stati-remunerativi-ingegneri/">Fare carriera negli USA: i 10 stati più remunerativi per gli ingegneri</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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		<title>Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 15:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavorare a New York è l’aspirazione più ambita da freelance, imprenditori e professionisti provenienti da ogni parte del mondo; percorsi, culture e carriere differenti che convergono in un’unica metropoli. è il primo American Dream, il sogno che ha spinto diverse generazioni oltreoceano; trasferimento che è vivo ancor di più oggi. La città che non dorme &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Lavorare a New York</strong> è l’aspirazione più ambita da freelance, imprenditori e professionisti provenienti da ogni parte del mondo; percorsi, culture e carriere differenti che convergono in un’unica metropoli. è <strong>il primo American Dream</strong>, il sogno che ha spinto diverse generazioni oltreoceano; trasferimento che è vivo ancor di più oggi. La città che non dorme mai pullula di attraenti opportunità lavorative grazie alla sua ricca rete di aziende di fama internazionale aperte all&#8217;innovazione e alla diversità culturale.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo cosa significhi intraprendere una<strong> carriera lavorativa a New York</strong> nalizzando requisiti, opportunità e principali sfide da affrontare per riuscire a realizzare il <strong>proprio sogno americano</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trovare lavoro a New York: il panorama americano&nbsp;</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1024x576.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1617" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_348384155-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Tutti vogliono lavorare a New York: la città del paese a stelle e strisce<strong> </strong>vanta un’economia straordinaria, contraddistinta da un <strong>mercato del lavoro dinamico </strong>e in costante crescita; ricco di opportunità professionali in più settori. Secondo le stime del Dipartimento del Lavoro USA, agosto 2023 ha registrato un aumento del <strong>tasso di occupazione, </strong>con l’aggiunta di <strong>+ 187mila nuovi posti di lavoro </strong>non agricoli.</p>



<p>Con la discesa del tasso di disoccupazione al 3,5%, l’America rappresenta ancora oggi la destinazione perfetta per cercare lavoro e dare una svolta alla propria carriera. Tra le città più ambite per specialisti di ogni settore: la Grande Mela<strong> </strong>e i suoi grattacieli. NY è molto più di una semplice metropoli: è la città che non muore mai. <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/22/aprire-ufficio-new-york-scelte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aprire un ufficio</a></strong> o <strong>trovare lavoro a New York</strong> significa, infatti, immergersi in un ambiente elettrizzante, nel nucleo della finanza mondiale, ricco di possibilità esperienziali per avviare una <strong>carriera lavorativa </strong>senza pari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare per lavorare a New York?</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="685" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1024x685.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1616" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1024x685.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-300x201.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-768x514.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-1536x1028.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-2048x1370.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_54497056-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p>Diversi cittadini del mondo sperano di trovare il lavoro dei sogni a New York. Nella capitale finanziaria mondiale, circa il <strong>50% della</strong> <strong>forza lavoro complessiva </strong>è rappresentata da lavoratori di <strong>nazionalità straniera</strong>. Agli occhi di tutti gli<em> american dreamers</em>, la Grande Mela rappresenta un network ricco di stimoli e possibilità di crescita, accompagnato da un mercato altrettanto promettente.&nbsp;</p>



<p>Anche il <strong>mondo del lavoro </strong>è diverso a NY: è dinamico e in costante evoluzione, contraddistinto da una rapida crescita dei<strong> </strong>posti di lavoro. Non bisogna però scoraggiarsi di fronte alla competitività della metropoli americana.<strong> Dove c’è competizione c’è mercato</strong> e con il giusto atteggiamento è possibile trovare lavoro<strong> </strong>senza particolari difficoltà: affidarti a specialisti nell&#8217;area locale attraverso un <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">percorso business mirato</a> </strong>può agevolare la tua ascesa da <strong>professionista </strong>nel settore di riferimento. </p>



<p>Determinazione, spirito di adattamento e una buona pianificazione possono agevolare la <strong>ricerca del lavoro </strong>nella città che più di tutte incarna il sogno americano. Di più, se si dispone di un ampio bagaglio di conoscenze, ancora meglio se certificato da lauree pregresse e attestati universalmente riconosciuti, esaudire l’american dream è assolutamente possibile.</p>



<p>La città dei grattacieli è ancora oggi la terra promessa per costruire una <strong>carriera di successo</strong> tra grattacieli che sfidano il cielo e idee che prendono vita in un ambiente tanto stimolante quanto competitivo. <strong><em>“If you dream it you can do it</em>” </strong>è la regola, dunque, ma solo per chi è disposto a mettersi in gioco ed è pronto ad affrontare con determinazione l’inarrestabile ritmo di questa meravigliosa città.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come iniziare a lavorare a New York?</h2>



