<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>america Archivi - Il Sogno Americano</title>
	<atom:link href="https://ilsognoamericano.net/tag/america/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilsognoamericano.net/tag/america/</link>
	<description>Vivere negli Stati Uniti D&#039;America</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Dec 2023 10:11:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/02/favicon-il-sogno-americano.png</url>
	<title>america Archivi - Il Sogno Americano</title>
	<link>https://ilsognoamericano.net/tag/america/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Aprire un ristorante in America: Food Trend USA del 2024</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/27/aprire-ristorante-america-food-trend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 15:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1842</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi aprire un ristorante negli Stati Uniti nel 2024? Per la buona riuscita della tua idea di business il segreto risiede nel conoscere e abbracciare uno dei principali food trend in arrivo. Le future tendenze del mercato americano non sono solo mode passeggere, ma rispecchiano le nuove esigenze locali, tra palati sopraffini e richieste organolettiche &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/27/aprire-ristorante-america-food-trend/"> <span class="screen-reader-text">Aprire un ristorante in America: Food Trend USA del 2024</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/27/aprire-ristorante-america-food-trend/">Aprire un ristorante in America: Food Trend USA del 2024</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vuoi aprire un<strong> ristorante </strong>negli<strong> Stati Uniti </strong>nel <strong>2024</strong>? Per la buona riuscita della tua idea di business il segreto risiede nel conoscere e abbracciare uno dei principali <strong>food trend </strong>in arrivo. Le future tendenze del <strong>mercato americano</strong> non sono solo mode passeggere, ma rispecchiano le nuove esigenze locali, tra palati sopraffini e richieste organolettiche in costante evoluzione.</p>



<p>Immagina di offrire piatti coerenti ai desideri del momento e alle aspettative dei clienti: la tua cucina diventerà un’<strong>esperienza unica</strong> al palato; un vero tempio della gastronomia moderna. Insomma, comprendere i trend USA del 2024 è garanzia di un ampio margine di successo nel medio e lungo termine per <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/15/aprire-ristorante-italiano-successo-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>il tuo ristorante negli USA</strong></a>.</p>



<p>Sei pronto a trasformare il menù in una vera <strong>experience culinaria</strong>? Come osserveremo più avanti, sedersi ed essere serviti a tavola non è solo una questione di cibo, ma di anticipo e soddisfazione del desiderio; l’inizio di un’esperienza di condivisione dove gusto e innovazione si fondono in un&#8217;esperienza gastronomica indimenticabile.</p>



<p>Per orientare al meglio il tuo <strong>sogno americano</strong>, in questo articolo analizzeremo i <strong>principali food trend 2024</strong> e le tendenze emergenti nella scena ristorativa americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aprire un ristorante negli Stati Uniti: insegui il tuo sogno americano</h2>



<p></p>



<p>Lo abbiamo ripetuto più volte, avviare un’attività ristorativa nel prolifico mercato degli Stati Uniti apporta notevoli vantaggi. Con il nostro <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/15/aprire-ristorante-italiano-successo-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di turismo business personalizzato</strong></a> vivrai in prima persona tutte le possibilità degli Stati Uniti e della loro economia, molto più aperta alle sfide dell’innovazione, anche e soprattutto nel campo alimentare.</p>



<p>La Terra delle opportunità è, difatti, nota per essere l’ambiente ideale per la crescita di imprese e start-up del settore food negli USA, fattore in parte dovuto alle abitudini della popolazione locale, la cui età media è significativamente inferiore rispetto alla comunità italiana. Il segreto per <strong>farsi un nome </strong>oltreconfine? I nostri suggerimenti per l&#8217;<strong>American dream</strong> di ogni<strong> ristoratore </strong>non cambiano: il successo organolettico oltreoceano è sempre trainato dalla costruzione di una forte identità.</p>



<p>Una volta costruito un <strong>concept solido e chiaro </strong>si passerà alla promozione dell’attività attraverso sponsor, campagne pubblicitarie e altre operazioni volte alla diffusione del passaparola. Il nostro servizio destinato a imprenditori <strong><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il mio ristorante negli States</a> </strong>agevola e instrada questo passaggio, avvicinando la tua figura a una <strong>rete di esperti professionisti</strong>, per creare il<strong> networking ideale</strong> per un <strong>posizionamento di successo</strong> agli occhi di nuovi investitori, potenziali fornitori e stakeholder. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segreto per avere successo nel settore food USA</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1574" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-1536x1025.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-2048x1367.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_1206985765-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Esaudire il proprio sogno americano nel settore food è, dunque, strettamente legato alla capacità di anticipare e cucinare almeno una delle tendenze emergenti previste per l’anno nuovo. Il <strong>2024 </strong>si prospetta come un anno cruciale per l&#8217;evoluzione del gusto e dell’esperienza del cibo come food. Pertanto, comprendere e <strong>servire in tavola</strong> uno dei <strong>principali trend previsti </strong>può davvero <strong>fare la differenza</strong>.</p>



<p>Immagina di mettere in padella uno dei trend del 2024 e curare in ogni minimo dettaglio la tua offerta culinaria, dal menu al piatto: le opportunità di differenziarsi e catturare l&#8217;attenzione di una clientela sempre più esigente si moltiplicano. Di più, servire un&#8217;esperienza organolettica in linea con le tendenze emergenti non solo attira clienti locali, ma aiuta a diffondere il<strong> passaparola positivo</strong>, agevolando il posizionamento del tuo ristorante quale destinazione prediletta ai palati di tutti i<strong> food lover </strong>del mondo.</p>



<p>In breve, apprendere e distinguere l’offerta selezionando uno dei principali trend del 2024 non è solo un’<strong>astuta</strong><strong> mossa di marketing</strong>, ma anche un’attenta strategia per rimanere<strong> rilevanti e competitivi</strong> in un settore così prolifico e in costante evoluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Food experience: in america e nel mondo il cibo diventa anche food</h2>



<p></p>



<p>Dagli alimenti più tradizionali alle alternative più sostenibili, i consumatori americani sono sempre alla ricerca di <strong>esperienze culinarie all&#8217;avanguardi</strong><strong>a. </strong>Negli Stati Uniti, infatti, il settore della ristorazione non è semplicemente un&#8217;industria, ma un vero tessuto socio-culturale che riflette l&#8217;essenza stessa dell&#8217;<strong>esperienza alimentare </strong>nel campo della ristorazione.</p>



<p>Con la sua diversità etnica e culturale, l’America è patria dell’opportunità, dell’apertura all’innovazione e della ricerca. Anche il settore culinario è senza confini, campo dove il <strong>cibo </strong>si trasforma in un&#8217;autentica <strong>esperienza</strong><strong> d&#8217;arte, </strong><strong>condivisione</strong><strong> e intrattenimento</strong>.</p>



<p>In altre parole, gli Stati Uniti offrono un terreno fertile per l&#8217;imprenditorialità culinaria grazie a una popolazione aperta alla sperimentazione e desiderosa di esplorare nuovi sapori. Questo atteggiamento ha alimentato una <strong>vivace scena gastronomica</strong>, dove<strong> chef, </strong><strong>ristoratori e </strong><strong>imprenditori </strong><strong>di tutto il mondo </strong>possono esprimere la propria creatività attraverso piatti unici e concept ristorativi innovativi.</p>



<p>La cultura del <strong>&#8220;food as an experience&#8221;</strong> è profondamente radicata nella mentalità americana, con i consumatori che non cercano solo un pasto, ma <strong>un&#8217;esperienza memorabile</strong>; che coinvolga tutti i sensi. Ogni <strong>località degli USA</strong> porta con sé tradizioni alimentari uniche e tendenze nuove che puoi scoprire in prima persona attraverso una <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>visita personalizzata sul territorio</strong></a>. </p>



<p>Nel suo mosaico di influenze culinarie si intrecciano mondi e cucine sorprendenti: dalle bistecche del Midwest ai piatti a base di frutti di mare della costa, ogni zona ha il suo carattere gastronomico distintivo e la <strong>tipica tendenza americana </strong>di considerare il cibo come parte integrante dell&#8217;<strong>esperienza food </strong>ha influenzato in maniera progressiva lo stesso <strong>concetto di &#8220;cibo&#8221; su scala internazionale</strong>.</p>



<p>La <strong>dinamica cibo-esperienza</strong> è evidente anche nella recente evoluzione della ristorazione: non si tratta solo di <strong>soddisfare l&#8217;appetito</strong>, ma di creare un&#8217;esperienza che<strong> catturi lo sguardo e ingolosisca il palato</strong>, coinvolgendo il cliente in una narrazione organolettica senza precedenti. L&#8217;innovazione settoriale, difatti, non si limita solo ai piatti serviti, ma si estende all&#8217;ambiente del ristorante, dalla location all&#8217;arte culinaria fino alla presentazione del cibo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I principali Food Trend 2024 negli USA</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="1844" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-1024x683.jpg" alt="ristorante usa food trend" class="wp-image-1844" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/12/shutterstock_2037995198-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p></p>



<p>A seguire i principali trend per gli <strong>aspiranti ristoratori</strong> nella Land of Opportunities del 2024:</p>



<p>1) <strong>Ristoranti con piatti Plant-Based:</strong> il 2024 registrerà un aumento delle richieste di ricette vegan e di portate a base vegetale. La consapevolezza ambientale spingerà un numero crescente di consumatori americani a preferire piatti vegetali rispetto a prodotti processati e fonti proteiche alternative a quelle derivate da animali.</p>



<p>2) <strong>Nutrizione uguale narrazione: </strong>come menzionato sopra, nel 2024 si assisterà all&#8217;evoluzione totale del concetto di cibo in food. Un ristorante di successo sarà anzitutto un luogo che attira il palato grazie alla forza della sua storia. La narrazione della propria cucina e del proprio team di esperti rappresenterà un grande valore aggiunto al piatto servito in tavola.</p>



<p>3)<strong> Il corpo non mente, le ricette del benessere:</strong> il 2024 sarà l’anno del trionfo dell’unione di mente e corpo. Le nuove prospettive per la scena della ristorazione del 2024 vedranno al centro il benessere dell’individuo sia sul piano fisico sia sul piano psicologico. Pertanto, l’attenzione dei consumatori sarà sempre più incline verso alimenti e ricette salutari e salutiste, in linea con le qualità della vita del singolo e del Pianeta.</p>



<p>4) <strong>Formula zero waste:</strong> in un contesto caratterizzato da risorse limitate, crisi globali e conflitti, concetti come formule zero waste, utilizzo di ingredienti locali e agricoltura sostenibile si stanno diffondendo sempre più anche incucina. La politica di equità e gli sforzi eco-sostenibili da parte di chef e ristoratori saranno l’ingrediente principale del 2024.</p>



<p>5) <strong>Creatività e arte nel piatto: </strong>strettamente legato al concetto di food come esperienza, la creatività rappresenterà l’ingrediente principale delle ricette 2024. Intrattenimento, emozioni e nuove sensazioni domineranno ogni portata per servire un&#8217;esperienza culinaria autenticamente memorabile e condivisibile.</p>



<p>Vuoi esaudire il tuo sogno americano? Scopri qual è il percorso più adatto alla tua situazione: <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/"><strong>chiedi aiuto a un nostro con</strong></a><strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">s</a></strong><a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/"><strong>ulente</strong></a> per concretizzare la tua idea di business affiancato da professionisti del territorio locale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/27/aprire-ristorante-america-food-trend/">Aprire un ristorante in America: Food Trend USA del 2024</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/tra-progresso-e-tradizionalismo-gli-usa-a-un-bivio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Friedman]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1838</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/tra-progresso-e-tradizionalismo-gli-usa-a-un-bivio/"> <span class="screen-reader-text">Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/tra-progresso-e-tradizionalismo-gli-usa-a-un-bivio/">Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>“Il Covid e la guerra in Ucraina, questi due traumi in tre anni, cambieranno il mondo in modi che non possiamo ancora immaginare, toccheranno ogni aspetto della nostra vita: dai prodotti che consumiamo, al modo in cui lavoriamo, dai flussi commerciali globali ai rapporti tra le nazioni. E siamo ancora dentro al vortice di questo cambiamento epocale semplicemente perché le cose non torneranno come prima”. </p>



<p>Non ha nessun dubbio sui tempi che stiamo vivendo Alan Friedman, il giornalista e scrittore americano più popolare in Italia e che al nostro Paese ha dedicato il suo ultimo saggio, “Il prezzo del futuro. Perché l&#8217;Italia rischia di sprecare l&#8217;occasione del secolo” (La Nave di Teseo), in cui racconta i rischi che corriamo, tentati costantemente a lasciare le cose come stanno, se non imbocchiamo la strada giusta della crescita, soprattutto alla luce delle imponenti risorse del PNRR.</p>



<p><strong>Alan, parliamo dell’America: che bilancio fai di questo 2022 che ci siamo lasciati alle spalle?&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2022 per gli Stati Uniti è stato un anno di svolta per Joe Biden che nelle elezioni di Midterm ha sconfitto Donald Trump e le forze di estrema destra, anche se centinaia di deputati del nuovo Congresso (che si insedierà a gennaio, ndr) continuano ad appoggiare l’ex presidente. Comunque è diventato chiaro alla maggioranza degli americani e ad una gran parte del Partito Repubblicano che Trump, con diversi rinvii a giudizio, non va bene per l’America. E poi Biden è riuscito anche a portare avanti una serie di iniziative importanti per combattere il problema più grande del pianeta, cioè il cambiamento climatico, facendo approvare un piano da 368 miliardi di dollari da destinare alla ricerca di energia rinnovabile.</p>



<p><strong>E per quanto riguarda l’economia?&nbsp;</strong></p>



<p>Dal punto di vista economico è stato un anno in cui l’inflazione è stata così alta che la Fed (la banca centrale americana, ndr) ha cominciato ad aumentare i tassi di interesse, cosa che potrebbe portare gli Stati Uniti ad una recessione mite. La gran parte degli americani, come pure degli europei, è scoraggiata ma dire che sono pessimisti non è vero, nel senso che recessione vuol dire due trimestri di contrazione del PIL e questo potrebbe accadere all’inizio del 2023, però il livello di disoccupazione in America rimane sotto il 4%, la domanda cresce e c’è tanta liquidità.</p>



<p><strong>E poi c’è la guerra in Ucraina con tutte le sue conseguenze….&nbsp;</strong></p>



<p>Il presidente Biden è riuscito a mettere insieme una coalizione con l’Europa contro l’aggressione di Putin, insomma l’America è tornata parzialmente ad imporsi come nazione leader, ha stanziato decine di miliardi di aiuti per l’Ucraina e questo impegno continuerà.</p>



<p><strong>E sul fronte dei rapporti con la Cina cosa prevedi?&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Il 2023 sarà un anno in cui il rapporto rimarrà più di concorrenza che di collaborazione. La Cina sta diventando la superpotenza economica del XXI secolo, fra dieci anni supererà il PIL degli USA, e quindi le relazioni sono difficili e complicate ma ci sono stati dei segnali positivi dopo l’incontro tra Biden e Xi Jinping al G20 di Bali a novembre scorso. Forse Biden ha capito che le critiche alla Cina non devono essere “gridate”, che non bisogna mandare tecnologia militare a Taiwan mentre c’è un fronte aperto con la Russia. Spesso in politica estera noi americani creiamo le nostre profezie, c’è il rischio che si autoavverino: più Biden attacca la Cina più il problema crescerà, più c’è la diplomazia silenziosa meglio andrà.</p>



<p><strong>Se l’America è autosufficiente dal punto di vista energetico, non è proprio così sotto altri aspetti…&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>Gli Stati Uniti hanno speso 50 miliardi di dollari per realizzare impianti di semiconduttori e di chip in modo da affrancarsi dalla dipendenza di Cina e Taiwan (quest’ultima fornisce il 75% di circuiti integrati impiegati nella produzione di smartphone, tablet, elettrodomestici, autovetture, ecc..), incentivando un processo che andrà avanti per 10 anni. Il Covid e la guerra hanno mostrato le debolezze delle catene di fornitura mondiali ed è in corso un parziale processo di “reshoring” per riportare “a casa” certi prodotti e materiali strategici, ritornando così ad essere autonomi. Anche l’Europa dovrebbe farlo: ha annunciato che dal 2035 produrrà solo auto elettriche ma le batterie, le pile al litio che servono dovrà comprarle per il 99% dalla Cina.&nbsp;</p>



<p><strong>Come giudichi i rapporti tra Usa e Italia?</strong></p>



<p>I rapporti tra Roma e Washington rimarranno molto positivi. Cambiano i governi in Italia ma non cambia la storica amicizia, l’alleanza militare, economica commerciale ma soprattutto culturale. L’Italia è uno dei paesi europei più amati dagli americani ed è importante che il nuovo governo Meloni continui ad essere membro fedele e leale della Nato.</p>



<p><strong>Questo numero di Reputation Review è dedicato all’American Dream: esiste ancora il sogno americano?</strong></p>



<p>Il sogno americano è frantumato. L’America è un Paese dove ogni giorno c’è una sparatoria e cresce il numero delle stragi di massa, dove il Partito Democratico è diviso tra la sinistra estrema e i moderati e quello Repubblicano tra trumpisti e moderati, la società è spaccata tra odio e guerra culturale su temi come i rapporti tra bianchi e neri, tra eterosessuali e omossessuali, l’accoglienza ai migranti. C’è una fetta consistente della popolazione bianca, tra 10 e il 20%, impaurita dal fatto che presto la maggioranza degli americani sarà costituita da persone di colore o asiatici. È un dato demografico ma è anche la base del suprematismo bianco che per l’FBI rappresenta la minaccia più grande, quella del terrorismo domestico. L’America sta cercando di ridefinire il suo ruolo nel mondo multipolare e continua ad andare forte sotto il profilo economico ma dal punto di vista della società è un Paese meno civile e in cui il sogno americano sembra non esistere più, dove le aspettative per la prossima generazione non sono quelle di una vita migliore, come accadeva invece nel passato. Insomma, l’America è a un bivio: culturalmente e politicamente c’è una parte che vuol regredire e&nbsp;una parte che vuole andare avanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/tra-progresso-e-tradizionalismo-gli-usa-a-un-bivio/">Tra progresso e tradizionalismo: gli USA a un bivio</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/parlare-agli-italiani-degli-italiani-per-capirli-al-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1835</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/parlare-agli-italiani-degli-italiani-per-capirli-al-meglio/"> <span class="screen-reader-text">Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/parlare-agli-italiani-degli-italiani-per-capirli-al-meglio/">Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Novecento ha lasciato in eredità agli italiani un nuovo senso di appartenenza alla propria comunità d&#8217;origine. È successo così ai tanti italoamericani di prima generazione che, spostandosi Oltreoceano, non hanno mai smesso di ricercare il calore tipico della Penisola, con tutte le sue contraddizioni ed eccellenze che fanno dell&#8217;Italia un brand unico nel mondo. La ricerca di sé stessi, però, ha bisogno di punti di riferimento nelle varie sfere d&#8217;influenza pubbliche e private, ed è fondamentale avere la possibilità di confrontarsi ogni giorno con un volto amico come quello di <strong>Monica Marangoni</strong>, giornalista <strong>Rai</strong> impegnata dal 2018 nella conduzione de <em>L&#8217;Italia con voi</em>; la trasmissione dedicata agli italiani nel mondo. Abbiamo scelto di raccogliere la sua testimonianza sul rapporto che le comunità di italiani all&#8217;estero hanno costruito con le altre popolazioni in questi secoli di grandi migrazioni, con particolare attenzione alla comunità italoamericana.</p>