<p></p>



<p>Prima di fare le valigie per inseguire il proprio sogno negli States è bene informarsi sulla natura del <strong>visto lavorativo</strong>, differente dal <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/09/ottenere-un-visto-per-gli-stati-uniti/">visto turistico</a></strong> o del <strong>permesso di soggiorno </strong>(la <strong>Green Card</strong>), documenti necessari per vivere e lavorare legalmente a New York.</p>



<p>Negli USA esistono diverse tipologie di visto autorizzati dal governo americano e rilasciati dalle autorità competenti, come l’Ambasciata americana o il Consolato degli Stati Unit<strong>i </strong>in Italia. Considerata la complessità di tali procedure, si consiglia di informarsi e agire con largo anticipo rispetto alla data di partenza.&nbsp;</p>



<p>In breve, per iniziare a<strong> lavorare a NY </strong>devi presentare tutta la documentazione completa. Quest’ultima varia a seconda della singola situazione lavorativa: ogni regolamento deve essere rispettato, altrimenti saluta per sempre il tuo sogno americano.&nbsp;</p>



<h1 class="wp-block-heading">I 10 lavori più richiesti a New York nel 2023</h1>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1024x683.jpg" alt="Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023" class="wp-image-1619" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-1536x1025.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-2048x1367.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_328281464-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York</figcaption></figure>



<p>La Grande Mela è davvero immensa anche riguardo alle sue opportunità lavorative. Se state considerando di intraprendere una carriera a New York, è indispensabile conoscere le professioni che attualmente dominano il suo panorama professionale. A seguire, la <strong>lista delle 10 figure professionali</strong> più ambite e influenti nel mercato del lavoro newyorkese.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Finanza e investimenti: </strong>il posto di lavoro più ambito nella capitale finanziaria mondiale. Aspiranti analisti, banchieri e consulenti finanziari si trasferiscono a New York per trovare fortuna nel settore più iconico della metropoli.</li>



<li><strong>Marketing, Media e Pubblicità</strong>: marketing manager, giornalisti ed esperti di media e pubblicità trovano ampie opportunità di lavoro a New York grazie all’aumento della richiesta di ruoli specializzati nei settori di informazione e comunicazione creativa.</li>



<li><strong>Hotel</strong> <strong>e agenzie turistiche:</strong> guide turistiche, receptionist e aspiranti concierge che si trasferiscono per lavorare a New York trovano ampia fortuna nel settore grazie all&#8217;attrattività di New York a livello internazionale.&nbsp;</li>



<li><strong>Ristorazione: </strong>il settore rappresenta una grande opportunità soprattutto agli occhi dei lavoratori italiani intenti ad aprire un ristorante a NY per diffondere la cultura gastronomica del Bel Paese come chef, pizzaioli e futuri gestori di locali.</li>



<li><strong>Farmacia e Sanità: </strong>networking e campo di ricerca in espansione rendono il settore sanitario un campo estremamente prestigioso e ricco di opportunità per aspiranti ricercatori, dottori e medici a New York.</li>



<li><strong>Tecnologia dell’informazione (IT): </strong>New York pullula di aziende tecnologiche e start-up in evoluzione, rivelandosi la città ideale per ingegneri informativi, professionisti IT e specialisti nel settore fintech.&nbsp;</li>



<li><strong>Arte e intrattenimento: </strong>Broadway, il Distretto dei teatri e le gallerie d’arte di New York offrono numerose opportunità di carriera per attori, artisti visivi, registi e altri professionisti dell’arte e dell’intrattenimento.&nbsp;</li>



<li><strong>Educazione e istruzione: </strong>oltre alle università e agli istituti di ricerca, New York vanta scuole e luoghi di cultura di alto livello, ambienti stimolanti sia per gli studenti sia per i docenti, amministratori scolastici e professionisti dell’istruzione.&nbsp;</li>



<li><strong>Moda e design:</strong> NY rappresenta uno principali centri della moda al mondo, insieme a Parigi, Milano e Londra e ospita la Settimana della Moda di New York. NY offre diverse opportunità di carriera come stilista, designer di interni o modello. La città&nbsp;</li>



<li><strong>Settore immobiliare: </strong>storico motore dell’economia della città, il settore immobiliare rappresenta ancora oggi un campo prolifico per agenti immobiliari, valutatori e professionisti del settore edile.</li>
</ul>



<p>Indipendentemente dal settore, <strong>atterrare a New York preparato</strong> e, soprattutto, consapevole di rischi e opportunità è la <strong>strategia migliore </strong>per evitare impedimenti durante la realizzazione del tuo <strong>sogno american </strong>nella <strong><em>Land of Opportunities</em></strong>: chiedi informazioni al nostro <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizio di consulenza specializzato nell&#8217;internazionalizzazione</a> </strong>per concretizzare<strong> la tua idea  oltreconfine</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/04/lavorare-new-york-10-figure-richieste-2023/">Lavorare a New York: le 10 figure più richieste nel 2023</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
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