<p><strong>Gli italiani all&#8217;estero ti vedono sempre più come un volto in grado di rappresentarli, ma come definisci il tuo rapporto con questa comunità?</strong></p>



<p>Dal 2018 ho avuto la grandissima fortuna di condurre il <em>daily time</em> per gli italiani all&#8217;estero, che va in onda dal lunedì al venerdì, e ciò ha portato a un rapporto intimo con tutti i telespettatori, che sono in oltre 20 milioni di case e che seguono <strong>Rai Italia</strong> e il mio programma perché hanno bisogno di mantenere un contatto con il loro Paese, con la loro cultura e con quello che succede in Italia al di là delle notizie del telegiornale. Il legame si è consolidato e il pubblico degli italiani all&#8217;estero è molto affettuoso e si fidelizza: mi scrivono tantissime persone per chiedermi dei consigli o se posso promuovere qualche iniziativa. Insomma, ho avuto una fortuna immensa a raccogliere questo tipo di pubblico che adesso è diventato una grande famiglia di cui mi sento parte e in cui ricopro il ruolo fondamentale di promotrice della nostra cultura a trecentosessanta gradi.</p>



<p><strong>La comunità italoamericana è da sempre bersaglio di stereotipi tendenzialmente negativi, eppure il rapporto di Iarl realizzato insieme a Zwan vede un aumento del capitale reputazionale degli italoamericani. Che ne pensi?</strong></p>



<p>È vero, e aggiungerei non solo della reputazione degli italiani all&#8217;estero, ma anche degli italiani che vivono in Italia. Ci tengo sempre a dire che non c&#8217;è un popolo italiano di serie A e di serie B, perché fino a qualche tempo fa purtroppo i nostri connazionali che vivono fuori dai confini si sentivano di serie B, venivano poco inseriti e considerati anche da noi italiani. Oggi, per fortuna, non è più così. Sicuramente, si segue ancora l&#8217;ideale di trovare una <em>terra promessa</em>, delle opportunità che soprattutto per i giovani in Italia sono poche e poco soddisfacenti per il percorso professionale, di studio e formazione che si intraprende. Sempre di più i ragazzi cercano almeno un&#8217;esperienza fuori, anche perché rimanere all&#8217;interno dei confini nazionali li rende meno competitivi, anche solamente per quanto riguarda la lingua. Magari, perché no, poi tornare a casa e riportare quell&#8217;esperienza da noi in Italia per far sì che il nostro Paese ritorni a rappresentare la <em>terra promessa</em> di altri, noi dobbiamo tornare a sentirci orgogliosi di essere italiani, dentro o fuori i confini nazionali.</p>



<p><strong>Quindi riconosci una crescita reputazionale non solamente della comunità italoamericana, ma della comunità italiana nel mondo. </strong></p>



<p>È soprattutto questo il punto. Il flusso oggi non deve essere unilaterale ma bilaterale: un vero e proprio scambio possibile anche grazie alle nuove tecnologie. In un mondo globalizzato dove ormai siamo tutti interconnessi, possiamo avere l&#8217;opportunità di scambiarci informazioni ed esperienze per migliorarci. Non deve esserci competizione “fuori e dentro” e mi auguro che questa comunità di italiani che vuole cercare nuove opportunità all’estero, possa comunque mantenere non solo un legame con l&#8217;Italia, ma rinforzare la nostra reputazione altrove.</p>



<p><strong>Prima che si realizzi questa sorta di “Italian dream”, però, bisogna vedere se esiste ancora un “American dream”. Che aria tira adesso a proposito di “sogni”?</strong></p>



<p>Io ho potuto toccare con mano anche personalmente con grande gioia il sogno, perché l&#8217;America effettivamente è un Paese in cui se vali vai avanti; c&#8217;è meritocrazia. Esiste un merito, mentre in Italia si fa molta fatica. Purtroppo lo sappiamo, soprattutto in certi ambienti: non sempre la bravura basta, anzi, a volte la bravura “fa paura”, tendono non tanto a scartarti quanto a insabbiarti. Negli Usa ho avuto delle opportunità che in Italia mai nessuno mi ha dato. Capisco che esista ancora questa voglia di ricercare il sogno negli States, perché lì è più semplice: si può.</p>



<p><strong>In USA la reputazione ha lo stesso peso che ha da noi? </strong></p>



<p>L&#8217;America è una società dell&#8217;apparenza ancor più dell&#8217;Italia e del resto del mondo, che adesso è tutto assuefatto dai social e dall&#8217;immagine. Nella società dell&#8217;apparenza la reputazione è tutto, e si rischia molto quando qualcosa viene diffuso dai media ma veicolato in maniera sbagliata, e questo forse è il lato più negativo che io ho sempre visto.</p>



<p><strong>E cos&#8217;è per te la reputazione?</strong></p>



<p>Se per reputazione si intende la verità di una persona, trovo che sia fondamentale nel lavoro come nella vita privata. Purtroppo, spesso non è così perché la reputazione viene rovinata anche da fake news ed episodi che dovrebbero rimanere privati e che, invece, poi vengono dati alla mercé di tutti con gravissime conseguenze. Solo noi possiamo sapere ciò che siamo e quanto valiamo, quindi mai lasciarsi definire dal giudizio altrui se questo è “la reputazione”. Se la reputazione effettivamente vuole definire l&#8217;essenza, l&#8217;anima di una persona, allora ritengo sia fondamentale. </p>



<p><strong>Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere una carriera in USA?</strong></p>



<p>Secondo me basta tanta voglia di farcela, determinazione e spirito di sacrificio. Se hai queste tre caratteristiche, in America ce la puoi fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/20/parlare-agli-italiani-degli-italiani-per-capirli-al-meglio/">Parlare agli italiani degli italiani per capirli al meglio</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1824</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&#160;2016, ho deciso che quello doveva essere&#160;il mio ultimo volo&#160;per arrivare a&#160;New York&#160;e far sì che il mio sogno nel cassetto &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/"> <span class="screen-reader-text">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<em>Sono atterrato qui a New York per la prima volta come tutti, in modo turistico nel 2010. Me ne sono innamorato e ho iniziato a fare la spola; avanti e indietro, fino a che, nel&nbsp;</em><em><strong>2016</strong></em><em>, ho deciso che quello doveva essere&nbsp;</em><em><strong>il mio ultimo volo&nbsp;</strong></em><em>per arrivare a&nbsp;</em><em><strong>New York&nbsp;</strong></em><em>e far sì che il mio sogno nel cassetto diventasse fatidico</em><em><strong>&nbsp;sogno americano</strong></em><em>&nbsp;e si trasformasse in realtà.”</em></p>



<p>La città dei rooftop custodisce anche l’<strong>American Dream&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;Antonio Minervini</strong>, in arte&nbsp;<strong>Tony TooSlick</strong>, il visionario dietro l’omonima organizzazione specializzata nel&nbsp;<strong>management artistico</strong>, nata con lo scopo di portare<strong>&nbsp;talenti</strong>&nbsp;<strong>italiani</strong>&nbsp;sullo sconfinato palcoscenico americano. Siamo tra i grattacieli di&nbsp;<strong>Manhattan</strong>, di fronte alla&nbsp;<strong>Carnegie Hall</strong>, luogo di spicco nella scena newyorkese. Alle porte del teatro più importante d’America, Antonio Minervini rivela la sua ultima grande impresa: portare&nbsp;<strong>il primo spettacolo italiano&nbsp;</strong>tra prestigio e scetticismo di Carnegie Hall, nella 7th Avenue.</p>



<p>Tony Minervini annuncia l’evento su&nbsp;<strong>InsiderZ</strong>&nbsp;nel quadro del suo più ambizioso&nbsp;<strong>ponte New York-Italia</strong>, progetto che mira a puntare i riflettori dell’American Dream anche nel settore dell’arte e dello spettacolo: “<em>Ho sempre lavorato in Italia nel mondo artistico, quindi sono sempre stato in quel mondo. Creare eventi ed&nbsp;<strong>essere parte del management artistico</strong>&nbsp;facendo quei tour è stato un&nbsp;<strong>grandissimo insegnamento e allenamento</strong>. Da lì ho deciso che era giunto il momento di creare il&nbsp;<strong>bridge tra Italia e New York&nbsp;</strong>per rispondere alle richieste di tutti quegli artisti che tanto amavano il fatto che io fossi qua e mi contattavano per poter realizzare i propri sogni in questa città.</em></p>



<p>Guarda l’<a href="https://www.youtube.com/watch?v=MALr0KBKeOM" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>intera puntata di InsiderZ</strong></u></a>&nbsp;per scoprire&nbsp;<strong>la storia di Tony Minervini</strong>, la sua passione per il mondo dell’arte e la sua determinazione nel perseguire il sogno americano dei&nbsp;<strong>talenti artistici italiani</strong>.</p>



<p>L’ultima sfida alla Carnegie Hall è stata per Tony TooSlick la nuova conferma della necessità di un&nbsp;<strong>collegamento sicuro tra Italia e New Yor</strong>k. Nella terra delle opportunità, l’edificazione di un&nbsp;<strong>ponte culturale&nbsp;</strong>per la&nbsp;<strong>consacrazione dell’arte italiana oltreoceano</strong>&nbsp;è un’opera indispensabile per connettere i sogni degli italiani alle opportunità degli States. Affinché l’ambizione si realizzi, è tuttavia necessario<strong>&nbsp;saper comunicare il sogno americano</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>integrarlo alla</strong>&nbsp;<strong>mentalità americana</strong>: “<em>Stiamo parlando di due mentalità differenti. Non c’è assolutamente nulla da poter comparare tra Italia ed America. Quando venite qua dovete fare un reset alla vostra mente ed essere parte integrante dei newyorkesi. Più vi sentite parte integrante dei newyorkesi e più potrete arrivare a quel fatidico sogno americano.</em>”</p>



<p>New York rappresenta ancora oggi la comunità italiana più ricca degli Stati Uniti; metropoli dove il&nbsp;<strong>Made in Italy</strong>&nbsp;esiste in ogni ambito ed è presente anche a livello linguistico. Nella Grande Mela si contano almeno 200.000 italiani di lingua italiana; tra loro, molti sono atterrati a NY spinti dall’American Dream, ma il sogno americano non è il solo sogno degli imprenditori.</p>



<p><em><strong>“Tutti gli imprenditori hanno un sogno americano, ma anche gli artisti</strong>.</em>” – ha evidenziato Antonio Minervini mentre ricorda a InsiderZ la data del suo nuovo<strong>&nbsp;italian comedy show</strong>. L’evento comico italiano di livello internazionale avrà luogo nella maestosa sala della Carnegie Hall il&nbsp;<strong>9 ottobre</strong>, in pieno&nbsp;<strong>Columbus Day</strong>, e ospiterà star del calibro di&nbsp;<strong>Biagio Izzo, Paolo Ruffini, Max Angioni, Katia Follesa&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Angelo Pisani.</strong><br><br>Per chi segue InsiderZ è previsto uno&nbsp;<strong>sconto del</strong>&nbsp;<strong>20%</strong>&nbsp;sul biglietto riscattabile sul sito&nbsp;<a href="https://www.madosofunny.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>madosofunny.com</strong></u></a>&nbsp;con il&nbsp;<strong>codice sconto MSF43251</strong>.</p>



<p>Vuoi restare aggiornato su tutte le<strong>&nbsp;novità InsiderZ</strong>?&nbsp;<strong>Iscriviti alla</strong>&nbsp;<a href="https://davideippolito.substack.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark><strong>newsletter</strong>&nbsp;“<strong>Il Sogno Americano</strong>“</mark></a>&nbsp;di&nbsp;<strong>Davide Ippolito&nbsp;</strong>per continuare a inseguire l’American Dream tra interviste, approfondimenti e consigli per artisti, manager e imprenditori negli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/13/antonio-minervini-anche-gli-artisti-hanno-un-sogno-americano/">Antonio Minervini: “Anche gli artisti hanno un sogno americano”</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/12/11/ristorazione-negli-stati-uniti-tutta-nata-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 13:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[americandream]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1806</guid>

					<description><![CDATA[<p>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai? Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/11/ristorazione-negli-stati-uniti-tutta-nata-storia/"> <span class="screen-reader-text">Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/11/ristorazione-negli-stati-uniti-tutta-nata-storia/">Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Francesco, lei vive da circa venti anni negli Stati Uniti, è partito da Napoli per coronare il suo sogno… nel suo caso si tratta di un sogno tipicamente americano, quello cinematografico. Come mai?</strong></p>



<p>Tutto è iniziato nel 2002 quando ho fatto un master di cinema in Italia, e alla fine del percorso formativo sono partito per gli Usa per andare a lavorare Lionsgate Films dove sono stato incaricato dal mio capo di valutare la libreria cinematografica. Dopo questa prima esperienza, molto affascinante, sono stato chiamato da Dino de Laurentiis per lavorare alla Universal.</p>



<p><strong>Diciamo che è riuscito a coronare un sogno che è nel cassetto di tante persone, lavorare negli Usa per fare cinema… e per giunta con un grande produttore cinematografico italiano. Poi come è proseguita la sua carriera?</strong></p>



<p>Dopo l’esperienza con Dino de Laurentiis ho deciso di cambiare settore. Sono stato chiamato dalla Barilla per occuparmi della Academia Barilla, azienda in cui ho lavorato per circa dieci anni occupandomi di importazione di prodotti gastronomici. Quell’esperienza mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con i migliori chef stellati tra Los Angeles, San Francisco e Las Vegas e di approfondire il settore enogastronomico. In quel periodo, frequentando ristoranti, alberghi, mi sono appassionato per l’industria dell’hospitality americana.</p>



<p><strong>Ecco, come sono gli Stati Uniti sul fronte dell’ospitalità?</strong></p>



<p>In America c’è una dimensione molto più vasta rispetto all’Italia. Noi siamo abituati ad uscire nei paraggi delle nostre abitazioni e salutare amichevolmente i titolari delle attività che la circondano, mentre negli Usa apparentemente questo manca perché le distanze sono notevoli, le città sono strutturate diversamente dalle nostre, per cui all’inizio può sembrare spiazzante tutto questo, invece, questa esperienza professionale mi ha fatto capire molto riguardo l’ospitalità degli americani e la loro tendenza alla socialità.</p>



<p><strong>Quanto le ha dato l’America sul piano dell’affermazione professionale?</strong></p>



<p>L’America mi ha dato molto. Trasferirsi qui è stata una scelta di vita che ho sentito mia dal primo momento che si è prospettata l’opportunità. Nel 2008, sei anni dopo il mio arrivo, sono riuscito a comprare una casa, alcuni mesi prima del crollo del mercato immobiliare. Sono riuscito a tenerla nonostante a crisi e l’ho ristrutturata piano piano negli anni. Da lì è rinata la mia passione per l’architettura. Da quel momento in poi, tutto è stato più chiaro.</p>



<p><strong>Oggi hai due ristoranti negli Usa, che portano un brand storico, molto conosciuto nel mondo ma soprattutto a Napoli, la storica pizzeria “da Michele”. Come è arrivato a questo?</strong></p>



<p>Prima di dedicarmi alla ristorazione, per un periodo mi sono occupato di ristrutturazioni di case. Ho sempre avuto una grande passione per il design e le costruzioni in generale. Mi piace pensare che le persone possano passare momenti di gioia in posti che ho disegnato io. Alla fine di questa esperienza mi sono trovato davanti a un bivio, o tornavo in Italia per gli affetti, oppure aprivo un ristorante e stavo a contatto con il pubblico. Ho scelto la seconda opzione.</p>



<p><strong>Quali sono le differenze sostanziali tra l’Italia e gli Usa?</strong></p>



<p>L’America è sicuramente più meritocratica dell’Italia, in generale, il mercato del lavoro è più ampio e mobile. Comunque, molto dipende anche da noi stessi. La nostra determinazione, passione, ​impegno e curiosità per andare avanti e realizzare i nostri sogni, sono fattori fondamentali per il nostro cammino. Quest’anno abbiamo aperto il nostro secondo ristornate, con il ​brand “da Michele” nella città di Santa Barbara. E stiamo lavorando all’ apertura del nostro flagship a New York. Una sfida importantissima per la nostra compagnia e per la mia famiglia. Il lavoro e l’impegno sono stati enormi, e siamo fiduciosi e speranzosi in una accoglienza calorosa.</p>



<p><strong>Sulla base della sua vasta esperienza e della carriera fatta negli Usa, quali sono i suoi consigli per chi vuole coronare l’American dream?</strong></p>



<p>Tanta pazienza, sacrificio, determinazione e non abbattersi mai dinanzi alle difficoltà che si ​ presentano. Perché queste non finiscono mai, e crescono soltanto con il crescere degli obiettivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/12/11/ristorazione-negli-stati-uniti-tutta-nata-storia/">Ristorazione negli Stati Uniti? Tutta n&#8217;ata storia</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Business oltreoceano: quale società aprire negli Stati Uniti?</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/11/02/business-oltreoceano-quale-societa-aprire-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M4ster@SognoAmericano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 09:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1704</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi aprire una società negli Stati Uniti, ma hai ancora dubbi sulla forma societaria da scegliere? Per diverse aziende italiane, costituire una società negli USA rappresenta un’ottima strategia, spesso anche una scelta obbligata, per espandere la propria voce e presenza oltre i confini nazionali. Il procedimento non è complicato, ma deve comunque essere preceduto da &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/11/02/business-oltreoceano-quale-societa-aprire-negli-stati-uniti/"> <span class="screen-reader-text">Business oltreoceano: quale società aprire negli Stati Uniti?</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/11/02/business-oltreoceano-quale-societa-aprire-negli-stati-uniti/">Business oltreoceano: quale società aprire negli Stati Uniti?</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vuoi <strong>aprire una società negli Stati Uniti</strong>, ma hai ancora dubbi sulla <strong>forma societaria</strong> da scegliere? Per diverse <strong>aziende italiane</strong>, costituire una<strong> società negli USA</strong> rappresenta un’ottima strategia, spesso anche una scelta obbligata, per espandere la propria voce e presenza oltre i confini nazionali. Il procedimento <strong>non è complicato</strong>, ma deve comunque essere preceduto da un’attenta analisi selettiva.<br><br>Come accennato nell’articolo precedente, aprire una società sul territorio americano apporta una notevole <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/"><strong>lista di vantaggi</strong></a><strong>, </strong>ma<strong> scegliere la giusta tipologia</strong> rappresenta una fase indispensabile per garantire la <strong>sostenibilità dell’attività commerciale</strong> nel medio e lungo termine. Considerata l’importanza di questo passaggio abbiamo deciso di dedicare un articolo di approfondimento<strong> </strong>sulle <strong>diverse forme societarie </strong>del <strong>contesto imprenditoriale statunitense</strong>. </p>



<p>In questo articolo troverai informazioni e suggerimenti utili per <strong>aprire una società negli Stati Uniti </strong>in linea con i tuoi principali obiettivi di business e a piena regola con le normative vigenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come costituire una società negli Stati Uniti?</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="685" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-1024x685.jpg" alt="apertura società stati uniti
" class="wp-image-1710" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-1024x685.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-300x201.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-768x514.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-1536x1028.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-2048x1371.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/skyline-della-citta-con-architettura-moderna-1-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Gli <strong>Stati Uniti </strong>offrono numerose <strong>opportunità di business </strong>per<strong> imprenditori italiani</strong> e professionisti provenienti da altre nazioni. <strong>Costituire una società </strong>negli States è semplice; la difficoltà maggiore si incontra durante la fase di selezione. Proprio come in Italia, anche l’America offre infatti diverse <strong>entità societarie</strong>, ciascuna con le proprie caratteristiche.<br>A complicare la selezione è il lato fiscale correlato, tra<strong> imposizioni federali</strong>, che sono identiche per ogni stato, e e le possibili <strong>tasse statali</strong>, a seconda delle regole vigenti nel singolo Stato di Costituzione.&nbsp;</p>



<p>Come ricorda Christian Fassetta, commercialista a New York esperto di Tax Planning e Business Consulting, <strong>il sistema americano non è uguale a quello italiano</strong>: “<em>Qui ci sono 50 tassazioni diverse, ogni Stato ha la sua tassazione</em>”; puoi ascoltare l’<a href="https://www.youtube.com/watch?v=poFQOLW3vH8"><strong>intervista completa</strong></a><strong> </strong>per approfondire i vantaggi e le insidie del mercato americano per chi, come te, intende investire nella terra delle opportunità. “<strong><em>Studia il mercato, organizzati e pianifica bene</em></strong><em>, perché se hai una buona idea, ma la sua esecuzione è scarsa fallisci</em>.”</p>



<p>All’interno della pianificazione rientra la <strong>scelta della migliore forma societaria</strong> oltre alla programmazione della capitalizzazione della società stessa insieme ad altri aspetti amministrativi correlati alla sua <strong>gestione fiscale</strong> (imposte sul reddito cittadine e federali) <strong>e ordinaria</strong> (conto corrente bancario, polizza amministrativa e altre licenze specifiche) oltre alle variabili di contabilità, contrattualistica e bilanci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due opzioni per aprire la tua società negli Stati Uniti</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-1024x682.jpg" alt="quale società aprire negli stati uniti" class="wp-image-1708" style="aspect-ratio:1.501466275659824;width:1182px;height:auto" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-1024x682.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-1536x1023.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-2048x1364.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/11/bellissimo-ponte-di-manhattan-a-new-york-usa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Come menzionato sopra, gli Stati Uniti offrono diverse opportunità per ciascuna <strong>idea imprenditoriale e attività di Business</strong>, ma dietro ogni grande possibilità si nasconde spesso una grande insidia. In merito, gli Stati Uniti sono un Paese variegato in termini di <strong>diritto societario</strong>, che varia a seconda del singolo Stato, questo vuol dire che, prima di aprire una società, è necessario conoscere in maniera approfondita la <strong>legislazione </strong>statale della <strong>futura sede </strong>della tua attività.&nbsp;</p>



<p>Secondo il documento ufficiale dell’<strong>ICE</strong>, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle<strong> imprese italiane</strong>, le opzioni più comuni per <strong>costituire una società negli Stati Uniti d’America </strong>sono l’<strong>Ufficio di Rappresentanza</strong>, o<em> Representative Office</em>, o, in alternativa, aprire una <strong>sede secondaria controllata</strong>, chiamata anche succursale o branch.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ufficio di Rappresentanza: </strong>l’opzione di Representative Office rappresenta una base fissa dell’attività italiana, di cui svolge solo attività ausiliaria, sul territorio americano. Trattandosi di una sede che non produce reddito negli USA, l’Ufficio di Rappresentanza non è soggetto a imposizione fiscale.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sede secondaria controllata: </strong>molto più vantaggiosa, la sede controllata rappresenta una base autonoma e indipendente dall’azienda madre. Pertanto, presenta diversi benefici sul piano fiscale e commerciale.</li>



<li></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La lista delle forme societarie negli Stati Uniti</h2>



<p></p>



<p>Per chi sceglie la <strong>sede secondaria controllata </strong>per estendere la propria attività oltreoceano, la scelta della forma societaria rappresenta una scelta significativa. In generale, non esiste una <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/25/perche-aprire-societa-stati-uniti/"><strong>forma societaria migliore</strong></a><strong> </strong>per tutti: ogni tipologia può rivelarsi strategica in base alla situazione di riferimento. Le entità più comuni disponibili negli USA sono la <strong>tipologia LLC</strong>, ideale per condizione a basso reddito imponibile o investimenti immobiliari,<strong> </strong>e<strong> la forma Corp</strong>. Nel contesto della Corporation vi è una differenza tra <strong>S-Corp</strong> e <strong>C-Corp</strong>.&nbsp;</p>



<p>A seguire una breve descrizione con le caratteristiche delle <strong>principali forme societarie</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>C-Corporation (C-Corp)</strong>: simili alle Società per Azioni in Italia, le C-Corp (C-Corporation) o Inc (Incorporated). Si tratta di una forma societaria con costituzione statale tramite<strong> Certificate of Incorporation</strong> presso l&#8217;Ufficio del Segretario dello Stato di registrazione locale ed è una forma che presenta notevoli vantaggi rispetto ad altre forme societarie, come la S-Corp, LLC o altre società trasparenti. Si tratta di una struttura in cui i proprietari, gli azionisti, sono tassati in maniera separata dalla società. Questa tipologia è particolarmente indicata per aziende con molteplici azionisti e con una struttura gerarchica complessa.&nbsp;</li>



<li><strong>Limited Liability Company (LLC): </strong>simile alla SRL italiana per via della partecipazione al capitale attraverso quote, chiamate Membership Interests e non azioni ed esiste un solo livello di amministrazione. La sua costituzione avviene tramite il <strong>Certificate of Foundation </strong>nel Delaware o come Articles of Organization in altri stati. Si tratta di una forma societaria di tipo trasparente, come la S-Corp, e una tassazione pass-through, dunque imposte sul reddito personale sugli utili dell’azienda. Questa tipologia è particolarmente indicata a imprese più piccole o aziende con un un numero limitato di membri.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i costi di apertura di una società negli USA?</h2>



<p></p>



<p>In generale, gli Stati Uniti presentano una <strong>tassazione più bassa </strong>rispetto ad altri paesi, agevolando l’apertura di una società a imprenditori italiani e di altre nazioni del mondo. In generale, i costi di apertura oscillano dai <strong>40 ai 500 dollari</strong>, ma possono anche superare i <strong>1000 dollari</strong>. La spesa varia dalla <strong>tipologia di tassazione</strong>, di cui ricordiamo:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>tassa di iscrizione </strong>presso l’ufficio del Segretario di Stato</li>



<li><strong>tassa di franchising</strong> per operare nello Stato</li>



<li><strong>tassa di registrazione statale&nbsp;</strong></li>
</ul>



<p>In generale, aprire una società negli Stati Uniti rappresenta un’opzione vantaggiosa per imprenditori e aziende italiane, ma è importante ponderare attentamente la<strong> selezione della forma societaria</strong> per pianificare i costi e ogni caratteristica che ne consegue. Sono diverse le variabili da tenere a mente e non è affatto un compito complesso, per questo suggeriamo un percorso di consulenza sul territorio attraversi un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>tour business personalizzato</strong></a><strong> </strong>per avviare la tua più <strong>grande esperienza di internazionalizzazione </strong>nella terra delle opportunità.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/11/02/business-oltreoceano-quale-societa-aprire-negli-stati-uniti/">Business oltreoceano: quale società aprire negli Stati Uniti?</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 12:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>
		<category><![CDATA[sognoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1670</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare content creator. Il fascino per questa nuova professione non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo. La creazione di &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/"> <span class="screen-reader-text">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’era digitale tutti aspirano a diventare <strong>content creator</strong>. Il fascino per questa <strong>nuova professione</strong> non è condiviso solo dalla fascia più giovane della popolazione, ma anche da specialisti con una carriera già avviata, adulti alla ricerca di un salario di sussistenza all’occupazione principale; o, ancora, professionisti aperti all’innovazione anche in campo lavorativo.</p>



<p>La <strong>creazione di contenuti online</strong> resta alta nella classifica delle<strong> professioni del futuro</strong> più ambite dalla popolazione mondiale. La risposta risiede nella versatilità estrema del campo applicativo di questa attività nel digitale; vera garanzia di flessibilità settoriale e, dunque, <strong>vasta possibilità di</strong> <strong>differenziazione </strong>a seconda dell&#8217;<strong>obiettivo di business</strong>. </p>



<p>La maggior parte dei <strong>produttori di contenuti online</strong> è rappresentata, infatti, da <strong>freelance</strong> creativi,<strong> imprenditori e liberi professionisti </strong>ambiziosi, con un occhio attento al raggiungimento del <strong>work-life balance</strong>.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo esploreremo i vantaggi della <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2023/09/15/creator-economy-ricavi-stripe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>creator economy</strong></a><strong> </strong>negli USA, elencando le opportunità, la retribuzione media per ogni tipologia di <strong>creator online</strong> oltre a<strong> suggerimenti e consigli formativi </strong>per gli<strong> aspiranti content creator</strong> in <strong>America</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché iniziare a lavorare come Creator negli Stati Uniti? &nbsp;</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1672" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1024x576.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-300x169.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-768x432.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-1536x864.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-2048x1152.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2085604534-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Sostenuta dalle nuove abitudini degli internauti online, la <strong>creator economy </strong>è oggi un<strong> mercato fiorente</strong> per aspiranti <strong>content creator social e/o web</strong>. Secondo le stime riportate dal Sole24Ore, questo settore ha registrato un&#8217;incredibile ascesa nel 2023, registrando una percentuale di crescita pari al 2021.</p>



<p>Oggi si contano più di <strong>un milione di produttori di contenuti </strong>all’interno delle varie piattaforme online, per un totale di oltre <strong>25 miliardi di dollari </strong>di ricavi.&nbsp;Nonostante l’ampia diffusione dell’attività, il fulcro della neonata attività online resta la sua culla: gli <strong>Stati Uniti</strong>. Il paese a stelle e strisce non esaurisce le sue sorprese al mondo fisico, ma sconfina nell&#8217;online, riservando innumerevoli opportunità per qualunque professionista. </p>



<p>Nel caso della <strong>content creation digitale</strong>, le potenzialità dell&#8217;<strong>onlife</strong>, vale a dire della commistione tra realtà e virtuale, si moltiplicano nella terra delle opportunità. L&#8217;America offre un&#8217;atmosfera stimolante e sempre in movimento, dove è possibile crescere a livello individuale e lavorativo tra<strong> proficue occasioni di confronto e networking</strong> con i principali esperti di ogni settore.</p>



<p>D’altronde, la <strong>creator economy </strong>è nata proprio negli USA, nel<strong> fulcro dell’economia di mercato</strong>, sinonimo di libero accesso agli avanzamenti professionali grazie all’alta percentuale di visibilità, spesso traduzione nel lungo termine di una <strong>carriera creativa di successo</strong>. Ciononostante, ci sono <strong>diverse difficoltà da tenere a mente </strong>per evitare intralci di percorso o impedimenti rischiosi all’avanzamento della professione.</p>



<p>Per diventare un<strong> creatore di contenuti affermato e riconosciuto </strong>è necessario non avere fretta e seguire con attenzione degli step necessari per un <strong>posizionamento di rilievo</strong>; passaggi da identificare attraverso uno specifico <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizio di consulenza mirato</strong></a> per avviare la professione del <strong>creator digitale </strong>attravero un <strong>programma pianificato</strong> e, soprattutto, coerente agli obiettivi preposti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i principali vantaggi per un content creator negli USA?</strong></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1673" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1024x681.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-768x511.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-1536x1022.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-2048x1363.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_2294284843-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Insieme al mestiere dell’<strong>influencer</strong>, farsi un nome come <strong>content creator </strong>negli Stati Uniti resta uno dei <strong>sogni americani </strong>più innovativi e tipici del nostro tempo. Le opportunità offerte dagli States sono diverse e tutte da cogliere al volo con un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>turismo business tra le sue principali città</strong></a>. </p>



<p>Come accennato in precedenza, iniziare a <strong>lavorare come creator a New York </strong>e in altre città d&#8217;America comporta maggiori possibilità di successo grazie alle ampie possibilità di incontro che gli USA offrono a ogni <em>American Dreamers</em>. A queste si aggiungono altri benefici, che abbiamo deciso di <strong>raggruppare in una lista </strong>per ogni aspirante creatore negli USA.</p>



<p>A seguire i <strong>10 principali vantaggi </strong>che gli Stati Uniti offrono ai<strong> content creator</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>alte opportunità di visibilità internazionale:</strong> provare la strada della creator economy negli USA amplia le tue possibilità di successo, avvicinando i tuoi progetti al più vasto pubblico mondiale anche nel mondo fisico. La tua voce può risuonare a livello internazionale, amplificando in maniera significativa l’impatto dei tuoi contenuti online.</li>



<li><strong>partnership con volti strategici e brand rinomati: </strong>la content creation è un settore particolarmente prolifico negli USA anche per le fiorenti possibilità di collaborazione con realtà di alta risonanza, agevolando l’associazione della tua immagine ai marchi più prestigiosi del mercato globale.&nbsp;</li>



<li><strong>innovazione e alta tecnologia a portata di mano: </strong>gli Stati Uniti brillano di innovazione, la garanzia numero uno per un lavoro di qualità grazie all’ampia accessibilità a strumenti di ultima generazione e alle soluzioni all’avanguardia, tutto l’occorrente per contenuti sorprendenti e senza eguali. </li>



<li><strong>proficue possibilità di networking con professionisti: </strong>un grande vantaggio del lavorare come content creator negli Stati Uniti risiede nel contatto continuo e diretto con altri content creator e influencer di ogni parte del mondo. Gli USA creano l’ambiente di apprendimento e condivisione perfetto per perfezionare le proprie abilità ed eccellere nel settore.&nbsp;</li>



<li><strong>differenziazione delle possibilità di monetizzazione: </strong>indipendentemente dalla città degli Stati Uniti, la professione del creator online ti dà la possibilità di moltiplicare le tue vie di monetizzazione dei contenuti attraverso sponsorizzazioni, adv in partnership e pubblicità di varia tipologia.</li>



<li><strong>ambiente variegato e stimolante per la tua carriera: </strong>gli Stati Uniti sono rinomati per essere la terra delle opportunità, sia online sia offline, un posto traboccante di possibilità anche per i creativi digitali. Gli USA incentivano le tue idee e spronano i tuoi progetti, offrendo l’opportunità di eccellere in un contesto dove la singolarità è ammirata, ricompensata e riconosciuta ufficialmente.&nbsp;</li>



<li><strong>vivere nel fulcro delle novità e tendenze multiculturale: </strong>gli Stati Uniti rappresentano il magma delle principali tendenze sul piano internazionale, un ambiente prioritario per la novità, mai spoglio di lacune o imperfezioni, sempre preparato e rispondere alle nuove esigenze con soluzioni innovative per ogni settore.&nbsp;</li>



<li><strong>spirito di autonomia e libertà creativa senza vincoli: </strong>tra i benefici rientra anche l’ampia libertà di creazione senza vincoli. In America puoi veramente esprimere la tua arte e le tue idee con autenticità e senza filtri, lontano da pregiudizi imposti da stereotipi o convenzioni culturali.&nbsp;</li>



<li><strong>personale community di clienti fidelizzati e stakeholder: </strong>strettamente correlato al vantaggio dell’autonomia, l’autenticità dei contenuti che ne consegue è sigla di un engagement distintivo e portatori d’interesse legate all’originalità dei contenuti.&nbsp;</li>



<li><strong>avanzamento ed evoluzione professionale inarrestabile: </strong>l’alta competitività legato alla creazione di contenuti rappresenta al tempo stesso una sfida emozionante e un incentivo alla crescita continua, uno stimolo costante verso l’avanzamento personale e professionale.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto guadagna un creator online?&nbsp;</strong>Le stime in base ai servizi e alle piattaforme</h2>



<p>È difficile stimare con precisione la<strong> retribuzione</strong> di un creatore di contenuti negli Stati Uniti. Il <strong>guadagno medio mensile </strong>varia a seconda di diversi fattori, come la tipologia di piattaforma utilizzata, la dimensione e l&#8217;impegno dell’audience di riferimento e, non meno importante, anche il tipo di contenuti pubblicati e le opportunità monetizzazione sfruttate. I <strong>content creator più originali </strong>riescono a guadagnare cifre davvero gratificanti mentre altri confessano entrate molto più modeste.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg" alt="diventare content creator negli Stati Uniti" class="wp-image-1676" style="aspect-ratio:1.4970760233918128;width:1182px;height:auto" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1024x684.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-768x513.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-1536x1026.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-2048x1368.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/10/shutterstock_578985667-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Un fattore che amplia in maniera significativa la variabilità delle entrate dipende dalla presenza di forme di promozione, come <strong>sponsorizzazioni, abbonamenti o</strong> <strong>donazioni mensili </strong>da parte della community di riferimento. In quest’ultimo caso, la dimensione degli utenti interattivi diventa essenziale per <strong>massimizzare le opportunità di guadagno</strong>.&nbsp; La maggior parte dei content creator e degli influencer su<strong> Facebook, Instagram o Youtube</strong> vantano un&#8217;<strong>alta monetizzazione </strong>da partnership o altre attività di affiliazione promosse attraverso post, reel, video o altre tipologie di contenuto. </p>



<p>In questi casi la capacità di monetizzazione è strettamente correlata all’alto tasso di engagement, da sempre sinonimo di <strong>compenso più redditizio</strong>, in particolare su piattaforme video come <strong>Twitch</strong>.&nbsp;In breve,<strong> la nicchia </strong>destinata alla fruizione del contenuto e la<strong> qualità del traffico </strong>diventano gli asset cruciali per il successo, scopo che richiede costanza, dedizione e, soprattutto tempo:<strong> il tutto e subito non esiste </strong>neanche nel dinamico mondo del digitale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come diventare content creator e realizzare il sogno americano?</strong></h2>



<p>Sei pronto a lanciarti nel centro propulsivo della creator economy? Gli Stati Uniti ti aspettano dall’Atlantico al Pacifico. Prima di oltrepassare l&#8217;oceano è bene studiare il miglior modo per realizzare il tuo sogno americano. L&#8217;importante è non lasciare nulla al caso; al contrario, partire con le idee chiare sull&#8217;idea e, soprattutto, <strong>sul luogo dove stabilirsi </strong>per avviare il proprio futuro come content creator negli Stati Uniti rappresenta il passo numero uno per lanciare una<strong> carriera stabile e sostenibile nel tempo</strong>. </p>



<p>Anche se prevalentemente incentrata nel mondo digitale, la content creation richiede<strong> un&#8217;attenta pianificazione nel mondo fisico</strong>, con lo studio del settore di interesse e la<strong> costruzione delle relazioni indispensabili </strong>per creare il proprio gruppo di clienti, fidelizzati e potenziali, e stakeholder. </p>



<p>Scegliere una tra le infinite località nella Land of Opportunities non è facile, specialmente se non si è addetti ai lavori e non si conoscono bene i singoli stati e le loro opportunità economiche e finanziarie. Non è un compito assolutamente semplice, ma non dovrai affrontarlo da solo: puoi affidarti a professionisti e consulenti rappresenta un sostegno insostituibile per un avviamento professionale senza impedimenti, <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>modellando il tuo personale percorso di business</strong></a> in base alle tue competenze distintive, attirando una community fedele attraverso l’adozione di un approccio strategico in base al tuo specifico settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/10/18/come-iniziare-lavorare-content-creator-usa/">Come diventare Content Creator negli USA: guida per realizzare il tuo sogno americano</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come Prendere Casa in America: Guida per Expat Italiani</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/08/02/prendere-casa-america-guida-expat-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 10:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1448</guid>

					<description><![CDATA[<p>La TV e il cinema ci hanno abituati ai paesaggi urbani e rurali degli Stati Uniti, ai bugigattoli newyorkesi con vista sulle scale e sui tombini col vapore, ma anche alle grandi case su due piani dei suburbs, con ampi giardini e doppio ingresso. Al di là però di quello che immaginiamo, quando arriva il &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/02/prendere-casa-america-guida-expat-italiani/"> <span class="screen-reader-text">Come Prendere Casa in America: Guida per Expat Italiani</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/02/prendere-casa-america-guida-expat-italiani/">Come Prendere Casa in America: Guida per Expat Italiani</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La TV e il cinema ci hanno abituati ai paesaggi urbani e rurali degli Stati Uniti, ai <strong>bugigattoli newyorkesi</strong> con vista sulle scale e sui tombini col vapore, ma anche alle <strong>grandi case su due piani dei suburbs</strong>, con ampi giardini e doppio ingresso. Al di là però di quello che immaginiamo, quando arriva il momento di trasferirsi nella terra delle grandi opportunità per inseguire soddisfazione e realizzazione professionale, la caccia alla sistemazione giusta non è sempre facilissima.</p>



<p>Il <strong>costo della vita</strong> non è particolarmente basso, specie nelle grandi città, e il mercato immobiliare ha caratteristiche diverse dal nostro. Per questo, in questo nostro articolo, abbiamo cercato di raccogliere per te una<strong> guida essenziale per prendere casa negli Stati Uniti</strong>, una delle primissime sfide per chi si trasferisce dall’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Mercato Immobiliare in America: soluzioni, budget, opzioni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-1024x683.jpg" alt="mercato immobiliare in america" class="wp-image-1455" style="width:1025px;height:684px" width="1025" height="684" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-1024x683.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-1536x1024.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-2048x1365.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_740344735-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1025px) 100vw, 1025px" /></figure>



<p>Partiamo dal considerare quali tipologie principali di soluzioni abitative sono disponibili negli Stati Uniti, indicando pro e contro per ognuna di esse. Gli italiani che si trasferiscono per periodi più o meno lunghi si trovano infatti a scegliere tra le seguenti opzioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong></strong><strong>Appartamenti</strong>: la scelta ovviamente più popolare nelle grandi città come New York e Washington. Pro: solitamente sono più convenienti rispetto alle case unifamiliari, manutenzione esterna inclusa. Contro: spazio limitato, condivisione delle pareti con i vicini.</li>



<li><strong>Case Unifamiliari</strong>: Queste case offrono spazio e privacy, sono in un certo senso il top di gamma per la middle class americana. Pro: spazi esterni, spesso più grandi, maggior controllo sugli ambienti, zone residenziali tendenzialmente tranquille. Contro: spese di manutenzione piuttosto alte e a carico dei proprietari/tenutari.</li>



<li><strong></strong><strong>Condomini</strong>: I condomini offrono una combinazione di spazio e manutenzione condivisa. Pro: servizi come piscine o palestre molto spesso incluse, nessuna manutenzione agli esterni. Contro: spesso costi più costosi di quelli di un semplice appartamento, fee condominionali piuttosto importanti.</li>



<li><strong></strong><strong>Ville</strong>: Le ville offrono spazio e lusso. Pro: grande spazio esterno, privacy, spesso dotate di piscine o ampie aree verdi. Contro: costi elevatissimi sia per acquisti che per affitti e spese di manutenzione altrettanto rilevanti.</li>
</ul>



<p>Prendere casa in una grande città americana</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-1024x682.jpg" alt="prendere casa in città d'america" class="wp-image-1454" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-1024x682.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-300x200.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-768x512.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-1536x1023.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-2048x1364.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_658324933-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il mercato immobiliare negli Stati Uniti è diversificato e varia notevolmente da una città all&#8217;altra. Prendendo in esame il caso di alcune delle città più popolari tra gli expat italiani, possiamo dare qualche dritta in più anche sui costi che è lecito aspettarsi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>New York City</strong>: La Grande Mela è famosa per la sua vivace scena immobiliare. Gli appartamenti a Manhattan, Brooklyn e Queens sono altamente richiesti, ma tendenzialmente molto costosi. Per i migliori affari, è ragionevole affidarsi a real estate agent con esperienza nelle transazioni immobiliari a New York. Gli affitti possono variare e non poco da zona a zona, ma un appartamento in una zona centrale come Manhattan può avere un affitto mensile medio anche di $3,000 o più. Per un mutuo, il prezzo medio di una casa a New York può superare facilmente il milione di dollari.</li>



<li><strong>Atlanta</strong>: Atlanta è una città in crescita con un mercato immobiliare in continua espansione e molti italiani la stanno non a caso scegliendo come meta. Le case sono generalmente più accessibili rispetto a New York. Gli affitti per un appartamento medio infatti possono aggirarsi sui $1,500 al mese. Per un acquisto, si trovano affari anche con cifre comprese tra i $300,000 e $500,000.</li>



<li><strong>Washington, D.C.</strong>: La capitale degli Stati Uniti è caratterizzata dalla compresenza di fantastici quartieri residenziali e aree urbane più o meno storiche. L&#8217;assistenza di real estate agent con familiarità nel mercato immobiliare di D.C è perciò fondamentale per orientare la tua ricerca. Quanto ai costi, gli affitti a D.C. non sono troppo dissimili da quelli di New York, con prezzi medi di $2,500 o più per un appartamento. Il prezzo medio per un acquisto in area metropolitana può variare da $600,000 a $800,000.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">L’importanza dei Real Estate Agent</h3>



<p>Anche da un punto di vista delle opzioni di acquisto/affitto la situazione in America è parecchio diversificata. Il mercato immobiliare è dominato dalla figura dei real estate agent che possono offrirti tantissime opzioni diverse di <strong>mortgage (mutuo), loan (affitto)</strong> e <strong>condo</strong>. Il valore dell’intermediazione è molto percepito e importante negli States.</p>



<p>La buona notizia per noi italiani è che, alcuni tra i <strong>migliori real estate agent americani</strong>, vengono dal nostro Paese e possono perciò essere degli intermediari di valore ancora superiore per chi si trasferisce in una città americana dall’Italia. Uno di questi è <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/23/alex-carini-umili-sempre-modesti-mai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Alex C</strong></a><a href="https://ilsognoamericano.net/2023/02/23/alex-carini-umili-sempre-modesti-mai/"><strong>arini</strong></a>, attivo a New York. Abbiamo raccontato la sua storia tra i casi di successo del sogno americano e, anche grazie a lui, abbiamo potuto migliorare i nostri <a href="https://ilsognoamericano.net/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>servizi di consulenza per chi sta pensando di trasferirsi per lavoro in America</strong></a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli step che attraverserai per Prendere Casa in America</h3>



<p>A questo punto, non ci resta che raccontarti quello che sarà l’iter con cui arriverai a trovare la soluzione abitativa perfetta per te in America, magari affidandoti ai consigli del nostro network di consulenti esperti sugli States:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong></strong><strong>Definisci il Budget</strong>: Prima di iniziare la tua ricerca, stabilisci un budget chiaro che tenga conto del costo della casa, delle spese per un eventuale acquisto, e delle tasse. Inoltre, considera se vuoi finanziare l&#8217;acquisto con un mutuo.</li>



<li><strong></strong><strong>Scegli la Zona</strong>: Decidi in quale quartiere vuoi vivere, che tipo di aspettative hai a livello di stile di vita. Considera anche la vicinanza al lavoro, alle scuole e ai servizi pubblici.</li>



<li><strong></strong><strong>Trova un Real Estate Agent</strong>: Passaggio cruciale è quello della scelta del giusto intermediario. Preferisci sempre agenti immobiliari locali con esperienza nel mercato della zona in cui desideri acquistare. Cerca anche agenti italiani che possano facilitare la comunicazione e offrire una prospettiva culturale condivisa.</li>



<li><strong></strong><strong>Visita le Proprietà</strong>: Fai una serie di visite alle case che soddisfano i tuoi criteri. Valuta attentamente il loro stato e fai tutte le domande necessarie al tuo real estate agent.</li>



<li><strong></strong><strong>Fai un&#8217;Offerta</strong>: Una volta trovata la casa perfetta, fai un&#8217;offerta. Il tuo real estate agent ti guiderà attraverso il processo di negoziazione e ti aiuterà a stabilire un prezzo equo.</li>



<li><strong></strong><strong>L&#8217;Ispezione</strong>: Prima della chiusura dell&#8217;affare, programma un&#8217;ispezione della casa per verificare che non ci siano problemi strutturali o di manutenzione nascosti.</li>
</ul>



<p><strong></strong><strong>Chiusura dell&#8217;Affare</strong>: Una volta soddisfatti i requisiti e accettate le condizioni, sarai pronto per la chiusura dell&#8217;affare e il passaggio di proprietà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/08/02/prendere-casa-america-guida-expat-italiani/">Come Prendere Casa in America: Guida per Expat Italiani</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assicurazione Sanitaria: Guida essenziale per Expat Manager e Imprenditori Italiani in America</title>
		<link>https://ilsognoamericano.net/2023/07/26/assicurazione-sanitaria-expat-manager-imprenditori-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 10:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[assistenzasanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsognoamericano.net/?p=1440</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di trasferirsi negli Stati Uniti d’America per lavoro, specie per noi italiani, abituati a un sistema sanitario nel quale il pubblico garantisce tuttora assistenza universale (anche se non sempre al livello che ci si aspetterebbe), è normale guardare con una certa apprensione alla questione assicurazioni. Se a questo si aggiunge la filmografia, &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://ilsognoamericano.net/2023/07/26/assicurazione-sanitaria-expat-manager-imprenditori-italiani/"> <span class="screen-reader-text">Assicurazione Sanitaria: Guida essenziale per Expat Manager e Imprenditori Italiani in America</span> Leggi tutto »</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/07/26/assicurazione-sanitaria-expat-manager-imprenditori-italiani/">Assicurazione Sanitaria: Guida essenziale per Expat Manager e Imprenditori Italiani in America</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si parla di trasferirsi negli Stati Uniti d’America per lavoro, specie per noi italiani, abituati a un <strong>sistema sanitario</strong> nel quale il pubblico garantisce tuttora assistenza universale (anche se non sempre al livello che ci si aspetterebbe), è normale guardare con una certa apprensione alla questione <strong>assicurazioni</strong>. Se a questo si aggiunge la filmografia, con storie strazianti come quella di <em>John Q </em>(regia di Nick Cassavetes, 2002), ecco che un nuovo freno mentale si frappone fra noi e il nostro sogno americano.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La verità è che, se sei un <strong>manager</strong> o un <strong>imprenditore con un’idea innovativa e vincente</strong>, non c’è esperienza più entusiasmante e gratificante al mondo che portare le tue competenze o i tuoi prodotti negli Stati Uniti. Certo, è essenziale prendersi cura della propria salute e benessere. Per garantirti la serenità di cui hai bisogno per lavorare bene e goderti le opportunità a stelle e strisce, diventa allora cruciale investire il tuo tempo e le tue risorse nella <strong>scelta di un&#8217;assicurazione sanitaria adeguata</strong>. Come ti abbiamo deciso di mostrarti in questo articolo, non si tratta di nulla di troppo difficile o cervellotico.</p>



<p>Esploreremo insieme l&#8217;importanza di un&#8217;assicurazione sanitaria per gli expat manager e imprenditori italiani e ti offriremo una prima guida su come orientarti e scegliere la migliore opzione per le tue esigenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;assicurazione sanitaria è fondamentale per gli expat manager e imprenditori italiani negli States</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="544" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-1024x544.jpg" alt="Expat manager italiano in america" class="wp-image-1446" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-1024x544.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-300x159.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-768x408.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-1536x816.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-2048x1088.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_725692330-600x319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Partiamo dal sottolineare l’importanza dell’assicurazione sanitaria per chi lavora negli Stati Uniti d’America e quindi dai bonus, dalle garanzie e dai “privilegi” che assicura ai lavoratori che riescono ad assicurarsene</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accesso a Cure di Qualità</strong>: In un Paese in cui in ogni città esistono tanti ospedali diversi, per varie fasce di prezzo, l’assicurazione sanitaria garantisce un accesso agevole a cure mediche di alta qualità, senza preoccuparsi dei costi esorbitanti che vengono presentati al paziente al momento del check-out.</li>



<li><strong></strong><strong>Pace Mentale</strong>: Quanto detto al punto precedente, ha una chiara ricaduta psicologica sul tuo lavoro. Sapere di essere coperti in caso di emergenze mediche o problemi di salute vuol dire avere l’opportunità e il privilegio di concentrarsi sul proprio lavoro, sui propri obiettivi di crescita e diventare più produttivi senza essere influenzati da fattori di stress esterni.</li>



<li><strong></strong><strong>Flessibilità</strong>: Come per le assicurazioni e gli accordi di previdenza integrativa in Italia, anche con le assicurazioni americane hai la possibilità di estendere la copertura a figli e consorti. Inoltre la customizzazione è un valore molto percepito negli States, quindi le polizze assicurative per espatriati, specie per lavoratori specializzati, possono essere personalizzate in base ad esigenze specifiche, includendo servizi aggiuntivi come, ad esempio, l&#8217;assistenza linguistica</li>



<li><strong></strong><strong>Conformità Legale</strong>: anche se, con l&#8217;Affordable Care Act (ACA) del 2019, l’obbligo di avere un&#8217;assicurazione sanitaria a livello federale è stato revocato, diversi stati, come il Massachusetts, il New Jersey e il distretto di Columbia (Washington D.C.), hanno mantenuto l&#8217;obbligo di “Health Insurance” a livello statale. In questi stati, i lavoratori autonomi sono tenuti a ottenere una copertura sanitaria o affrontare penalità fiscali locali.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Compagnie Assicurative Americane per Lavoratori Stranieri</h3>



<p>Quando si tratta di scegliere un&#8217;assicurazione sanitaria negli Stati Uniti, le opzioni sono diversissime e non è facilissimo orientarsi. In generale, tutte le principali compagnie assicurative americane offrono servizi dedicati ai lavoratori stranieri. Tra le più note e più scelte possiamo citare <strong>Aetna, UnitedHealthcare, Cigna e Blue Cross Blue Shield</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="711" src="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-1024x711.jpg" alt="assistenza sanitaria united healthcare" class="wp-image-1444" srcset="https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-1024x711.jpg 1024w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-300x208.jpg 300w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-768x533.jpg 768w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-1536x1067.jpg 1536w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-2048x1422.jpg 2048w, https://ilsognoamericano.net/wp-content/uploads/2023/09/shutterstock_2157632133-600x417.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La gamma di opzioni di copertura è molto ampia e comprende polizze specifiche per expat, che possono essere personalizzate per soddisfare le esigenze dei manager e degli imprenditori italiani che decidono di viaggiare verso gli States o stabilirvisi per lavoro. È fortemente consigliato rivolgersi a broker assicurativi per ottenere informazioni dettagliate sulle offerte e valutare quale sia la migliore per te.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere l&#8217;assicurazione sanitaria giusta negli Stati Uniti</h2>



<p>Se arrivi al fatidico momento della scelta dell’assicurazione sanitaria per la tua permanenza in America, in fondo il processo mentale non è tanto diverso da quello che faresti per qualsiasi altra transazione commerciale. Per questo abbiamo raccolto qui per te 5 consigli per approcciare alla scelta con la giusta mentalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong></strong><strong>Comprendi il Sistema Sanitario Americano</strong>: La decisione è importante per quanto ci siamo detti sino ad ora, quindi è essenziale che tu la prenda in maniera consapevole. Va bene prendersi del tempo per comprendere il funzionamento del sistema sanitario americano e familiarizzare con concetti chiave come premi, deducibili (deductibles), copayments e network di fornitori, che mastichiamo molto meno in Italia.</li>



<li><strong>Considera le Opzioni di Copertura</strong>: Analizza attentamente le diverse opzioni di copertura disponibili, cercando tra tutte le fonti possibili. Prima di arrivare a parlare con un broker, è bene spulciarsi i siti delle compagnie, parlare con i co-workers e con altri italiani che hanno già vissuto un percorso simile al tuo. Bisogna infatti orientarsi tra piani sanitari pubblici come Medicaid e Medicare, e le tantissimi opzioni private, in via autonoma o attraverso il tuo datore di lavoro. Devi arrivare a conoscere i costi, i livelli di copertura e le reti di fornitori&nbsp; (quindi la qualità di ciò che ti viene offerto), per trovare il piano che meglio soddisfa le tue esigenze e quelle della tua famiglia.</li>



<li><strong></strong><strong>Valuta i Piani di Gruppo</strong>: Molto probabilmente il tuo datore di lavoro offre un piano di assicurazione sanitaria per i suoi dipendenti. Devi perciò innanzitutto considerare questa opzione. I piani di gruppo possono infatti offrire tariffe convenienti e, spesso, coprono una parte significativa e soddisfacente delle spese mediche.</li>



<li><strong></strong><strong>Verifica la Copertura Internazionale</strong>: Considerando il tuo status di expat, è facile pensare che tu abbia bisogno di viaggiare verso l’Italia o altri Paesi. Può essere decisamente un plus il fatto che il tuo piano sanitario copra anche le cure mediche internazionali o le situazioni di emergenza all&#8217;estero.</li>



<li><strong></strong><strong>Non sottovalutare le Esigenze mediche della Tua Famiglia</strong>: Se hai familiari con condizioni mediche specifiche (pensa anche all’età, allo storico, ecc.), assicurati che il piano che scegli possa venire incontro e coprire le vostre esigenze e valuta attentamente l&#8217;inclusione dei membri della tua famiglia nel tuo piano sanitario.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Opportunità di Orientamento e Supporto per Manager e Imprenditori Italiani negli Stati Uniti</h3>



<p>Cari manager e imprenditori italiani pronti al grande salto americano, non siete soli. Per aiutarsi a orientarsi, a intercettare opportunità e anche avere consigli utili sulla scelta della copertura sanitaria, ci si può rivolgere innanzitutto alle istituzioni e organizzazioni italiane attive in tal senso.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;<strong>Agenzia ICE </strong>(Istituto nazionale per il Commercio Estero) è il primo punto di riferimento. Con le sue sedi a New York e a Miami può essere una vera e propria “testa di ponte” per imprenditori e manager che sbarcano in America, indirizzandovi verso le persone giuste che possono aiutarvi a trovare accordi convenienti anche in materia di coperture sanitarie.</p>



<p>C’è poi la possibilità di sfruttare l’esperienza e le dritte di chi si occupa da anni di <strong>internazionalizzazione di competenze e aziende italiane</strong> all’estero. Rivolgersi ai consulenti de Il Sogno Americano, magari con un <a href="https://ilsognoamericano.net/per-manager/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>percorso dedicato ai manag</strong></a><a href="https://ilsognoamericano.net/per-manager/"><strong>er</strong></a> o agli<strong> <a href="https://ilsognoamericano.net/per-imprenditori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imprenditori</a></strong>, o anche solo per un <a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>itinerario busin</strong></a><a href="https://ilsognoamericano.net/turismo-business/"><strong>ess guidato</strong></a> che ti aiuti nei primi giorni in America, può fare tutta la differenza del mondo e renderti un expat consapevole dal giorno 0.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilsognoamericano.net/2023/07/26/assicurazione-sanitaria-expat-manager-imprenditori-italiani/">Assicurazione Sanitaria: Guida essenziale per Expat Manager e Imprenditori Italiani in America</a> proviene da <a href="https://ilsognoamericano.net">Il Sogno Americano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
